Sup mare ragazze

Sulla tavola da sup fai Pilates, yoga o danza

In piedi su una tavola da sup, mettiti alla prova e divertiti con gli sport che ami o ti incuriosiscono di più. Come il Pilates, lo yoga o, perché no, la danza

Il sup (stand up paddle) ha svoltato. Non è più, semplicemente, un’occasione per “passeggiare” sul mare. Ma un’opportunità per fare sport, dallo yoga al Pilates, in appoggio instabile, ma non troppo, sulla tavola. «Tenere l’equilibrio è meno complicato di quel che sembra. E anche se sei principiante basta una lezione di un’ora per prendere confidenza» conferma la personal trainer Maria Lupinc. «Così moltiplicherai i benefici del sup. Che sono già parecchi: tonifichi il core, quindi tutti i muscoli che circondano il bacino, migliori la postura, aumenti la forza nei piedi, per stabilizzare» commenta la trainer. Vuoi provare?

Sup Pilates se vuoi diventare più agile

Se fai già il classico Pilates questa estate mettiti alla prova sulla superficie instabile della tavola, che segue il movimento delle onde. «Se la postura non è corretta, se sei sbilanciata, hai una risposta immediata da parte del sup. Quindi è più facile correggersi» commenta Marta Bellesso, istruttrice e formatrice di Sup Pilates. «E l’appoggio su una superficie in movimento aumenta anche l’impegno necessario: devi cercare continui adattamenti per mantenere l’equilibrio. È un movimento funzionale alla vita di tutti i giorni, che ti aiuta a diventare più stabile» spiega la trainer. Si parte da un pontile, distesi, remando con le braccia. Poi ci si siede al centro della tavola, con le gambe nell’acqua. «Si chiudono gli occhi e ci si concentra sulla respirazione, ampia» spiega Marta Bellesso. Poi è una sequenza, in crescendo. «Gli esercizi da sedute, facili ma potenti per gli addominali. Poi la quadrupedia che esige flessibilità, perché ogni rigidità ti toglie stabilità» spiega l’esperta. Quindi si passa al lavoro laterale e magari si conclude con il plank.
Benefici Tonifichi tutta la muscolatura posturale, il corpo è più agile ma senza appesantirsi.
Dove A Recco (Ge), davanti al parco naturale di Portofino con Black Wave (www.blackwave.it)

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Sup Yoga se vuoi migliorare la flessibilità

«Si inizia con esercizi di mobilizzazione a terra, per approcciarsi alla tavola con più sicurezza. Una volta entrate in acqua ci si distende sul sup, mantenendo la pagaia allacciata alla caviglia, per non perderla e ci si lascia cullare, concentrandosi sulla respirazione» commenta Maria Pfeiffer, insegnante di Hatha Yoga e Sup Yoga. Dopo qualche minuto seduti, si inizia a lavorare in movimento. «I gesti sono fluidi, leggeri, ampi. Vogliamo creare spazio nelle articolazioni, lasciare il tempo per respirare nel modo corretto, portando il respiro sino al centro del corpo: questo aiuta anche a mantenere l’equilibrio sulla tavola». Alla fine, soprattutto se già pratichi yoga, è semplice, naturale. «Anche perché scegliamo zone protette, senza onde. E nelle asana più impegnative le tavole vengono ancorate» conclude l’esperta.
Benefici Rilassa profondamente e allena intensamente equilibrio e flessibilità.
Dove Con Pro Wave School (www.prowaveschool.it) a Catania e Siracusali.

Sup dance se vuoi dimagrire

La Sup dance è lo sport emergente che sta spopolando negli Usa, soprattutto sui laghi. Basta una piattaforma galleggiante, a cui legare i sup, per non andare al largo, quando ci si lascia coinvolgere dalla musica. «Sono previste sequenze di brani, mixati e con ritmi diversi, per riscaldarsi, fare la parte più intensa del training e poi defaticare» spiega Rachel Houser, insegnante di sup dance. Può partecipare anche chi non ha esperienza con il sup. «La musica aiuta a togliere un po’ di ansia e seguire il ritmo dei brani, all’inizio sempre lento, rilassato, permette di prendere confidenza con il movimento del sup. E poi si inizia sempre da seduti, per pi salire in ginocchio e, solo dopo, in piedi» spiega la trainer. Ciò che è costante è il movimento. «Ci sono fasi più o meno intense, ma non ci si ferma mai. Per questo è un training perfetto per chi desidera perdere peso, divertendosi» conclude l’esperta.
Benefici Fa dimagrire: in un’ora bruci 700 calorie.
Dove In Italia è stato portato, da Moveout, a Desenzano sul Garda (www.moveoutexperience.it).

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Se sogni di diventare una surf girl

Se l’idea di scivolare sulle onde ti è sempre piaciuta ma cerchi qualcosa di più facile del surf, prova il Wave riding: hai la pagaia con cui puoi guidare la tavola con più precisione. «La posizione dei piedi è longitudinale, non parallela come nel sup standard, con la gamba più forte davanti» commenta Thomas Limmer, insegnante di Wave riding. La manovra base è il “take off”, l’accesso all’onda. «Devi intercettare il punto in cui l’onda inizia a frangere, con la tavola perpendicolare rispetto alla riva. Mantieni gambe e busto leggermente piegati, il peso sul piede anteriore, gli occhi sull’onda che hai scelto. Poi inizi a pagaiare, velocemente. Quando l’hai raggiunta, inizia la planata. A questo punto il peso del corpo passerà sul piede dietro» spiega il trainer. Quando sarai esperta dopo la planata potrai affrontare il bottom turn, la virata. Come una vera surf girl.
Benefici Lavori intensamente con tutti i muscoli laterali, soprattutto quelli dei fianchi.
Dove Con Surfing Sport a Pescara (www.surfingsports.it).


Ci vuole una tecnica precisa per pagaiare in modo corretto, con la massima efficienza e il minimo sforzo. La mano destra, che impugna la pagaia al suo apice, spinge mentre la sinistra tira: la pagaia deve rimanere sempre perpendicolare alla tavola


 

La tavola da sup: sì ai modelli leggeri

Il sup, acronimo di stand up paddling, si pratica su una sorta di tavola da surf, larga circa 50 centimetri, lunga quasi un metro. «Per praticare yoga, Pilates, danza, la tavola deve essere particolarmente bilanciata, quindi di solito si usano modelli con misure leggermente più ampie, che hanno quindi anche più spazio per fare gli esercizi» commenta la trainer di sup yoga Maria Pfeiffer. «Fondamentale poi è anche il peso, che non deve essere mai eccessivo per rendere le tavole facili da spostare fuori dall’acqua. I modelli gonfiabili di ultima generazione sono perfetti. Consiglio sempre di scegliere il “drop-stitch” come materiale principale: è leggero, resistente ad abrasioni e urti» aggiunge la trainer. Un accessorio super utile? La retina nella parte anteriore, dove sistemare ciò che devi portare con te.

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