regina Elisabetta
Elisabetta II, 96 anni

La Regina Elisabetta: un’icona suo malgrado

I colori sgargianti. I pesi cuciti nell’orlo. La borsa che lancia messaggi in codice. I pantaloni, una volta e mai più. Il guardaroba di Elisabetta II era pieno di dettagli segreti studiati alla perfezione. Che hanno fatto entrare nel mito la Regina e il suo stile

La Regina Elisabetta II è morta l'8 settembre 2022 a 96 anni a Balmoral.

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Suo malgrado, resta un'icona di stile. La storia dice che nel lontano 6 febbraio 1952, quando la morte del padre Giorgio VI la costrinse a ripartire da un viaggio ufficiale in Kenya in vestitino floreale, fu l’errore del suo staff a creare il suo attaccamento al look.  Lo staff non le infilò nei bagagli alcun abito nero malgrado le condizioni del re fossero critiche. Il tutto fu rimediato appena prima che la futura sovrana sbarcasse dall’aereo, ma la irritò a tal punto da non permettere che se ne verificasse un altro in tutta la sua vita. Perché, nonostante la sua indifferenza nei confronti delle mode, Elisabetta II aveva uno stile impeccabile e unico, che l'ha resa un’icona inconsapevole (e colorata) grazie a dettagli segreti.

Elisabetta II: le foto

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1 di 11 - Impeccabile dal 1952. In quell’anno Elisabetta, tornando d’urgenza in patria per la morte del padre, rischiò di scendere dall’aereo con l’abito sbagliato. Da allora è sempre stata perfetta. Nella foto: Wellington, Nuova Zelanda, nel 1977.

La regina è fedelissima ai suoi brand preferiti (dalle BORSE al rossetto). Ai suoi collaboratori più stretti (la stylist Angela Kelly è con lei dal 2002). Al MARITO, il principe Filippo (non si poteva dire altrettanto di lui!). Ma soprattutto alla CORONA: i 70 anni di servizio lo provano.
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2 di 11 - La regina Elisabetta con i suoi cavalli, a Windsor, nel 1968.
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3 di 11 - Guardate bene la foto: Elisabetta è la prima da destra. A parte quando monta a cavallo, questo viaggio nei Territori canadesi del Nord, nel 1970, è l’unica occasione ufficiale in cui la Regina abbia indossato i pantaloni.
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4 di 11 - La regina Elisabetta con uno dei suoi tipici look monocromatici.
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5 di 11 - I look monocromatici e sgargianti slanciano la sua figura minuta.
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6 di 11 - La prima volta della regina Elisabetta a una sfilata: nel 2018, con Anna Wintour di Vogue, alla London Fashion Week.
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7 di 11 - La collana di perle, le tiare mozzafiato. Ma le preferite di Elisabetta sono le spille: ne ha 98, spesso usate per mandare messaggi tanto discreti quanto preziosi.
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8 di 11 - Unaltra delle 98 spille che la Regina possiede.
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9 di 11 - I foulard della Regina sono Hermès. Elisabetta li indossa legati sotto il mento, come una nonna d’altri tempi.

Nella foto Elisabetta è con il marito Filippo, nel 1982.
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10 di 11 - La regina Elisabetta con un tam o’shanter, il tradizionale berretto scozzese.
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11 di 11 - La regina Elisabetta con Meghan Markle, moglie del nipote Harry.

I colori della regina Elisabetta

Regina comanda colore. «Se vestissi di beige non mi riconoscerebbe nessuno» ironizzò un giorno. E così, dal 2002 la sua stylist di fiducia Angela Kelly, ex governante di un ambasciatore, si scervellava per rispettare gli stringenti protocolli reali utilizzando al meglio un arcobaleno senza fine. Perché è stata proprio la tavolozza segnaletica a diventare la sua cifra da quando, giovane regina, convenne con i suoi cerimonieri che fosse suo dovere essere facilmente riconoscibile sia per riguardo alla gente che attende ore per scorgerla sia per facilitare il lavoro delle guardie del corpo che la tengono d’occhio.

Non solo: la sovrana è stata abile a fare di necessità virtù: i look monocromatici ma piuttosto sgargianti slanciavano la sua figura minuta. Le tinte pastello erano le preferite, come l’azzurro del tailleur di tweed indossato nel 2018 per assistere alla sua prima sfilata della London Fashion Week (quella di Richard Quinn). Ma ci sono occasioni in cui osava, come con il giallo lime abbinato al viola scelto per le nozze di Harry e Meghan. E ora vi sveliamo uno dei suoi trucchi: il guardaroba effetto Pantone è riposto in ordine rigoroso in armadi di mogano a tenuta stagna, dove ogni pezzo è classificato in base all’occasione in cui è stato indossato. Obiettivo: evitarne la sovraesposizione.

