«Laviamo i bambini solo se lo sporco si vede»

Mila Kunis e Ashton Kutcher, attori e star dei social, fanno parlare di sé dichiarando che non fanno la doccia ai bambini tutti i giorni. Tutti commentano con comprensibile ironia, ma se avessero ragione loro?

La notizia che Mila Kunis avesse impedito al marito Ashton Kutcher di partecipare al viaggio sulla luna per non farlo allontanare dai figli, è stata meno condivisa delle loro dichiarazioni sull’igiene familiare. Dalle stelle alle stalle insomma per questa coppia il passo è breve, ma sono soprattutto le stalle (o forse lo stallatico) a interessare i molto terreni follower.

Mila Kunis e Ashton Kutcher
Mila Kunis e Ashton Kutcher

Il fatto è il seguente: i due, ospiti di un podcast molto seguito - Armchair Exper - finiscono per disquisire sul bagnetto ai figli (ne hanno due, di 4 e 6 anni), per poi scivolare sull’igiene personale. «Quando sono nati i bambini non li lavavo tutti i giorni» dice lei. «Non sono mai stata quel tipo di genitore che fa il bagno in continuazione ai neonati». Incalza lui: «Se riesci a vedere la sporcizia su di loro, allora è arrivato il momento di lavarli. Altrimenti, non ha senso». 

La doccia tutti i giorni va bene?

Ecco, al netto della curiosità morbosa su una delle tante coppie vip che appena aprono bocca finiscono in trend topic, ci preme capire se la loro sia davvero un’abitudine così da condannare o se invece, magari, abbiano ragione. Se cioè lavare i bambini tutti i giorni (e farci noi la doccia) sia sbagliato. E così scomodiamo l’immunologia, non tanto per spiegare che a furia di bagnoschiuma la pelle si secca troppo ecc, ma per capire quanto lo “sporco” funzioni da scudo protettivo. Ci risponde la dottoressa Rita Carsetti, responsabile della Diagnostica immunologica all’Ospedale Bambino Gesù di Roma. «Se facessimo vivere i bambini in una stanza sterile non avrebbero alcun sistema immunitario. La memoria immunologica esiste perché le cellule vengono stimolate. È come se stessimo sempre in un ambiente buio: quando vediamo la luce, non la riconosciamo». La dottoressa ci spiega che soprattutto per i piccoli è una questione di allenamento, come per il motore della macchina: se la tieni ferma, poi non funziona. «Il sistema immunitario dei bambini è fatto per riconoscere gli agenti nuovi, per questo se incontrano per esempio il Covid lo prendono in forma leggera. Reagiscono e costruiscono difese che diventano permanenti. Ma queste difese passano per la pelle, le vie respiratorie e l’intestino».

È lo sporco che accende il sistema immunitario

Quindi anche fare (noi e loro) la doccia tutti giorni non va bene. «Reagiamo a virus e batteri grazie al microbiota, che sta nei pori della pelle, nel naso, nella faringe e nell’intestino. È fondamentale tenerlo attivo e in equilibrio facendolo entrare in contatto con i patogeni, quindi anche lo sporco. È così che si attivano le cellule B, che producono gli anticorpi, e le T, che attaccano i virus. Ma se queste non sono “allenate”, non entrano in azione».

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Lo sporco potenzia il patrimonio genetico

Più che un eventuale viaggio sulla luna, insomma, sono i batteri del microbiota che ci danno poteri spaziali. «Nasciamo con un numero limitato di geni, ognuno ha il suo patrimonio, ma sono i batteri del microbiota che ce ne danno altri» dice la dottoressa. In pratica, è grazie allo sporco che acquisiamo altri geni. Vuoi vedere allora che questi due hanno ragione? «Non occorre fare la doccia ai bambini tutti i giorni, a meno che naturalmente non siano ricoperti di polvere, terra o fango. L’importante è lavare loro sempre bene le mani ma senza diventare nevrotici». Di sicuro il Covid non ha alleggerito certe ossessioni. «Anche le pubblicità opprimenti dei disinfettanti condizionano i nostri comportamenti, ma ricordiamoci che la maggior parte dei batteri che incontriamo non sono pericolosi».

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E allora non ridiamo troppo del buon Ashton, definito sui social uno zozzone quando dice: «Mi insapono tutti i giorni solo le ascelle e i genitali». La moglie Mila invece fa quasi tenerezza quando indulge nella ricostruzione delle abitudini familiari andando all’indietro, all’infanzia in Ucraina: «Da bambina non avevo l’acqua calda quindi non ho mai fatto la doccia molto spesso». L’ambiente ringrazia, ma a questo punto pure il microbiota.

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