Per versare il bollo non bisogna cambiare abitudini. Il fatto che da quest’anno entri in funzione il sistema PagoPa, non cambia nulla per i possessori di auto e motocicli.

Per chi deve pagare non cambia nulla

PagoPa è un sistema di pagamenti elettronici per standardizzare e velocizzare i pagamenti alla Pubblica amministrazione. Dunque non è un sito dove pagare o una app da scaricare, ma una modalità diversa che funziona elettronicamente, tramite i “prestatori di servizi a pagamento”, i cosiddetti Psp. I versamenti – esattamente come prima – si possono effettuare sul sito o sull’applicazione mobile del destinatario dei soldi (comuni, regioni, altri enti pubblici, Aci) oppure sia attraverso i canali fisici sia attraverso i servizi online di banche, punti vendita Sisal, Lottomatica e Banca 5, uffici postali. In più, cosa che vale per i bolli e per il resto, si  possono utilizzare le postazioni bancomat aderenti e le funzioni home banking (riconoscibili dai loghi CBill o PagoPa).

Quindi i proprietari  di moto e vetture – spiegano dall’Agid, l’Agenzia per l’italia digitale della presidenza del Consiglio – possono farlo da soli (con computer o smartphone), collegandosi con l’app o il sito prescelto (ad esempio acespace e bollo.aci.it) e seguendo la procedura guidata. Oppure possono tranquillamente andare a pagare dove si sono recati negli anni scorsi e lì saranno gli addetti a provvedere: sedi dell’Aci, tabaccai aderenti al circuito Sisal, banche, uffici postali. Basta ricordare di portarsi appresso la carta di circolazione o almeno il numero di targa. O, ancora, ci si può servire dell’home banking o delle postazioni bancomat.

Lo sconto in Lombardia per chi sceglie la domiciliazione bancaria

In Lombardia sono previsti e applicati sconti (saliti al 15 per cento per quasi tutti i casi e al 10 per cento per situazioni particolari) se si sceglie di pagare il bollo con la domiciliazione bancaria, passando dalle pagine web dedicate (www.tributi.regione.lombardia.it). Ma per i bolli scaduti a dicembre 2019, la gran parte, ormai si è fuori tempo massimo.

Si paga dove si è sempre andati

«Riassumendo – dicono sempre dall’Agid – per automobilisti e centauri cambia poco o nulla, anche se dietro c’è una rivoluzione. Il sistema PagoPa non riduce le opzioni possibili per saldare il dovuto, ma le aumenta. E non c’è da preoccuparsi se non si sanno usare l’home banking e simili. Si va a pagare – viene ribadito – dove si è sempre andati». In alcuni uffici postali, nei primi giorni del mese, c’è stato qualche problema tecnico e gli utenti sono stati rimandati indietro. Gli inconvenienti dovrebbero essere in via di superamento.

Le precisazioni dell’Aci

L’Aci, dopo le notizie sballate circolare su siti e giornali, tiene a sottolineare: «Per gli utenti non c’è alcuna incombenza in più. Il sistema utilizzato dirotta automaticamente su PagoPa i pagamenti effettuati dai cittadini. Come prima, chi vuole può pagare direttamente nelle nostre sedi territoriali: si accettano sia carte, sia contanti».

Che cosa si può pagare con PagoPa?

PagoPa non serve solo per pagare il bollo. L’utilizzo sta diventando generalizzato. Ma di che cosa si tratta esattamente? Come funziona? E quando?

PagoPa permette di pagare tributi, tasse, utenze, rette, quote associative, bolli – e via elencando – dovuti a Pubbliche amministrazioni centrali e locali, ad altri soggetti pubblici (ad esempio le aziende partecipate, le scuole, le università, le asl) e alle società private che forniscono servizi al cittadino purché aderiscano all’iniziativa.

Dove e come si utilizzano queste modalità?

Tutte le Pubbliche amministrazioni e le società a controllo pubblico adottano per legge il sistema PagoPa. I prestatori di servizi di pagamento aderiscono su base volontaria per erogare servizi di pagamento ai propri clienti (cittadini e imprese) abituali e occasionali. Ciascuno decide quanti e quali servizi di pagamento rendere disponibili: carta di credito, addebito in conto, ecc.

Risposte e chiarimenti si possono trovare online nelle pagine web istituzionali (pagopa.gov.it).