Cos’è Simoitel, la banca dati dei morosi telefonici

Se cambiando gestore telefonico il contratto viene bloccato, vuol dire che si è stati segnalati come "cattivi pagatori", anche se le fatture risultano pagate. Occhio a non finire nella black list! Come può succedere? E soprattutto: come fare per cancellare i propri dati?

Ci viene segnalano in redazione un fenomeno sempre più frequente: capita che quando si cambia compagnia telefonica, il nuovo contratto venga bloccato. Il call center, interpellato, risponde che la persona in questione risulta segnalata come “cattivo pagatore” e iscritta nell’apposita lista. Anche se la persona ha sempre pagato regolarmente le fatture. Com'è possibile?

L'elenco dei morosi digitali

Queste persone finiscono all’interno del Simoitel, il nuovo Sistema informativo sulle morosità intenzionali nella telefonia. Si tratta di un elenco digitale simile a quella del sistema bancario nato per contrastare il fenomeno degli utenti che passano da un operatore all’altro lasciando dietro di sé bollette insolute. Le compagnie, però, possono segnalare il vostro nome in questa banca dati solo in alcuni casi: per esempio se si disdice il contratto da almeno tre mesi lasciando fatture non pagate per almeno 150 euro, oppure se non si saldano bollette per almeno sei mesi dopo l’attivazione della nuova linea.

Come rimediare

Chi ritiene di essere vittima di un errore ha il diritto di ottenere la cancellazione dei suoi dati alla Crif, il gestore del sistema. Il primo passaggio è quello di chiedere l’accesso ai dati compilando il modulo online dal sito www.simoitel.it/verifica-i-tuoi-dati/. Per correggerli bisognerà poi scrivere a: consumatori@simoitel.it allegando la documentazione utile. Per aiutarvi nella procedura Crif ha messo a disposizione il numero dedicato 0514175300. 

L'eliminazione dalla banca dati non cancella il debito

Le informazioni sui cattivi pagatori vengono cancellate automaticamente da Simoitel dopo 36 mesi, anche se la persona non paga. L’eliminazione dalla banca dati, però, non cancella il debito e non mette al riparo da eventuali decreti ingiuntivi. Se si salda quanto dovuto, invece, si può inviare una comunicazione al gestore e nel giro di 7 giorni cancellerà il nominativo.

Riproduzione riservata