Vacanze, si torna a volare: come, dove, quando

Da giugno riprendono i collegamenti anche per l’estero. Dove e come si potrà viaggiare in aereo

Il count down è iniziato, soprattutto per chi ha sempre voglia di partire. Cambiano le regole, ma presto torneremo a imbarcarci su un aereo, diretti anche fuori dai confini italiani, per motivi di turismo e non solo per lavoro. Alitalia ha annunciato il ripristino dei voli anche internazionali dal 2 giugno. Spagna e New York tra le prime destinazioni. Ecco come si torna a volare, su quali rotte e con quali precauzioni.

Quali le rotte aperte con Alitalia

La Spagna è stata uno dei primi paesi ad annunciare la riapertura delle frontiere anche nei confronti dell’Italia, mentre altre nazioni ancora oggi frenano per paura di una risalita dei contagi. E proprio Madrid e Barcellona sono due delle prime mete verso le quali sarà possibile volare tra pochi giorni, esattamente dal 2 giugno, quando Alitalia ripristinerà alcuni collegamenti aerei. Anche New York entra tra le mete che si potranno raggiungere con voli non-stop da Roma, mentre da Milano si rialzeranno in volo gli aerei diretti verso il sud Italia. Complessivamente sono 30 le rotte che tornano ad essere operative, da 25 aeroporti (15 in Italia e 10 all’estero). Tra le altre destinazioni estere raggiungibili da Roma Fiumicino ci sono anche Bruxelles, Francoforte, Ginestra, Londra, Monaco, Parigi, Zurigo e, Oltreoceano, anche New York.

In Italia, invece, sono già attivi dal 21 maggio i collegamenti Roma-Cagliari, Roma-Catania e Roma-Palermo, mentre da Malpensa si può decollare due volte al giorno per Bari, Catania e Palermo, oltre a Cagliari, Alghero e Olbia (4 voli al giorno).

Le compagnie straniere

La compagnia emiratina è già tornata in volo con i propri mezzi, garantendo collegamenti con capitali europee (Londra, Parigi, Madrid, Francoforte) e mondiali (Sydney, Melbourne, Dubai, Chicago, Toronto). Qatar Airways ha riattivato le rotte dal 20 maggio da Roma e Milano a Doha, con 4 voli settimanali. Klm è tornata operativa dal 4 maggio, tra Amsterdam, Malpensa e Fiumicino (ma finora solo per voli motivati da ragioni di salute o necessità).

Tornano a volare a giugno la tedesca Lufhtansa, che raddoppierà gli aerei in decollo (da 80 a 160), e British Airways che, dopo i collegamenti con Roma e Milano, ripristinerà anche quelli con Venezia e Bologna.

Restano bloccati fino al 31 maggio (ma con buona probabilità per almeno tutto giugno) i voli con gli Usa operati da Delta, American Airlines e United.

Le compagnie low-cost

Ryanair, dopo aver protestato contro le nuove norme di distanziamento a bordo considerate troppo limitanti e onerose, ha fatto parziale marcia-indietro: dal 1° luglio sarà riattivato il 40% dei collegamenti (ora ne sono attivi solo 30 al giorno da tutta Italia), ma senza mantenere un sedile vuoto in mezzo alla fila come invece faranno altre compagnie. Intanto è già possibile acquistare i biglietti per paesi come il Portogallo, raggiungibile con Ryanair da Milano Malpensa, Bologna, Cagliari, Bergamo (Per Porto) con un paio di collegamenti settimanali (uno da Roma). Dal 1° giugno si potrò decollare anche per Lisbona, raggiungibile anche da Pisa a partire da agosto. Tra le altre mete anche Faro, scalo vicino alla località turistica di Algarve.

EasyJet ha già aperto le prenotazioni dall’8 maggio e molte delle destinazioni sono già sold out. Per ora dall’Italia si potranno raggiungere da giugno solo mete sul territorio nazionale (da Malpensa, per esempio, a Catania, Napoli e Bari), ma è possibile prenotare anche voli per l’estero, come Milano-Barcellona, con possibilità di spostare la prenotazione senza spese aggiuntive in caso di impossibilità a viaggiare. Per garantire maggiore distanziamento, la compagnia dovrebbe utilizzare velivoli più grandi (A321neo) che garantiscono una capacità superiore.

