Ecobonus auto: come funziona (anche per l’usato)

Dal 2 agosto ripartono gli incentivi per l’acquisto di auto a basse emissioni, con una novità: valgono anche per l’usato

Torna l’ecobonus e l’obiettivo è sempre quello di rinnovare il parco auto generale, favorendo l’acquisto di vetture a basse emissioni, rottamando quelle vecchie più inquinanti. Il bonus è disponibile dal 2 agosto e fino a fine anno (salvo esaurimento fondi), grazie al rifinanziamento di 350 milioni di euro previsto dalla legge di conversione del decreto Sostegni bis.

Ecco come fare a usufruire dell’incentivo per le auto green, per quanto tempo e come sfruttare anche la possibilità di applicare lo scontro alle auto usate.

Cos’è il bonus auto

Si tratta di un incentivo per l’acquisto di auto a basse emissioni. L’importo totale stanziato dallo Stato, tramite il ministero per lo Sviluppo economico, è di 350 milioni di euro. La nuova tornata di bonus inizia il 2 agosto per tutte le vetture, tranne i veicoli commerciali e speciali (come per esempio quelli per disabili), per i quali si inizia il 5 agosto.

Come funziona il bonus: come ottenerlo

La procedura per ottenere il contributo non cambia rispetto al precedente ecobonus. Il cliente che è intenzionato a comprare un’auto a minori emissioni deve rivolgersi a un rivenditore, che provvederà a prenotare il contributo e lo applicherà direttamente a favore dell’acquirente sotto forma di sconto sul prezzo finale della vettura. Una volta perfezionato l’acquisto ed entro 180 giorni, il rivenditore potrà recuperare il valore dell’ecobonus anticipato dalla casa costruttrice del veicolo, che a sua volta sarà rimborsata dallo Stato. È lo stesso meccanismo applicato con la seconda tornata del bonus bici (mentre con la prima era il cliente a dover chiedere il rimborso, in quel caso al ministero dell’Ambiente).

«La novità riguarda la possibilità di ottenere il contributo anche per l’acquisto di auto usate. Ovviamente l’incentivo è previsto solo nel caso di acquisto presso un concessionario o rivenditore, che comunque ha la facoltà di aderire al programma, ma non è obbligato. Non vale, quindi, nelle compravendite tra privati ed è previsto solo in caso di rottamazione» chiarisce Filippo Buraschi, caporedattore di Quattroruote.

La novità: le auto usate

La nuova tornata di bonus auto è dunque estesa anche alle auto usate, purché a basse emissioni e a fronte di una rottamazione. La vettura, però, ha il vincolo di essere stata immatricolata prima del gennaio 2011; in alternativa deve avere raggiunto i dieci anni nel periodo in cui viene richiesto l’ecobonus. «Deve anche essere intestata a chi la vende da almeno 12 mesi. In cambio della rottamazione si possono comprare vetture Euro 6 o con basse emissioni (come quelle a gas) purché in precedenza non siano state comprate sfruttando altri incentivi come l’ecobonus – spiega Buraschi – Un altro requisito è che non abbiano un valore superiore a 25mila euro. Si attende, però, una circolare per chiarire su che basi deve essere calcolato questo valore».

A quanto ammonta

Il nuovo finanziamento statale permette di usufruire di uno scontro per l’acquisto di un’auto a basse emissioni per un importo pari ad un massimo di 2.000 euro. Dei 350 milioni stanziati dal MISE, infatti, la maggior parte riguarda l’acquisto di veicoli nuovi, mentre alle vetture usate sono riservati 40 milioni.

«Quanto agli importi per i clienti, sono previsti 1.500 euro per chi acquista, solo rottamando, una vettura con emissioni comprese tra 61-135 g/km CO2. Significa anche auto benzina e diesel ma di nuova generazione (Euro 6) oppure soprattutto veicoli ibridi, cioè metà termici (a benzina o diesel) e metà a batteria» spiega Buraschi.

È invece previsto uno sconto maggiore fino a 2.000 euro con rottamazione e a 1.000 senza rottamazione, se si acquista un veicolo più ecologico, cioè tra 0 e 60 g/km di CO2: «Si tratta soprattutto di elettriche o plug-in, che hanno una piccola autonomia elettrica, che può essere di 40 o 50 km, ma che possono anche andare anche a benzina o diesel» spiega Buraschi.

Per le vetture da 61 a 90 g/km CO2 sono previsti 1.000 euro. Vi rientrano le cosiddette ibride, cioè termiche a carburante, ma dotate di una piccola batteria che si ricarica andando, come molti taxi» spiega l’esperto. L’incentivo diventa di 750 euro, invece, nella fascia da 91 a 160 g/km CO2, cioè per le auto completamente termine, ma Euro 6.

«Ovviamente dello stanziamento complessivo, la parte minore riguarda le auto usate, pari a 40 milioni, che non devono comunque superare i 160 g/km di CO2 di emissioni. Se si fa un calcolo approssimativo si intuisce che, essendo il bonus in media di 1.000 euro, ne potranno beneficiare circa in 40mila, quindi i fondi termineranno in breve tempo» osserva Buraschi.

Della cifra totale, 50 milioni di euro sono stati invece riservati per l’acquisto di veicoli commerciali e speciali (come quelli per disabili), dei quali 15 milioni esclusivamente per i mezzi elettrici, che sarà possibile acquistare con leasing finanziario.

Fino a quando vale

«Gli incentivi proseguiranno fino a fine 2021, salvo esaurimento fondi; esattamente come era accaduto per il bonus bici è immaginabile che si sia un boom di richieste» ricorda Filippo Buraschi Caporedattore di Quattroruote.

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