Asciugamani ad aria nel mirino: “Diffondono i batteri nei bagni”

16 04 2018 di Lorenza Pleuteri
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Secondo un nuovo studio, gli asciugatori ad aria calda moltiplicano la diffusione di batteri già presenti nei bagni

Gli asciugatori ad aria calda sono nei bagni di scuole, ospedali, università, bar e ristoranti, impianti sportivi, centri commerciali, uffici pubblici. Sembrano sicuri e innocui, una garanzia per l’igiene. Invece moltiplicano la diffusione di batteri che circolano nei bagni, quelli provenienti dalle minuscole goccioline propagate dagli sciacquoni dei water, e possono contaminare le mani degli utilizzatori. A sostenerlo sono i ricercatori della University of Connecticut school of Medicine coinvolti in uno studio mirato, pubblicato sulla rivista Applied and enviromental microbiology.

I risultati della ricerca

I microbiologi statunitensi hanno collocato delle piastre sterili per colture in 36 toilette promiscue del loro ateneo. Quando non sono stati azionati gli asciugatori elettrici - hanno verificato - dopo 18 ore nei recipienti da laboratorio è cresciuta al massimo una colonia batterica. Quando invece sono stati accesi gli asciugamani, sparando fuori l’aria, nello stesso arco temporale si sono viste comparire da 18 a 60 colonie batteriche per bagno, con una punta massima di 254, “anche solo dopo 30 secondi di getto”.

L’installazione di filtri ha aiutato a ridurre di 4 volte la diffusione delle spore, e rallentarla, ma non è bastata per scongiurarla. Non solo. I ricercatori hanno campionato e confrontare l’aria del bagno con quella in prossimità degli ugelli degli asciugatori per le mani. E proprio qui, come è intuibile, hanno trovato molti più germi. E non è ancora tutto. “In condizioni del genere - spiegano gli esperti - è concretamente possibile che i batteri si depositino sulle mani esposte agli asciugamani ad aria e vengano così portate fuori dalle toilette, in altri locali.

I batteri che si possono diffondere nell’aria

Nell’aria dei bagni monitorati non sono stati rilevati solo batteri buoni. Anzi. C’erano Stafilococco aureo, Clostridium difficile e Escherichia coli, potenziale cause di infezioni, polmoniti, gravi disidratazioni, nausea e diarrea, gastroenteriti.

“Meglio usare salviettine di carta”

La conclusione degli autori dello studio? Asciugare le mani con le salviette di carta monouso, dopo averle lavate con il sapone, sembra essere la migliore alternativa, anche se la materia è tutta da approfondire. ”L’igiene delle mani – ricordano i ricercatori - rappresenta un fattore fondamentale per evitare il rischio di malattie. Proprio per questo motivo dovremmo fare più attenzione e utilizzare quei sistemi che sembrano più sicuri”.

I produttori smorzano gli allarmi

Già un paio di anni fa - testando un modello di asciugamani ad aria hi tech, particolarmente potente e molto diffuso - si era arrivati a conclusioni simili in Inghilterra. Gli scienziati dell’Università di Westmister definirono il superapparecchio “una bomba batteriologica”. Il produttore si difese e contrattaccò, cercando di smontare le “prove” e l’intero studio. “L’industria delle salviette di carta- dichiarò - crea allarmismi con questa ricerca, condotta in condizioni artificiali o con livelli irrealistici di contaminazione batterica (talmente alti da non essere riscontrabili in natura) con l'impiego di guanti e senza lavaggio delle mani prima della fase di asciugatura”. E ancora, citando altri studi e altre fonti: “E’ provato scientificamente che i nostri asciugamani ad aria sono igienici tanto quanto le salviette di carta”.


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