I ritocchini estetici si fanno sempre più soft

24 01 2019 di Grazia Pallagrosi
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Per combattere i segni lasciati dal tempo scendono in campo trattamenti mirati, leggeri e privi di rischi. Come le novità che ti presentiamo

Le staminali per un viso giovane a lungo

L’ultima frontiera per contrastare tutti i segni dell’età sono le cellule staminali utilizzate come filler. Grazie a una tecnica made in Italy, infatti, è possibile estrarre con precisione le nostre cellule staminali dal tessuto adiposo. «Usando speciali microcannule, viene prelevata dai cuscinetti di grasso (di solito quelli localizzati sulla pancia o sotto i glutei) una piccola quantità di staminali necessaria a innescare nell’epidermide il processo di rigenerazione cellulare» spiega Alessandro Gennai, il chirurgo plastico che ha brevettato la tecnica. Le cellule vengono iniettate nelle zone più segnate come se fossero un filler e il risultato sarà una pelle più compatta con rughe meno evidenti, visibile però solo dopo circa 1-3 mesi. Il costo parte da 800 euro e sono previste 2 sedute all’anno (3 per chi fuma).

L'acido ialuronico che non "gonfia"

Si inietta come quello tradizionale, ma si espande a raggiera dal punto di iniezione, “distendendo” la pelle senza effetti collaterali. «L’acido ialuronico di ultima generazione lavora in modo bidirezionale invece che tridimensionale e quindi non gonfia» spiega Rosalba Russo, medico estetico, vicepresidente SIME (Società Italiana Medicina Estetica). «E visto che si distribuisce in modo più esteso, attenua anche le micro rughe nelle zone critiche, come il contorno occhi. Tutto senza senza creare edemi né effetti artefatti». Dura per 2-4 mesi e costa 200 euro.

La blefaro senza bisturi

La nuova tecnica che permette di ringiovanire lo sguardo evitando la chirurgia si chiama DAS. «Combina elettricità e calore per determinare la ritrazione della pelle delle palpebre, che si “restringono” con un effetto simile a quello del lifting» spiega Annamaria Veronesi, medico estetico docente ICAMP (Scuola Internazionale di Medicina Estetica). Come funziona? «Dopo aver applicato una crema anestetica, si avvicina alla cute (senza toccarla) un manipolo che provoca un forte riscaldamento solo in un punto (a differenza del laser che invece scalda anche il tessuto circostante), volatilizzando le cellule morte» spiega la specialista. Ripetuta su più punti, questa operazione “accorcia” il tessuto, ma senza lederlo. Il trattamento dura 10 minuti e provoca un lieve rossore (talvolta gonfiore) che sparisce in un paio di giorni. Sono necessarie da 1 a 3 sedute (in base al grado di lassità della pelle) a distanza di 2 mesi l’una dall’altra. Il costo è di 350 euro.

Il doppio laser per macchie e cicatrici

Si chiama Halo ed è un laser ibrido, con due lunghezze d’onda. Da una parte agisce come un classico laser ablativo (che esfolia ed elimina le cellule invecchiate), dall’altra stimola nel derma la produzione di nuovo collagene con il calore. «Oltre a cancellare le macchie scure, quindi, migliora la texture della cute, minimizza i pori, le rughe e le cicatrici» spiega Franco Perego, chirurgo estetico. Durante il trattamento con il laser, si avverte un leggero bruciore, attenuato però da un soffio di aria fredda che ha un effetto analgesico. Il trattamento dura mezz’ora e lascia la pelle arrossata per 48 a 72 ore. Costo: 900 euro.

La terapia che si attiva con il sole

Quando la pelle del viso è grinzosa e priva di tono è efficace la Day Light PDT, cura nata per le cheratosi e oggi utilizzata per il ringiovanimento di tutta la faccia. «È un trattamento che permette fin da subito una vita sociale» spiega Magda Belmontesi, dermatologa. «Viene steso sul viso un farmaco fotosensibilizzante e poi si viene esposti alla luce naturale per 2 ore. In questo modo si innesca un processo di rinnovamento della pelle che ne migliora nettamente la texture». Per 2-3 giorni, il volto si arrossa ma non si squama: basterà un po’ di fondotinta per essere a posto. Costo: da 350 euro.

Le punturine per eliminare le borse

Se a causare le borse sotto gli occhi non è la ritenzione idrica ma il decadimento dei tessuti associato all’accumulo di grasso, un valido aiuto arriva da un filler di ultimissima generazione. Contiene acido ialuronico, in questo caso utilizzato come veicolante, e peptidi biomimetici, selezionati in base alla loro capacità di “far dimagrire” le cellule adipose. Già dopo il primo trattamento le borse diminuiscono e si sgonfiano. Come si svolge la seduta? Con una matita, il medico delinea la zona in cui intervenire e poi inietta in modo omogeneo il prodotto. Il mix utilizzato ha anche un’azione rassodante, che aiuta la pelle a recuperare tono ed elasticità. Sono necessarie 2 sedute a distanza di un paio di settimane, con un costo che parte dai 180 euro l’una.

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