Lei, che legge solo Donna Moderna

07 06 2019 di Annalisa Monfreda

Lo scrittore Mauro Corona in tv apostrofa la giornalista Bianca Berlinguer con un: «Lei che legge solo Donna Moderna». Al siparietto tra i due risponde la direttrice Annalisa Monfreda

Confesso: la mia scarsa frequentazione della tivù mi ha fatto scoprire solo qualche giorno fa che lo scrittore Mauro Corona è da svariati mesi l’editorialista di punta della trasmissione di Bianca Berlinguer Cartabianca, in onda in prima serata su Raitre. L’ho scoperto perché, in una delle gag tra i due, lui ha tentato di mettere in discussione la cultura della giornalista, dicendole: «Lei che legge solo Donna Moderna». Ringrazio, dunque, il celebre alpinista per la citazione, e la mia amica Maria per il link tempestivo, che mi ha permesso di recuperare anche gli arretrati di questo pezzo di storia delle televisione italiana.

Il fatto che Mauro Corona sia divenuto un influencer non mi sorprende. Uno scrittore da 4 milioni e mezzo di copie sa come parlare alla gente. Il fatto che sia opinionista in una trasmissione di approfondimento giornalistico mi sorprende ancora meno: siamo il Paese in cui tutti hanno un’opinione su tutto. E chi è Mauro Corona per non averne una? La capacità di esprimerla in modo brillante, poi, non è da tutti. Ed ecco spiegato il successo televisivo.

Quello che mi sorprende è scoprire che nel 2019 il sessismo faccia ancora ridere. Le gag tra lui e la Berlinguer, divenute un cult del programma, e che evidentemente hanno il compito di far lievitare gli ascolti, si possono schematizzare cosi: lui che sfotte lei per la sua ignoranza, lui che sfotte lei per la sua astinenza (dall’alcol e non solo), lui che sfotte lei perché vorrebbe baciarla, toccarla e chissà che altro. Lei che gioca in difesa.

Non è una dinamica ignota alle donne. La maggior parte di noi ha incontrato nella vita un Mauro Corona. Probabilmente sappiamo tenerlo a bada, come sa farlo Bianca Berlinguer. Ma riuscirci non è motivo di orgoglio, così come vedere una stimata professionista difendersi da questa tipologia di attacchi non ci fa sentire vincenti. Molto probabilmente gli autori hanno voluto Corona in trasmissione per far sciogliere la conduttrice tutta d’un pezzo, per renderla più simpatica e meno prima della classe. Prendiamo atto, dunque, che per avvicinare una donna al suo pubblico, per far sì che ci si identifichi in lei, bisogna trasformarla in vittima del maschio. Rimetterla al suo posto, insomma.

Riproduzione riservata