Il vaccino anti-Covid e il ciclo: cosa c’è da sapere

La vaccinazione può rendere più doloroso il ciclo? Può portare a mestruazioni irregolari, flusso abbondante o assente? Sono alcune delle domande che si pongono le donne. Ecco cosa risponde l'esperta

Nei blog femminili ci sono domande che rimbalzano da un capo all’altro del mondo perché certi disturbi non hanno confini, come quelli legati al ciclo. E c’è una domanda che più di ogni altra si ritrova: il vaccino anti-Covid rendere più dolorose le mestruazioni?

Ci sono poi altri problemi che sono segnalati da molte donne, tanto da aver spinto alcune ricercatrici americane e documentarsi, in particolare delle irregolarità nel ciclo registrate spesso dopo aver ricevuto le due dosi di vaccino. L’antropologa Kate Clancy, dell’Università dell’Illinois, ha persino creato in sito con una collega per raccogliere quante più testimonianze possibili. Noi abbiamo fatto qualche domanda precisa a Daniela Galliano, ginecologa esperta in medicina della riproduzione, responsabile del centro PMA IVI di Roma.

Il vaccino può rendere più doloroso il ciclo?

«Devo dire che ho avuto pazienti, soprattutto nell’ultimo mese, che mi hanno riferito di aver avuto un ciclo più doloroso dopo aver ricevuto la somministrazione del vaccino, o un ritardo. Per ora non abbiamo dimostrazioni scientifiche certe, ma solo segnalazioni e studi in corso per analizzare i dati e indagare eventuali nessi» chiarisce l’esperta.

Perché può comparire dolore?

«Sicuramente non si tratta di episodi preoccupanti ed è già stato dimostrato che la fertilità della donna non è a rischio. In seguito alla vaccinazione si produce un'infiammazione, la stessa che può provocare una influenza. Uno stato infiammatorio in corso potrebbe contribuire a rendere il ciclo mestruale più doloroso rispetto del solito, esattamente come avviene quando si ha la febbre» aggiunge Galliano.

Perché il ciclo può diventare irregolare?

Proprio le irregolarità sembrano essere state segnalate in numero rilevante, ma anche in questo caso c’è una spiegazione: «È vero che donne che hanno avuto infezioni gravi da Covid-19 hanno avuto irregolarità mestruali, completamente reversibili. In generale la somministrazione del vaccino stimola l’attività del sistema immunitario, che è strettamente legato agli ormoni che regolano il ciclo mestruale e ha un ruolo importante nel determinare lo spessore dell’endometrio, il rivestimento interno dell’utero. Quindi questo potrebbe spiegare possibili alterazioni. Un altro meccanismo plausibile è legato alla riduzione della concentrazione di piastrine nel sangue, effetto collaterale abbastanza frequente e ormai noto, che riduce in modo temporaneo l’efficienza del processo di coagulazione. Si potrebbero quindi determinare perdite di sangue insolitamente abbondanti, ritardi o sanguinamenti inaspettati tra un ciclo e l’altro».

Il vaccino antinfluenzale ha gli stessi effetti?

Esistono analogie tra alcuni effetti del vaccino anti-Covid e quello contro l’influenza. In passato, infatti, si è rilevato come i vaccini antinfluenzali e quelli contro il virus HPV (papilloma virus) possano incidere temporaneamente sul ciclo: «Sì, anche la vaccinazione anti-influenzale e quella contro il papillomavirus umano (HPV) sono state associate ad alterazioni del ciclo mestruale. Dobbiamo pensare che le mestruazioni possono essere influenzate in diversi modi dall’attivazione immunitaria, incluso il caso di un’infezione virale. Ma si tratta in tutti i casi di cambiamenti solo temporanei e finora gli studi non hanno comunque segnalato alcun effetto nel lungo periodo. In ogni caso, è sempre bene, in caso di sanguinamenti insoliti o altre problematiche collegate al ciclo mestruale, contattare il proprio ginecologo. Non avrebbe senso, invece, rinunciare a vaccinarsi per paura di effetti collaterali lievi e di breve durata» spiega Galliano.

Quanto durano i cambiamenti del ciclo?

Va chiarito che possibili cambiamenti nel ciclo possono essere dovuti a fattori temporanei: nel caso dell’irregolarità, per esempio, «questi effetti collaterali in genere durano al massimo per 3 o 4 cicli mestruali».

Ci sono effetti sulla fertilità?

Infine, riguardo a possibili dubbi sul fatto che il vaccino anti-Covid possa incidere sulla fertilità, Galliano spiega: «Abbiamo fatto uno studio in cui abbiamo dimostrato che l’ormone anti-mulleriano, marker di riserva ovarica, non cambia prima e dopo aver avuto il Covid. Quindi la fertilità non viene compromessa dal Covid». La ricerca, condotta tra maggio e giugno 2020 presso le Cliniche IVI in Spagna su pazienti che avevano contratto e superato il Covid-19, ha dimostrato «che l’infezione non ha influito minimamente sullo stato della riserva ovarica delle pazienti» ha confermato il Dottor Antonio Requena, Direttore Medico di IVI.

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