Alessandro Benetton è intervenuto nel corso di W l’Italia su Rtl 102.5, con Angelo Baiguini e Ambra Angiolini e ha presentato in diretta in radiovisione Mai fermi (Edizione Mondadori), il suo nuovo libro. Tra le pagine, l’autore presenta strategie e valori che hanno contribuito a formare la sua visione imprenditoriale, attraverso il racconto e l’analisi delle traiettorie di altri: giganti dell’arte, dell’architettura, dello sport e dell’imprenditoria.

Di cosa parla Mai fermi, il nuovo libro di Alessandro Benetton

Basta un racconto, una storia, sentita per caso o letta da qualche parte, per trovare l’ispirazione. E può cambiare la vita. Lo sa Alessandro Benetton, che – come ha raccontato durante l’episodio di W l’Italia in cui ha presentato il suo nuovo libro – deve molto alle storie di “grandi” del passato (o del presente) che lo hanno ispirati.

«In questo libro ci sono le storie di persone che hanno avuto grandi successi, ma viene dato spazio anche ai momenti no, in cui si sono guardati allo specchio e le cose non funzionavano, avevano dei difetti, e a volte la non perfezione è l’origine delle grandi soddisfazioni», ha raccontato l’imprenditore. «Queste storie possono essere un’ispirazione non solo per quello che hanno fatto, ma anche per quello che non hanno fatto, per i loro successi e anche per le loro difficoltà».

È un libro che mi piace pensare richieda una buona dose di empatia e modestia, perché sentirsi vicini a chi ha avuto tanto successo può essere difficile, ma allo stesso tempo serve anche un po’ di capacità di sognare, di non aver paura di farlo.

Come nasce Mai fermi di Alessandro Benetton

Non è facile entrare in empatia con gli altri, durante il successo e i fallimenti, e per questo non sempre è naturale condividere la propria storia. Come quella, certamente di successo, di Benetton: «Il libro nasce sulla scia del primo, un’autobiografia che in realtà non volevo pubblicare, la consideravo una cosa molto privata. Poi dei giovani con i quali lavoro sui social mi hanno detto che potevano esserci degli spunti di parallelismi per tanti altri giovani, perché alla fine, per quanto io ritenessi che la mia vita fosse diversa e le condizioni fossero diverse, c’erano dei parallelismi utili».

Non solo il primo libro è stato un successo, ma quell’atto di coraggio nel condividere la propria storia senza sconti lo ha reso una figura importante e d’ispirazione per le nuove generazioni. «Questo mi ha portato a condividere un ulteriore passaggio, che è quello di individuare le strade per “sfruttare” le esperienze degli altri nella propria vita. Nel libro ci sono 8 storie di persone che ho incontrato e che ho studiato, con dei parallelismi con quello che mi è successo nella vita», ha raccontato sempre Benetton a Rrtl 102.5. E così figure come Andy Warhol, Michael Schumacher o Amadeo Giannini sono entrate tra le pagine di questo nuovo progetto.

Benetton, tra padre e figli

Mai fermi inizia con la storia dei suoi figli di Alessandro e finisce con quella del padre: «La storia di mio padre è di grande ispirazione, perché parla di qualcuno che è partito da niente e, quando ho deciso di fare l’imprenditore, è stato un punto di riferimento importante».

Alessandro Benetton ha infatti iniziato a lavorare in un settore che non aveva nulla a che fare con le attività di famiglia. Un’attività indipendente, che ha portato avanti con costanza e dedizione. «In questo percorso mio padre è sempre stato di ispirazione per due aspetti: l’essere partito da niente e non essersi fermato dopo i primi successi; e anche la severità. Con i miei figli ho un rapporto straordinario. In una fase della vita sono stato molto vicino a loro e ho partecipato alle loro fasi evolutive. Ho avuto il privilegio di sentirmi vicino e di imparare tanto: ho messo al centro della mia vita la progettualità».

Quando hai vicino qualcuno più giovane di te, di cui ti devi prendere cura, hai modo di capire che ciò che conta davvero è la traiettoria. Stare vicino a loro mi ha permesso di mettere al centro di tutto la prospettiva e il percorso.