A chi piace (e a chi no) fare la first lady

10 12 2019 di Monica Piccini
<p><span>Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con la compagna Olivia Paladino, per la prima volta insieme in pubblico in occasione di una serata di beneficenza al teatro San Carlo di Napoli il 9 dicembre 2019.</span></p> Credits: Ansa

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte con la compagna Olivia Paladino, per la prima volta insieme in pubblico in occasione di una serata di beneficenza al teatro San Carlo di Napoli il 9 dicembre 2019.

La compagna del premier Conte? Invisibile (quasi). La fidanzata di Matteo Salvini? Defilata. In Italia c’è un ruolo che più di altri sta scomodo alle donne. Come racconta un saggio appena uscito

Michelle Obama, Melania Trump, Brigitte Macron: tutti sanno chi sono, first lady o premier dame. Mentre delle donne al fianco dei leader politici italiani spesso s’ignorano nome e ruolo pubblico (di Giuseppina Cossiga non si trova neanche una foto).

Per esempio, «che cosa sarebbe Olivia Paladino se l’Avvocato del popolo Giuseppe Conte l’avesse introdotta all’ufficialità di fidanzata del premier? E cosa diventerebbe Francesca Verdini se il suo compagno Matteo Salvini riuscisse prima o poi a portare a termine il malcelato proposito di conquista di Palazzo Chigi? Non vi arrovellate cercando una risposta: un nome non c’è» scrive Marianna Aprile in Il grande inganno (Piemme), saggio in cui la giornalista ricostruisce il rapporto problematico che la politica italiana ha con le donne. Non solo non abbiamo mai avuto una prima ministra o una presidente della Repubblica: nel caso delle “mogli/compagne di” la questione è formale oltre che culturale.

«Non essendo l’Italia una repubblica presidenziale, il ruolo della moglie del nostro premier non è paragonabile a quello, istituzionalmente costituito, della first lady americana che ha budget, ufficio alla Casa Bianca e agenda “di governo”» dice Marianna Aprile.

Le compagne dei nostri politici, d’altronde, sembrano non ambire al ruolo. Le evanescenti sono la maggioranza, a partire da Gianna Fregonara in Letta: «Uniche foto di famiglia nel giardino della casa di Pisa a mollo in una piscinetta». Tra le (quasi) invisibili spicca la già citata Olivia Paladino, da anni compagna del premier Conte: «Lavora come manager alberghiera in uno degli hotel di lusso di suo padre, il Plaza di Roma» dice Aprile. Uniche immagini, almeno fino a pochi giorni fa: lei, da sola, al mare, con un costume alla Baywatch.

Fa parte del modello “mi defilo” anche Francesca Verdini, attuale fidanzata di Matteo Salvini «che si nasconde persino dietro ai capelli quando la fotografano con lui». Poche le rare esternazioni su Instagram, come quando «a commento della foto postata da lui lo scorso maggio alla vigilia delle Europee, in cui i due si baciano, scrive “Ma che ragazza fortunata”».

<p>Laureata in Economia, la 28enne fiorentina Francesca Verdini è figlia dell’ex parlamentare Denis. Da marzo ha una relazione con Matteo Salvini.</p> Credits: Getty Images

Laureata in Economia, la 28enne fiorentina Francesca Verdini è figlia dell’ex parlamentare Denis. Da marzo ha una relazione con Matteo Salvini.

In controtendenza Virginia Saba, ex cestista di Cagliari, oggi assistente parlamentare: non teme di condividere pubblicamente la sua relazione con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio con foto di coppia e interviste.

<p>Ex giocatrice di basket di Cagliari, la 37enne Virginia Saba è la fidanzata del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Oggi è assistente parlamentare.</p> Credits: Ansa

Ex giocatrice di basket di Cagliari, la 37enne Virginia Saba è la fidanzata del ministro degli Esteri Luigi Di Maio. Oggi è assistente parlamentare.

IN LIBRERIA Nel libro Il grande inganno (Piemme), Marianna Aprile svela perché la politica italiana ha sempre nascosto le donne. E chi sono le “eroine silenti” di ieri e di oggi.

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