Prima l’attesa, poi la nascita e la presentazione dell’ultimo royal baby, Archie Harrison Mountbatten-Windsor, ossia il primogenito di Meghan e Harry: l’arrivo dell’ultimo nato nella casa reale inglese è stato accompagnato da una serie di novità che hanno segnato la rottura delle tradizioni e in qualche modo del galateo regale, a partire dal fatto che non sono state pubblicate foto ufficiali sul profilo Instagram dei Duchi del Sussex, ma distribuite dall’agenzia AP, in braccio al padre e non alla madre, nella St George Hall del Castello di Windsor.

Ma per le persone “normali” quali sono le regole da seguire quando nasce un bebè, per non cadere nella maleducazione se non (in epoca social) addirittura nel trash? “L’unica differenza tra il nuovo arrivato della Casa reale e un ‘comune mortale’ è che un bambino di una famiglia normale non avrà le foto social. Per il resto esistono regole di bon ton che valgono per chiunque, che riguardano l’annuncio della nascita, i regali e le visite alla neomamma” spiega Nicola Santini, giornalista e volto tv esperto di galateo.

L’annuncio della nascita

Nell’era digitale, le “vecchie” consuetudini sono finite in soffitta, anche riguardo all’annuncio del lieto evento: “Una volta l’annuncio della nascita avveniva tramite una partecipazione di nascita, un apposito cartoncino. Oggi anche il Galateo più moderno trova obsoleta questa forma di comunicazione. Ben venga, dunque, un messaggio ai familiari (da avvisare per primi) e agli amici. Eviterei, però, indicazioni su peso, lunghezza e orario di nascita del bambino, tutti dettagli superati. È sufficiente scrivere ‘Lorenzo è nato, lui e la mamma stanno bene’. Oppure – ancora meglio – in caso non sia il primogenito si può affidare l’annuncio al fratellino o alla sorellina, scrivendo ad esempio: ‘La piccola Martina è lieta di annunciare la nascita di Lorenzo, che è arrivato il giorno’” consiglia Santini.

Insomma, l’importante è evitare che la notizia arrivi prima agli amici (o peggio ancora ai propri contatti Facebook) che ai nonni!

Le visite alla neomamma

Mai fare visita alla neomamma senza preavviso. Una volta si andava più spesso in ospedale, anche perché le donne vi rimanevano una settimana, ma oggi che sono dimesse presto, le visite avvengono soprattutto a casa. È buona norma comunicare, prima di presentarsi alla porta, e non avere ansia di farlo: direi che si può aspettare almeno una settimana dalla nascita” consiglia Santini.

Portare o no i bambini

Un’attenzione particolare va rivolta ai bambini, propri e altrui: “Se abbiamo noi stessi dei figli, è bene non portarli in occasione della visita alla neomamma per almeno due motivi: il primo è che sono portatori potenziali di batteri o virus, quindi meglio non si avvicinino al neonato; il secondo è che si rischia di dar vita a una ‘gara’ tra mamme. Anche il Galateo lo sconsiglia, per lasciare che tutte le attenzioni vadano al neonato” dice l’esperto di bon ton.

Foto sì o no

Su questo tema sono in molti a “scivolare”: “Una regola fondamentale è che le foto del parto dell’amica o parente, o del neonato, non si condividono su Facebook, a meno che non sia volontà dei genitori. Ma anche in questo caso eviterei. Al massimo si possono inviare su Whatsapp, se si sono scattate con la neomamma. Attenzione poi al malocchio 3.0: una volta le nonne dicevano che portare i bambini appena nati troppo in giro portava sfortuna, perché li esponeva all’invidia. Nell’era dei social eviterei catene, broadcast o altro per inviare foto del bebè! È invece questione di buona educazione non esagerare con la condivisione degli scatti a tutte le ore del giorno e della notte; se la gioia della nascita è comprensibile nei genitori, non è previsto che sia uguale in chi si vede inondare di foto” dice Santini.

“Un’ultima raccomandazione, che può sembrare superflua: vietate le foto sui social dei momenti del parto, neppure se si mettono i cuoricini per coprire le parti intime! Condividere momenti di fatica è davvero fuori luogo” avverte l’esperto.

I regali al bebè: lista sì o no

Da tempo è in voga la lista nascituro, per orientare amici, conoscenti e parenti sui regali più utili e graditi. Eppure non tutti ritengono che sia opportuna: “Credo che sia difficile oggi che, anche nelle situazioni più umili, ci sia ancora qualcuno a cui mancano oggetti indispensabili per il bebè o che non siano già stati comprati e scelti dai genitori” dice Santini.

Ma è opportuno regalare soldi? “A meno che non ci sia una certa confidenza, io eviterei. Io stesso, anche in caso di lista nozze, se trovo l’iban (ma rigorosamente in un cartoncino separato dalla partecipazione) tiro un sospiro di sollievo perché è innegabilmente più comodo. Ma so di non partecipare col cuore” spiega l’esperto di bon ton, che poi aggiunge: “Una raccomandazione a chi riceve i doni, che si tratti di tutina, ciuccio, peluches o altro, è quella di ricambiare la gentilezza magari inviando una foto, anche su Whatsapp, con il bebè che indossa il vestitino o usa l’oggetto che è stato regalato. Le parole d’ordine sono condividere e coinvolgere, che rendono piacevole anche mettere mano al portafogli”.

