Donna a cavallo
In Abruzzo i tour in sella portano a vedere i Sibillini e il Gran Sasso.

Escursioni a cavallo: dove e come iniziare

In Italia ci sono 7.000 chilometri di percorsi adatti alle passeggiate a cavallo. Sono sentieri lontani dalle rotte battute e che attraversano boschi incontaminati e borghi gioiello. Per affrontarli non serve chissà quale preparazione o allenamento. Qualche ora di pratica in maneggio e si parte

Trascorrere una giornata diversa dal solito, percorrere sentieri inediti in spiaggia o nella macchia mediterranea, scoprire un turismo slow e sostenibile. Sono i vantaggi di un’escursione a cavallo. Un modo di visitare nuove mete che piace: sono già più di 50.000 gli appassionati che fanno regolarmente turismo equestre nel nostro Paese. Perché non provare? In Italia ci sono ben 7.000 km di ippovie tracciate.

«Tanti agriturismi hanno gli spazi per ospitare cavalli e cavalieri e un territorio ricco di borghi da visitare lentamente» dice la guida equestre Marianna Rastelli che lavora tra le Dolomiti e le Alpi Apuane. L’Ente nazionale italiano del turismo conferma: la tendenza dell’ippoturismo cresce. «Nel drastico calo di presenze legato alla pandemia gli italiani hanno riscoperto luoghi che avevano trascurato con un turismo lento e sostenibile» dice il presidente dell’Enit Giorgio Palmucci.

La preparazione per le prime uscite a cavallo

A frenare può essere il timore di non avere la preparazione adeguata. «Molti pensano che una vacanza in sella o un giro fuori dal maneggio siano cose da esperti» commenta Marianna Rastelli. «Eppure a chi non ha mai cavalcato possono bastare due lezioni per affrontare un’uscita semplice. Si tratta di andare al passo o al trotto in gruppo. Senza pericoli, senza la possibilità di perdersi e spesso con il piacere di una sosta degustazione di prodotti locali, una visita a un museo o a un borgo».


Cavalcare è un potente antistress. Copo 10 minuti i battiti del cuore del cavallo e di chi è in sella vanno all’unisono


 

Per provare un tour di più giorni serve un po’ di allenamento perché si deve stare in sella per cinque o sei ore al giorno: gambe, addominali e schiena lavorano parecchio. «Però non è nulla di difficile. A ottobre parto per un tour dei Monti della Laga con un gruppo di donne e tra loro non c’è nessuna wonder woman» spiega sorridendo Carolina Mariel Gomez, istruttrice e guida equestre ambientale di Wild West Abruzzo. «Faremo tre giorni di immersione nell’Appennino, tra il castagneto di San Gerbone, la cascata del Fosso Grande, il bosco Martese, terra di imprese partigiane, fino ai 2.455 metri del Pizzo di Moscio, con il panorama sui Sibillini, il Gran Sasso e i monti Gemelli (si dorme in rifugio, il costo è 350 euro, ndr)».

Per prepararsi ai trekking basta fare pratica in un maneggio di ippoturismo. E già la preparazione è divertente. Gli istruttori di Wild West, per esempio, dopo una lezione nel recinto, accompagnano a vedere l’Adriatico, a 6 km dal centro di Mosciano Sant’Angelo (Te), oppure si cavalca lungo il fiume Tordino, tra i vigneti.

Sono sempre più numerosi gli italiani che fanno escursioni a cavallo.
Sono sempre più numerosi gli italiani che fanno escursioni a cavallo.

Le escursioni da Trieste alla Sicilia

Nel nostro Paese la scelta è davvero varia. E tra i percorsi più suggestivi ci sono quelli nel territorio carsico della Val Rosandra, vicino a Trieste. Con il circolo Dolga Krona parti da Dolina e ti godi l’aria che profuma di ginepro. Quando ci si ferma per una sosta a tavola si gustano gli gnocchi ripieni di susine (dolgakrona.com).

Se vuoi sentirti come in un film, in Sicilia l’agritur Vita e Natura di Noto (contrada Gioi Zupparda) ti porta a vedere i branchi di cavalli in libertà della Val di Noto. Ma non pensare solo agli spazi lontano dalle grandi città. A Carate Brianza (Mb), 24 km in linea d’aria dalla metropoli milanese, il Mimosa Horse Ranch ti fa salire in sella nei boschi del parco Valle Lambro, tra aceri e robinie (mimosahorseranch.it).

Ride Sicily propone un tour dalla costa di Cefalù a quella di Agrigento.
Ride Sicily propone un tour dalla costa di Cefalù a quella di Agrigento.

I trekking che hanno il sapore dell’avventura

Per un’immersione nell’Italia autentica ci sono i tour più lunghi. Il 24 settembre parte da Civitella Marittima (Gr) un giro di tre giorni lungo la Val di Farma, in sella ai maremmani. «È una zona piena di daini, caprioli e tassi, ci sono borghi di origine etrusca e si scoprono meraviglie come il Sasso Bianco, con le sue cascate e i limpidi laghetti» spiega Sara del b&b La Corte di Ardengo, che organizza il tour (il costo è 525 euro, lacortediardengo.it).

E per chi non si stanca mai c’è il viaggio “Da costa a costa”, con partenza da Cefalù e arrivo ad Agrigento, (1.810 euro a testa, ridesicily.eu). «È un tour di otto giorni» racconta la guida Lizzie Reeves. «Un’avventura immersiva nell’essenza dell’isola, tra storia e sapori con scorci meravigliosi sulla costa tirrenica, il Parco delle Madonie, la Valle dei Templi e la riserva di Torre Salsa».

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