Guida agli anticoncezionali in vacanza

10 07 2019 di Cinzia Testa
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L’ultima ricerca Censis rivela chegli italiani, compresi gli over 35, sono poco informati. Eppure oggi abbiamo tutti la possibilità di vivere un’estate protetta. Ecco i dubbi più comuni e le risposte delle esperte. Inoltre, per tutto il mese di luglio puoi rivolgere le tue domande al team dell'Istituto di sessuologia medica di Roma

IL NOSTRO MESE DELLA PREVENZIONE

LA CONTRACCEZIONE

Per tutto luglio risponde il team dell’Istituto di sessuologia medica di Roma. Questa settimana, il giovedì dalle 14 alle 17 al 3389125298 e il venerdì dalle 14 alle 17 al 3358173036. Oppure puoi inviare una mail a: meseprevenzione@gmail.com
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Sei persone su 10 hanno avuto almeno un rapporto completo non protetto. È uno dei dati choc emersi dall’ultimo rapporto Censis sui comportamenti sessuali degli italiani. «Sono dati preoccupanti soprattutto perché non riguardano solo le ragazzine ma anche le over 35, che dovrebbero essere più responsabili» dice Roberta Rossi, presidente dell’ISC, Istituto di sessuologia clinica di Roma. «Invece, soprattutto in questa stagione, della contraccezione non ci si può proprio dimenticare: complici le maggiori occasioni di incontro, aumentano i rischi non solo di una gravidanza indesiderata ma anche di contrarre una malattia sessualmente trasmissibile. Oggi sono tanti e sofisticati i metodi anticoncezionali che ci permettono di vivere le vacanze serenamente. A patto di conoscerli e saperli usare correttamente». Ecco i dubbi più comuni e le risposte delle esperte.

Non voglio avere mestruazioni in vacanza: che metodo posso usare per farle saltare?

Il più pratico è l’anello vaginale, un metodo contraccettivo ormonale che si tiene in sede per 21 giorni e durante la pausa di sette giorni compare un flusso simile a quello mestruale: per evitarlo basta non rispettare la settimana di sospensione ma ricominciare subito con un nuovo anello. Attenzione però a non tenere lo stesso anello per quattro settimane, perché in questo caso diminuisce la copertura contraccettiva. «È un metodo fra l’altro indicato per le donne che hanno difficoltà nella sessualità in quanto l’anello aumenta la lubrificazione vaginale» aggiunge la dottoressa Rossi.

Uso il cerotto anticoncezionale: può rovinarsi in spiaggia?

È stato progettato proprio per resistere anche a situazioni particolari, come la giornata al mare. Dati alla mano, dalle prove è emerso che calore, bagni e sudorazioni hanno causato solo il 3% di distacco totale e il 2% parziale. Meglio comunque tenere sempre un cerotto di scorta: da quando si stacca, ci sono al massimo 24 ore di tempo per la sostituzione. «Il cerotto è particolarmente adatto per chi va in vacanza in posti a rischio di disturbi gastrointestinali» sottolinea Cristina Critelli, ginecologa dell’ISC. «A differenza della tradizionale pillola, non c’è pericolo di calo dell’efficacia contraccettiva in caso di vomito o diarrea, perché gli ormoni estrogeno e progestinici vengono assorbiti per via transdermica, cioè attraverso la pelle».

Parto per un viaggio avventuroso: quali precauzioni devo prendere con la pillola?

«Il pericolo maggiore è la diarrea del viaggiatore perché i disturbi gastrointestinali possono alterare la copertura contraccettiva» aggiunge la dottoressa Critelli. «E lo stesso può succedere con l’antibiotico, necessario talvolta in vacanza in caso di infezioni batteriche, e con l’antimalarico. Qui l’unica soluzione è la doppia contraccezione, cioè ricorrere sia alla pillola sia al preservativo». Attenzione anche agli infusi di bergamotto, alla spremuta di pompelmo e alle bevande con anice, che possono diminuire l’efficacia della pillola.

Ho preso la pillola per anni. Posso ricominciare ora per essere protetta in vacanza?

Sì, ma con il via libera del ginecologo. «La stessa donna che in passato ha preso la pillola senza problemi oggi può avere condizioni cliniche diverse e soffrire, per esempio, di una malattia cardiovascolare » aggiunge la dottoressa Critelli. «Insomma, avere un disturbo che potrebbe rendere controindicata la pillola». Se prima delle vacanze non c’è il tempo per la visita ed eventuali esami, è meglio preferire un metodo barriera. Come il diaframma o il profilattico.

Uso la spirale e al mare ho sempre il timore di avere un’infezione: cosa posso fare?

«In effetti l’acqua di mare e il contatto con la sabbia possono aumentare i rischi» dice la dottoressa Rossi. «Soprattutto tra chi, in passato, ha sofferto di un’infezione sessualmente trasmissibile, perché le zone intime rimangono più sensibili. È meglio quindi non sedersi a contatto diretto con la sabbia, ma usare un asciugamano pulito. E sostituirlo se è impregnato di sudore, perché può modificare il pH della pelle nelle parti intime e aprire la strada alle infezioni. Dopo il bagno è bene anche farsi la doccia, indossare un costume asciutto e lavare quello bagnato con acqua dolce».

Se si rompe il preservativo mentre sono in vacanza o in viaggio all’estero come posso rimediare?

Ci vuole la pillola dei cinque giorni dopo. «È a base di ulipristal acetato, un principio attivo che sposta in avanti nel tempo il meccanismo che normalmente porta all’ovulazione, allontanando il rischio di un’eventuale fecondazione dell’ovulo da parte di uno spermatozoo» spiega la dottoressa Rossi. Ogni Paese però ha regole diverse per la vendita di questo farmaco. Il consiglio è di acquistare il contraccettivo in Italia così in caso di emergenza lo si ha già. È vero infatti che c’è tempo fino a cinque giorni dal rapporto a rischio, ma è meglio assumerlo il prima possibile.

I CONSIGLI IN VISTA DELLA PARTENZA

1. Porta con te la ricetta del contraccettivo.
Se vai all’estero, ricorda al tuo medico di mettere il principio attivo perché non è detto che abbia lo stesso nome commerciale.

2. Proteggi il contraccettivo dal calore eccessivo. Se fai un lungo viaggio, ritaglia un sacchetto dei surgelati in modo da creare una pochette su misura per il contraccettivo.

3. Occhio al fuso orario
La pillola va presa in base all’ora del luogo di vacanza. E senza timori. Gli estroprogestinici di ultima generazione hanno una durata di azione più lunga, che copre il salto di ore inevitabile del primo giorno.

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