Per migliorare i servizi in periodo post-pandemia, sia Ryanair che EasyJet hanno nel frattempo dato vita all’associazione “Voliamo per l’Italia”, insieme a Blue Air, Norwegian, Volotea e Vueling) per far ripartire il settore delle low cost e offrire tariffe contenute ai consumatori nonostante l’adeguamento alle nuove norme di sicurezza sanitaria.

Le regole per imbarcarsi

I velivoli utilizzeranno meno della metà dei posti totali disponibili, per garantire il distanziamento: in pratica per ogni poltrona occupata ce ne sarà una accanto vuota. Prima di salire a bordo, però, occorrerà rispettare le nuove procedure, che prevedono la misurazione della temperatura (non oltre i 37,5°C), la mascherina indosso e preferibilmente il check-in online per tutti per evitare code e assembramenti. Molte compagnie hanno già annunciato limitazioni sui bagagli a mano: Ryanair, per esempio, non consente più di portare il bagaglio a mano, caricandolo in stiva e ammette in cabina solo oggetti personali come computer, tablet o prodotti per bambini. Spariscono, invece, le riviste come già accaduto da centri estetici e parrucchieri, e gli snack. Per andare alla toilette, inoltre, occorrerà prima avvertire il personale di bordo, per evitare di incrociare altri passeggeri.

La compagnia irlandese ha anche annunciato l’introduzione di una sorta di autocertificazione, che indichi i dati del passeggero, la destinazione, la durata del viaggio e i punti di contatto (hotel in cui soggiorna, ecc.) per permettere un eventuale tracciamento in caso di contagio, come suggerito dalle linee guida dalla IATA, l’organizzazione mondiale degli operatori aerei.

Attenzione alla quarantena

Dal 3 giugno, dunque, si potrà tornare a volare dall’Italia. Ma mentre per chi arriva nel nostro territorio sparisce la quarantena, per chi si reca all’estero è importante informarsi sulle singole scelte dei Paesi. Il Regno Unito, per esempio, ha prolungato la quarantena obbligatoria di 14 giorni in ingresso, stessa scelta per Irlanda, Australia, Canada, Cina e Spagna. La Germania ha annunciato la riapertura delle frontiere dal 15 giugno per i turisti UE, fatta eccezione per chi proviene da Italia e Spagna. Off limits per gli italiani anche Austria e Polonia (fatta eccezione per chi arriva da Ungheria, Germania, Svizzera a Repubblica Ceca) Via libera, invece, per chi vuole raggiungere la Slovenia, la Croazia e la Svizzera. Chi sogna l’Islanda, invece, potrà raggiungerla dal 15 giugno, ma ricordando che all’arrivo sarà sottoposto a test COVID-19 gratuito e, in caso di positività, dovrà mettersi in autoisolamento in hotel o appartamento per 14 giorni. Per chi avesse già fatto il test alla partenza, sarà sufficiente mostrarne l’esito. Il Giappone prevede la quarantena per tutti i viaggiatori dall’UE e test in aeroporto. La Francia riapre dal 15 giugno, ma non per fini turistici, la Corea del Sud impone la quarantena in ingresso e il pagamento di 75 euro al giorno.

I rimborsi

Molte compagnie hanno introdotto formule flessibili, per incentivare le prenotazioni, con la possibilità di spostare le prenotazioni senza spese in caso di imprevisti legati alla situazione di incertezza per COVID-19. EasyJet, ad esempio, offre questo benefit a chi prenota entro metà giugno. Per chi invece avesse acquistato un volo in periodo pre-pandemia tutte le compagnie hanno contattato i propri clienti chiedendo di scegliere tra la possibilità di ricevere un voucher di pari valore da utilizzare nell’arco di un anno oppure un rimborso. In realtà, come spiega l’associazione dei consumatori ADUC, la seconda strada è diventata poco percorribile nei giorni scorsi, quando il decreto “Cura Italia” ha di fatto autorizzato le compagnie aeree (o i tour operator) a offrire il solo voucher, contrariamente a quanto previsto dalla legge italiana e dagli ordinamenti comunitari in materia. Per questo la Commissione UE ha richiamato l’Italia, che avrà tempo fino al 28 maggio per «correggere la normativa, pena l’avvio di una procedura di infrazione contro il nostro Paese» .

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