In giardino è il momento dei pattern

Le geometrie delle piante si possono sfruttare per aggiungere ordine e personalità al proprio angolo green. Lo racconta il garden designer che piace agli inglesi

Il tuo spazio verde manca di personalità? È perché non sai usare i pattern. La pensa così Jack Wallington, il garden designer inglese che ha da poco pubblicato The Gardener’s Book of Patterns (Thames & Hudson), per conto della prestigiosa Royal Horticultural Society. Di cosa stiamo parlando è presto detto. Una serie di vasi ripetuti, un filare di alberi identici, la riproposizione degli stessi fiori in varie aree del giardino o del terrazzo. I pattern sono schemi, geometrie, repliche di oggetti, forme e colori che danno ritmo e coesione a uno spazio, rendendolo più interessante. Stanno segnando un nuovo corso per il giardinaggio.

Sembrerebbe una piccola rivoluzione, dopo anni in cui le piante spontanee hanno spadroneggiato. Ma è così solo in apparenza. «Non si tratta certo di ritornare ai giardini geometrici del Rinascimento» precisa Wallington. «I paesaggi naturali ed ecologici sono e rimangono il grande trend del momento. Il problema, però, è che spesso mancano di personalità. Lasciando fare alla natura il proprio corso, rischi di superare il limite, creando ambienti che possono apparire disordinati o trascurati. La scommessa è riuscire a dare loro un ritmo puntuale che li sappia valorizzare» ha detto. Qui spiega come realizzare habitat naturali, grandi e piccoli, praticamente perfetti.

Stabilisci un punto focale

Puoi imparare a giocare con i pattern semplicemente osservando le varie espressioni della natura, che li usa in foglie e fiori e nella disposizione dei rami. «Una pianta dalla struttura interessante è già di per sé un pattern» dice l’esperto. «Se, per esempio, vuoi creare uno spazio verde con un’impronta esotica, può fare al caso tuo la Dicksonia antarctica, una felce arborea con le fronde a ombrello e le foglie minute che ricreano ossessivamente lo stesso disegno. Se, invece, il tuo angolo verde è più contenuto, puoi raggiungere un effetto simile con le foglie quadricolor di alcuni tipi di coleus, o del geranio variegato. La loro forza sta nel disegno che è simile ma non è mai uguale» spiega il garden designer.

Indica la via per raggiungerlo

Una volta che hai stabilito il punto focale devi saperlo valorizzare. Un motivo ripetuto segna una sorta di percorso, prima per il nostro occhio e poi per il nostro corpo e stimola in noi un desiderio di seguirlo. E più il modello è simmetrico e regolare più l’impatto visivo è alto e la sensazione di ordine e coesione aumenta» spiega Wallington. Con una fila di cespugli sagomati o di vasi tutti uguali, o anche solo uno stesso tipo di fiori, che si ripete in aree diverse, puoi creare geometrie che catturano l’attenzione. «Prendi carta e penna e prova a immaginare il perimetro del tuo giardino e, poi, inserisci semplici figure geometriche da riempire con le piante e i fiori che preferisci» suggerisce Wallington. Dai spazio alla fantasia, ma non creare una struttura troppo caotica, concentrati su uno o, al massimo, due pattern, altrimenti i vari schemi saranno in competizione a discapito dell’effetto d’insieme». Su un balcone il modo più semplice per giocare con lo spazio sono i vasi tutti di una stessa nuance, o appesi al muro per sfruttare in modo originale la dimensione verticale. Sui davanzali, invece, pagano le composizioni che si ripetono con gli stessi fiori di finestra in finestra.

Gioca con gli schemi, ma non troppo

Per il garden designer inglese la ripetizione è dunque il modo più semplice e immediato per migliorare uno spazio, senza però esagerare. «Zig zag, griglie o curve, esistono molti tipi di schemi» spiega. «Il trucco per renderli interessanti, è che non devono essere identici. Per esempio, se hai immaginato lo stesso filare di alberi in varie parti del giardino, mettili a dimora a distanze non esattamente uguali. In questo modo, la struttura visiva risulta meno rigida, quasi tratteggiata».

Anche i dettagli sono importanti

Puoi sfruttare la tecnica dei pattern anche su muri e pavimentazioni, creando motivi belli o insoliti con mattoni o piastrelle. «Persino oggetti di design, collezioni di teiere, vecchie pentole possono essere un punto focale che appaga lo sguardo. «Al momento ho una passione per i cuscini» svela il garden designer. «Ho scoperto che giocando con le decorazioni è possibile trasformare completamente qualsiasi spazio, grande o minuscolo che sia. «Anzi, i pattern danno il meglio di loro proprio nei piccoli spazi, perché hanno un impatto molto più forte. Al contrario di quanto si potrebbe pensare, l’aggiunta di un motivo a un’intera parete o pavimento può far sembrare più grande un balcone, perché attira la nostra attenzione su tutti gli angoli e i bordi della superficie».

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