Ristrutturazione: quando serve l’attestato di conformità

16 01 2019 di Giorgia Nardelli
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Chi esegue interventi di ristrutturazione, beneficia della detrazione prevista per legge. Ma in alcuni casi - non tutti - serve un certificato particolare

Nell’ultima legge di Bilancio è confermata per il 2019 la detrazione del 65% sui lavori di riqualificazione energetica.

Per ottenere la detrazione prevista per legge a chi esegue interventi di ristrutturazione, bisogna farsi rilasciare da un tecnico (per esempio il direttore dei lavori) la cosiddetta “asseverazione”. Si chiama così l’attestato di conformità ai requisiti tecnici dell’intervento fatto. A chi però sostituisce solo gli infissi, questo certificato non serve: basta una dichiarazione del produttore.

E lo stesso vale anche per chi installa una caldaia a condensazione con una potenza inferiore a 100 kW. È sufficiente spedire la documentazione all’Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori, con la descrizione degli interventi realizzati e la quantificazione del risparmio di energia ottenuto.

La procedura si fa online tramite il nuovo sito ristrutturazioni2018.enea.it. Occorre inoltre conservare le fatture e la ricevuta del bonifico parlante da allegare alla prossima dichiarazione dei redditi.

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