Corinaldo: non si può morire così

10 12 2018 di Redazione
Credits: Ansa

5 ragazzini tra i 14 e i 16 anni e una donna di 39 sono morti a Corinaldo in una discoteca. Un tragico incidente in cui però non mancano le responsabilità

«Non si può morire così» ha detto il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: «è una tragedia che lascia impietriti». Tra il 7 e l’8 dicembre a  Corinaldo in provincia di Ancona nella discoteca Lanterna azzurra, 5 ragazzini tra i 14  e 16 anni e una donna di 39 ani che accompagnava la figlia di 11 hanno perso la vita, schiacciate dalla calca mentre tentavano di fuggire dal locale, dopo che un ragazzo, pure lui minorenne, aveva scatenato il panico con uno spray al peperoncino.

Le responsabilità dell’accaduto sono da chiarire. Il pubblico era in attesa del rapper Sfera Ebbasta. In un primo momento si è detto che erano stati venduti 1400 biglietti mentre la capienza della sala è di soli 469 posti. La Lanterna Azzurra, complessivamente, può accogliere al massimo 870 persone. Da un successivo riscontro dei carabinieri non sembrerebbe però che fossero stati staccati così tanti biglietti. Come riportato da molti testimoni però il locale era affollatissimo. Quasi tutti ragazzi giovanissimi. 

l panico si è scatenato a causa di uno spray al peperoncino. La folla ha cercato di riversarsi fuori e si è ammassata verso un uscita di sicurezza fuori dalla quale c’era una ringhiera che ha ceduto. Decine di persone sarebbero cadute da un muretto schiacciandosi una sull’altra. Secondo i testimoni alcune uscite di sicurezza erano chiuse e questo avrebbe peggiorato la confusione.

Il rapper Sfera Ebbasta era atteso alle 22 ma ancora dopo mezzanotte era impegnato in un altro concerto a Rimini. Alla discoteca di Corinaldo non è arrivato, avvertito della tragedia mentre era in viaggio.

Su Instagram ha scritto:

«Sono profondamente addolorato per quello che è successo ieri sera a Corinaldo. È difficile trovare le parole giuste per esprimere il rammarico e il dolore di queste tragedie. Non voglio esprimere giudizi sui responsabili di tutto questo, vorrei solo che tutti quanti vi fermaste a pensare a quanto può essere pericoloso e stupido usare lo spray al peperoncino in una discoteca».

La bravata del peperoncino non è infatti inedita nei concerti del cantante, altre volte è capitata e sventata dall’intervento del servizio di sicurezza dei locali.

Tra le vittime c’è una donna di 39 anni. Eleonora Girolimini, che accompagnava con il marito la figlia undicenne, è morta proprio per fare scudo alla figlia nella calca. La donna aveva altri 3 figli piccoli, due di 4 e uno di un anno e mezzo.

Le altre vittime sono tre ragazze e due ragazzi, Asia Nasoni, 14 anni, di Senigallia; Daniele Pongetti, 16 anni, di Senigallia; Benedetta Vitali, 15 anni, di Fano; Mattia Orlandi, 15 anni, di Frontone; Emma Fabini, 14 anni, di Senigallia. Tutti frequentavano le superiori a Senigallia, nel locale si erano infatti radunati gli studenti di 5 istituti della cittadina. Nell’incidente sono rimasti feriti altri 120 ragazzi.

Una tragedia tutta da chiarire

Inizialmente i Carabinieri di Ancona avevano diffuso delle cifre (1400 biglietti venduti e capienza di 870 persone) che hanno poi corretto il giorno dopo: come hanno rettificato tutti i giornali che avevano riportato quei numeri, i biglietti venduti sono stati 680, di cui 500 effettivamente “staccati” all’ingresso, mentre la capienza del locale è di 459 persone. Ciononostante, è ancora piuttosto difficile stabilire quante fossero realmente le persone all’interno della Lanterna Azzurra nel momento in cui è scoppiato il panico.

Alcuni testimoni oculari hanno raccontato di almeno mille persone e di un forte odore acre che si sarebbe diffuso provocando le reazioni scomposte del pubblico che attendeva Sfera, composto perlopiù da minorenni e giovanissimi, alcuni dei quali accompagnati dai genitori.

Secondo quanto riportato dall'Ansa, sulle base delle testimonianze raccolte un ragazzo di 15 anni è stato identificato come colui che ha usato per la bomboletta di spray al peperoncino ed è attualmente in stato di fermo per possesso di droga, sebbene nulla (né video né foto) lo ricolleghi ai fatti di venerdì sera a parte il racconto di alcuni presenti. Il Corriere della Sera, invece, suggerisce la pista della banda riportando di altri due fermi: «fermata una coppia, oltre al minore che avrebbe spruzzato lo spray nel locale di Corinaldo; l’ipotesi di una gang di rapinatori di coetanei».

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