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Un occhio infallibile per i tessuti

E ora veniamo alle sue abitudini quando si trattava di ordinare un nuovo capo. La stylist disegnava quattro bozzetti per ogni tipo di stoffa che la Regina, grande esperta di tessuti, selezionava personalmente. Una volta che Sua Maestà sceglieva il modello, l’abito veniva tagliato, montato su un manichino con le sue misure e sottoposto al soffio di un ventilatore, per provare come seta, organza e chiffon si muovessero al vento: l’effetto Marylin non si addiceva alla Regina. All’interno dell’orlo, dove lo scaramantico Dior cuciva un mughetto portafortuna, il pragmatico staff britannico inseriva invece piccoli pesi perché il vestito non perdesse mai l’aplomb, soprattutto quando Elisabetta saliva e scendeva dall’auto. E le maniche erano tagliate a tre quarti non per vezzo, ma per facilitare il saluto ed evitare macchie inopportune.

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I foulard, i guanti, gli ombrelli e il make up

Marchio vincente non si cambia. I foulard che la Regina indossava in campagna, annodandoli al collo come una nonna qualunque, erano sempre di Hermès. La sua modista preferita era Rachel Trevor-Morgan, che realizzava i capolavori di Ascot e tutti i cappelli di uso quotidiano, a tesa piccola per mostrare il viso e con la cupola non troppo alta per evitare spiacevoli scontri quando Sua Maestà si accomodava in auto.

Ombrelli: la Regina ne possedeva un centinaio, tutti di Fulton, tutti trasparenti per vedere ed essere vista, con la stoffa del manico coordinata all’outfit. Vietato uscire senza guanti: di cotone, realizzati da Cornelia James Ltd., scuri d’inverno, chiari d’estate. Questo non le impediva di usare lo smalto: dal 1989 la sua sfumatura era il Ballet Slippers di Essie, un rosa lattiginoso, impercettibile. Più intense le labbra: il Pink Elizabeth Arden Lipstick spiccava sul suo incarnato diafano ed era sempre a portata di borsetta. Dove trovavano posto un fazzoletto, occhiali di scorta, caramelle e l’immancabile rossetto che la Regina si ritoccava di tanto in tanto, come se fosse una di noi.

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Le borse di Elisabetta II

E qui arriviamo a un argomento hot. Al pari degli aggeggi diabolici sfoderati da James Bond, dietro il loro aspetto inoffensivo le sue borse nascondevano un’arma segreta: le famosissime Launer, inseparabili compagne dal 1969 (Elisabetta ne aveva circa 200), venivano infatti usate per inviare segnali al suo entourage. Se la borsa veniva appoggiata sul tavolo, significava che la Regina voleva lasciare la cena nel giro di 5 minuti. Se era sistemata sul pavimento, la conversazione con il suo interlocutore andava chiusa al più presto. E se malauguratamente si dovesse spostare dal braccio sinistro al destro, la richiesta di intervento era immediata: un assistente accorreva all’istante.

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La Regina ha mai indossato i pantaloni?

Pantaloni: una volta basta e avanza. La Regina era pratica e amava gli abiti più delle gonne. Eppure i pantaloni per un evento ufficiale li aveva indossati solo una volta, durante il tour reale del Canada nel 1970. Li disegnò il giovane sarto di corte Ian Thomas per rendere più moderno il suo look. Non ci fu una replica: perfino nella sua amata campagna attorno al castello di Windsor, Elisabetta II ha sempre sfoggiato kilt con gilet e cerate, foulard e wellies di gomma. Forse non si è mai riconosciuta con indosso un paio di pantaloni. O al contrario si sentiva talmente a suo agio da decidere, con saggezza reale, di riservarli solo alle occasioni più intime, a passeggio per i boschi col principe Filippo o insieme ai suoi cani Corgi.

Le scarpe della Regina

Nelle sue scarpe. Non saranno le décolletées glam e vertiginose di Letizia di Spagna, ma sul fronte calzature si scatena la nostra invidia. Le scarpe di Her Majesty sono tacco 5 e si vedeva che erano comodissime. C’è il trucco: un membro dello staff reale con il suo stesso numero di piede, le indossava per qualche tempo prima di lei, così da rendere la calzata assolutamente confortevole. Non sappiamo se la santa assistente provasse un’empatia speciale verso la Regina… Certo era un gesto di una delicatezza estrema. Ma forse Elisabetta II, Regina del Regno Unito e del Commonwealth, la più longeva sovrana della Storia, se lo era guadagnato. Se non lei, chi?

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