L’e commerce conquista le farmacie

21 01 2019 di Cinzia Testa
Credits: Shutterstock

La vendita di medicinali online è proprio un bel business se anche Amazon ha deciso di buttarsi nel settore. Ma chi compra deve imparare a distinguere tra buone occasioni e fregature che fanno male al portafogli e alla salute

Amazon entra quest’anno nel mercato dei farmaci online. Il colosso guidato da Jeff Bezos ha appena acquisito Pill Pack, il più grande rivenditore in questo settore. È una notizia che fa piacere a molti, se non altro per la garanzia di velocità nelle consegne. Il numero uno dell’e-commerce mondiale, però, dovrà adeguarsi alle norme che regolano la vendita di farmaci sul web nei Paesi europei. «Chi intende acquistare farmaci su Internet deve essere preparato e conoscere alcune regole fondamentali » interviene Paolo Vintani, farmacista e vicepresidente di Federfarma Lombardia. «Le truffe sono sempre in agguato e bisogna sapere cosa si può acquistare senza infrangere la legge e imparare a scegliere i siti giusti».

Cosa puoi acquistare

Per legge è permessa la vendita di farmaci che riportano la sigla Sop (Senza obbligo di prescrizione), come l’acido acetilsalicilico e il paracetamolo, dei medicinali Otc, cioè i cosiddetti “da banco”, e dei prodotti di libera vendita come gli integratori e i colluttori. Non si possono invece comprare medicinali con ricetta medica. Certo, può succedere che ci sia la necessità di ricorrere a un prodotto che è già disponibile negli altri Stati europei ma non in Italia. In questi casi è permesso l’acquisto, ma è necessario che il medico attivi una procedura burocratica particolare che non prevede lo shopping sul web: il contatto con la farmacia estera deve essere di persona oppure per telefono. E in questo ultimo caso, la ricetta va inviata per email o per posta e viene allegata al farmaco in caso di consegna a domicilio.

Cosa rischi

Nella hit parade dei farmaci che vengono acquistati illegalmente, ai primi posti ci sono antidepressivi e medicinali contro l’impotenza che vengono proposti con costi esageratamente bassi e confezioni “extralarge”. Attenzione però, perché si rischia parecchio. «Si chiamano contraffatti non a caso» dice l’esperto. «Le truffe variano da contenuti minori alla norma di principi attivi, alla sostituzione del farmaco con sostanze tossiche e inquinanti, che possono provocare problemi di salute anche gravi». Chi acquista può incorrere anche in una pena pecuniaria se il pacchetto viene bloccato in dogana. In base alla legge, deve essere distrutto con una procedura particolare, con costi a carico dell’acquirente.

Come scegliere i siti

Ci sono siti illegali che fanno leva su un nome simile a quello di una farmacia. Per non sbagliare quindi verifica che ci sia il bollino di sicurezza. È un logo stabilito da una legge europea, che in Italia è di colore verde: cliccandoci sopra si viene indirizzati al sito del ministero della Salute, dove si trova la lista aggiornata delle web pharmacy. «La legge prevede che le farmacie e parafarmacie online abbiano anche un negozio reale, autorizzato alla vendita di farmaci» sottolinea l’esperto. «E questa è una sicurezza in più, anche per eventuali reclami». Se il sito web decide di non vendere farmaci ma solo articoli di altro tipo, per esempio propone soltanto integratori, non ha l’obbligo di autorizzazioni e di bollini ministeriali.

In questo caso, per evitare le truffe devi stare particolarmente attenta ai prezzi. Uno sconto fino al 15% rispetto ai negozi è corretto. Se è più alto, può essere il segnale di una contraffazione. «Anche controllare la confezione è importante» aggiunge Vintani. «Se una scatola di integratori contiene un numero doppio o triplo di pillole rispetto alle confezioni tradizionali e il costo è particolarmente basso, meglio lasciare perdere».

I numeri

Un italiano su quattro acquista farmaci online (fonte: Agenzia italiana del farmaco) 96 milioni il fatturato raggiunto dal mercato farmaceutico italiano online nel 2017. Negli ultimi cinque anni è raddoppiato (fonte: Iqvia).

Riproduzione riservata