Mutuo per gli under 36: tassi agevolati per tutto dicembre

Dal 1° al 31 dicembre 2022 sarà nuovamente possibile presentare le domande per accedere al mutuo giovani under 36, che si erano fermate per il pesante aumento dei tassi di interesse. Cos'è e come funziona la garanzia statale

La manovra finanziaria varata dal governo deve ancora passare l’esame del Parlamento, ma tra le novità che mettono tutti d’accordo c’è la proroga dei bonus sui mutui prima casa per gli under 36, allungati a tutto il 2023. Via quindi le imposte di registro, ipotecaria e catastale sull’acquisto, e credito d’imposta sull’Iva se si compra da un'impresa. E il Fondo di garanzia statale garantisce con la banca fino all'80% del mutuo.

Dal 1° dicembre ripartono i finanziamenti a tasso agevolato

Con un emendamento al decreto Aiuti ter cambia il parametro di riferimento entro il quale le banche devono contenere i tassi offerti a chi chiede un finanziamento. Ma varrà solo nel mese di dicembre. Dal primo dicembre i giovani under 36 potranno recarsi in banca e accendere un mutuo per l'acquisto della prima casa senza preoccuparsi dei tassi d'interesse in forte risalita: le agevolazioni decise dal governo Draghi saranno protette da uno scudo. L'emendamento presentato dal nuovo esecutivo al decreto Aiuti ter indica nel 31 dicembre il termine ultimo per beneficiare senza problemi della garanzia dello Stato all'80% e delle altre agevolazioni che riguardano non solo chi ha meno di 36 anni, ma anche le giovani coppie (uno dei due partner deve avere meno di 35 anni) e un genitore con un figlio minore a carico. Per tutti continuerà a valere il requisito minimo di un Isee che non deve superare i 40 mila euro.

Garanzia statale sotto i 36 anni

Come funziona la garanzia statale per i giovani che aspirano a un mutuo? In concreto lo Stato si impegna con la banca a rifondere, in caso di insolvenza, l’80% della somma chiesta in prestito, e questo aumenta le chance di ottenere il sì dalla banca, magari senza dover ricorrere alla fideiussione di un genitore. In più, l’istituto che accorda il prestito con garanzia pubblica è tenuto a tenere gli interessi sotto un tasso calmierato. «Fare richiesta di accesso al Fondo è semplice, basta compilare un modulo sul sito Consap.it, e presentarlo alla banca, informandosi prima che aderisca all’inizativa» spiega Anna Vizzari, economista dell’Ufficio Studi di Altroconsumo. «Le nostre inchieste ci hanno però dimostrato che, purtroppo le banche sono restie ad accordare finanziamenti per il 100% del valore della casa, anche se interviene lo Stato, e questo, per i tanti giovani che non hanno somme da anticipare, resta un problema. Servirebbero degli aiuti più diretti».

Gli altri incentivi: via le imposte

Il pacchetto di misure prevede però anche una serie di sconti sulla spesa iniziale, riservati sempre agli acquirenti fino a 36 anni. Chi tra questi ha un Isee sotto i 40 mila euro godrà dell’esenzione dell’imposta di registro, di quella ipotecaria e di quella catastale, a patto che l’acquisto non riguardi abitazioni signorili, ville e castelli. Le stesse agevolazioni valgono in caso di atto di nuda proprietà, usufrutto e donazione.

Chi compra dal costruttore, inoltre, potrà usufruire indipendentemente dal reddito di un credito d’imposta sull’Iva, che è al 4%. Altroconsumo ha fatto un po’ di conti, calcolando che su una casa del valore di 300 mila euro il minore esborso sarebbe di 12 mila euro. «Occhio, essendo un credito di imposta non si traduce in un risparmio immediato, l’importo sarà scontato sulle tasse future da pagare» avverte Vizzari. «Sul momento la sforbiciata sulle imposte è di 600 euro».

Quanto risparmia chi compra da un privato

Se la vendita avviene invece tra privati, il giovane acquirente viene a risparmiare 100 euro tra imposta ipotecaria e catastale, più il 2% sul valore catastale dell’immobile, che corrisponde all’imposta di registro. «Se prendiamo ancora come esempio un immobile del valore di 300 mila euro, il “bonus” si aggira intorno 2.400 euro» chiarisce l’esperta. C’è infine, per tutti coloro che rientrano nei parametri Isee fissati dalla legge, il taglio della tassa sul finanziamento dello 0, 25%. Su un prestito di 150 mila euro, per esempio, restano in tasca 375 euro.

La casa ora è uno degli investimenti tra i più convenienti

Riusciranno questi incentivi a smuovere il mercato? È un obiettivo ambizioso se, come sottolineano i dati dell’Osservatorio di Mutuionline, da alcuni anni le erogazioni ad under 35 toccano i valori più bassi da decenni: erano il 38% del totale nel 2011, sono stati appena il 28% ad aprile 2021.

«C’è molto interesse da parte del mondo bancario. La garanzia pubblica sull’80% potrebbe superare uno dei grandi ostacoli che fino a oggi hanno frenato i più giovani nell'acquisto della prima casa: la difficoltà a ottenere il prestito», conferma Alessio Santarelli, direttore generale Broking del Gruppo MutuiOnline. «Gli istituti hanno da sempre pensato a formule per i più giovani, proponendo per esempio rate flessibili, o finanziamenti anche superiori all’80% del valore della casa, ma queste soluzioni avevano il limite di essere più costose e richiedevano istruttorie molto complesse». 

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