Più possibilista Eleonora Miucci, esperta di Galateo, autrice di libri di lifestyle, fondatrice del blog www.ilgalateodimadameeleonora.com: “Prima del lieto evento, la mamma può decidere di aprire una lista nascita in un negozio della sua città oppure online, inserendo una serie di oggetti e vestitini che desidera ricevere da amici e parenti. Secondo il Galateo i regali più importanti devono arrivare dai nonni, ad esempio un dono economico per far fronte alle prime spese necessarie al neonato. Gli zii e i parenti potranno scegliere per il piccolo un regalo prezioso, un braccialetto d’oro con le sue iniziali oppure altri pensieri adatti al momento”.

I regali alla mamma (ma anche a fratelli e papà)

“D qualsiasi genere si tratti, il regalo non dovrebbe mai essere troppo profumato, è una delle regole del Galateo” dice Santini. “In genere, comunque, i fiori sono il regalo più consueto, che siano uno solo, singolo, oppure un bouquet. Attenzione, però, a non dimenticare gli altri figli della neomamma: un regalino al fratellino o alla sorellina sono sempre graditi, rappresentano un gesto di sensibilità e insegnano al bambino al collegare positivamente la visita o le attenzioni in più al neonato a qualcosa di positivo anche per lui. È sufficiente una macchinina o un pupazzino” consiglia Nicola Santini.

E al papà? “Il Galateo non lo prevede, ma di questi tempi sta diventando opportuno. Deve trattarsi di qualcosa di veramente simbolico e poco impegnativo, come ad esempio un libro” ammette Santini.

E i social? 

A proposito di social, il loro uso non è più un tabù ma è bene ricordare qualche accorgimento: “Sia per l’annuncio della nascita che per eventuali foto, l’importante è seguire è seguire sempre il buon gusto ed evitare di inviare video e foto ‘intime’ del parto o delle prime ore del bambino a conoscenti e gruppi Whatsapp. Per eventuali sezioni fotografiche sui social ci sarà tempo nei mesi successivi, se i genitori lo riterranno opportuno. Molto dipende se si è un personaggio pubblico o meno” spiega Eleonora Miucci, alias Madame Eleonora.

Al bando i dettagli sul parto

Una raccomandazione ad hoc è riservata ai dettagli sul parto: se non è la neomamma a parlarne, meglio non affrontare il discorso: “Vige la regola del buon senso e della discrezione, non si fanno domande personali riguardanti il parto, non si danno consigli se non richiesti, meglio restare sul generico” consiglia ancora Madame Eleonora. 

E il baby shower?

Last, but not least, ecco che tra le nuove tendenza c’è anche il “Baby Shower”, che non sembra più solo un vezzo da Vip. “Meghan Merkle lo ha “sdoganato” persino tra le mura della Casa reale inglese, costringendo la Regina ad accettarlo, nonostante le sue reticenze” dice Nicola Santini. Ma sembra che la moda di organizzare una festa pre-parto con le amiche (e non solo) stia prendendo piede anche in Italia: nata in America, soprattutto tra i personaggi famosi, ha avuto come protagoniste star come Eva Longoria, che ne ha organizzato uno per la sua amica Victoria Beckham, o Mariah Carey, che lo ha vaoluto per i suoi gemelli, ricevendo in regalo una raccolta di strie per bambini inventate sai suoi fan, intitolata “Always Be My Babies”. Poi ha contagiato i vip “nostrani” (una su tutte Chiara Ferragni), per poi “sbarcare” tra i comuni mortali: “Sì, il Baby Shower è già in voga anche nel nostro paese, nonostante il Galateo non ammetta “festeggiamenti” prima della nascita del bambino” dice Eleonora Miucci.

D’accordo anche Nicola Santini: “La sua diffusione sta aumentando e c’è da giurare che diventerà un costume consolidato anche tra persone normali, perché prima o poi le ‘americanate’ prendono tutte piede anche in Italia. Questo perché nel nostro Paese c’è l’abitudine a storcere la bocca verso tutto quello che è nuovo, ma il marketing a lungo andare ha la meglio. E’ accaduto con Halloween, con il Black Friday e il Cyber Monday. Il punto è che il Baby Shower rappresenta un po’ una scusa per ‘acchiappare’ regali. Se ti arriva l’invito alla festa, d’altra parte, che fai? Non vai? Alla fine metti mano al portafoglio, è una tappa obbligata: compri un regalo e partecipi alla festa in vista della nascita del bebè” commenta Nicola Santini.

“Senza voler drammatizzare, quindi, dico ben vengano le feste o tradizioni di altri paesi, a patto di non dimenticare che noi avremmo già tutti gli eventi corrispondenti in formato ‘nostrano’, dal Carnevale al Battesimo. Quello che non si capisce è come mai nessuno più battezzi il figlio, con una cerimonia che rappresenta anche l’occasione giusta per omaggiare il bebè e la sua famiglia, ma si organizzi una festa prima della sua stessa nascita” conclude l’esperto di bon ton.