Soldi: il conto all’estero conviene?

16 11 2018 di Emanuele Isonio
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Con lo spread alla stelle e le voci sui prelievi forzosi, sono sempre di più i risparmiatori che stanno pensando di portare denaro in Svizzera o in altri Stati europei. Qui rispondiamo alle loro domande. A partire da costi, sicurezza e legalità dell’operazione

Non chiederemo le fedi nuziali per salvare il Paese e non abbiamo intenzione di prelevare dai conti correnti». A dirlo, qualche settimana fa, è stato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini a Radio Radicale. Una dichiarazione resasi necessaria perché, con la salita dello spread e le voci di prelievi forzosi dai conti, sempre più risparmiatori italiani, in via precauzionale, stanno aprendo conti correnti in Svizzera e in altri Stati dell’Unione europea.

Ma è legale tutto ciò? E, soprattutto, vantaggioso? La risposta è sì. Ad ambedue le domande.

«I cittadini di uno Stato appartenente alla Comunità hanno il diritto di aprire un conto corrente in qualsiasi altro Paese membro ed anche in istituti finanziari di Paesi non appartenenti all’UE» chiariscono dal Dipartimento servizi bancari e finanziari della Commissione europea.

Due accortezze, però: rispettare le norme fiscali italiane, indicando la giacenza media del conto nella dichiarazione Irpef così come la provenienza del denaro: tutto deve essere tracciato, niente contanti. E fare attenzione al Paese che si sceglie. Alcuni Stati, come la Francia, pongono dei limiti (o dei minimi) alla somma depositabile.

Quanto alla sicurezza, il denaro contenuto in qualsiasi conto corrente europeo è protetto fino a 100.000 euro in caso di fallimento della banca. In Svizzera una regola analoga mette il tetto di 100.00 franchi. E, buona notizia, basterà una rapida ricerca per scoprire che in molti casi, i costi applicati dalle banche per aprire e mantenere un conto rasentano lo zero. Alla fine, forse, l’ostacolo più grande per chi guarda all’estero rimane la lingua usata nelle comunicazioni ufficiali e nei servizi di home banking.

Devi aprire un nuovo conto corrente? Occhio alle spese

In Italia i costi dei conti correnti continuano a crescere. Un’analisi di SosTariffe ha evidenziato rincari, fino al 60% per il versamento di contanti e assegni e del 48 per il prelievo allo sportello. Se devi aprire un conto nuovo, ecco 3 regole da seguire.

1. Non badare ai tassi d’interesse. Il conto corrente
non è un modo per guadagnare denaro ma per tenere al sicuro la liquidità.
2. Cerca di ridurre le operazioni allo sportello. Meglio imparare a usare bancomat
e home banking.
3. Verifica i costi di prelievo da altre banche: se ritiri spesso contante, è meglio orientarsi su banche che garantiscono zero costi qualunque sia lo sportello usato.

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