Ogni gennaio torna puntuale, quasi come un rito collettivo: il Blue Monday, definito da anni come il giorno più triste dell’anno. Un’etichetta che incuriosisce, fa discutere e, in fondo, intercetta una sensazione reale. Le feste sono finite, le giornate restano corte, il freddo si fa sentire e la primavera sembra ancora lontana. Anche l’energia, spesso, è in calo.

Il concetto di Blue Monday nasce nei primi anni Duemila da una formula che metteva insieme fattori come il meteo, il periodo post-natalizio e la motivazione personale. Non si tratta di una teoria scientificamente dimostrata, ma di un simbolo che continua a funzionare perché racconta uno stato d’animo condiviso. Più che una data da temere, può diventare un’occasione per fermarsi e prendersi cura del proprio umore.

Cos’è il Blue Monday e perché ci sentiamo più giù

Il Blue Monday viene collocato, di solito, nel terzo lunedì di gennaio. Non perché accada qualcosa di preciso, ma perché concentra molte delle difficoltà tipiche dell’inverno: stanchezza, mancanza di luce, buoni propositi già messi alla prova. È un concetto mediatico, certo, ma utile per normalizzare una sensazione diffusa.

Accettare di sentirsi un po’ più fragili in questo periodo è già un primo passo. Il cinema, da sempre, è uno spazio sicuro dove rifugiarsi per alleggerire i pensieri e ritrovare il buonumore. Un film non risolve tutto, ma può cambiare il tono di una serata, far sorridere, emozionare o offrire una nuova prospettiva… Ecco allora 10 titoli suggeriti per “sconfiggere” il giorno più triste dell’anno…

Dieci film per affrontare il Blue Monday con più leggerezza

Una pallottola spuntata (1988)

Protagonista assoluto è Leslie Nielsen, nei panni dell’improbabile tenente Frank Drebin. La trama poliziesca è solo un pretesto per una raffica di gag surreali, giochi di parole e situazioni assurde. Una commedia che non chiede concentrazione, ma regala risate immediate. Ideale quando serve spegnere il cervello.

The Mask (1994)

Jim Carrey interpreta Stanley Ipkiss, un uomo timido che, indossando una maschera magica, si trasforma in un personaggio incontenibile. Accanto a lui Cameron Diaz, al suo debutto. Colori accesi e ritmo frenetico rendono questo film una vera iniezione di energia.

Una settimana da Dio (2003)

Ancora Jim Carrey, affiancato da Morgan Freeman, in una commedia che unisce risate e riflessione. Bruce Nolan riceve per una settimana i poteri divini, scoprendo che controllare tutto non significa essere felici. Un film leggero, ma mai superficiale.

Up (2009)

Il protagonista è Carl, anziano vedovo doppiato nella versione originale da Ed Asner, che parte per un viaggio improbabile insieme al piccolo Russell. Tra ironia e tenerezza, Up racconta la forza del cambiamento e la possibilità di ricominciare anche quando sembra troppo tardi.

Il favoloso mondo di Amélie (2001)

Audrey Tautou è Amélie Poulain, una ragazza che trova la propria felicità nel prendersi cura degli altri. Ambientato in una Parigi luminosa e poetica, il film è un inno alla gentilezza, alla fantasia e alle piccole cose che rendono la vita più leggera.

Una notte da leoni (2009)

Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis nel film Una notte da leoni

Una festa di addio al celibato a Las Vegas finisce nel caos più totale. Bradley Cooper, Ed Helms e Zach Galifianakis sono protagonisti di una commedia irriverente e imprevedibile, costruita su situazioni sempre più assurde. Perfetta per ridere senza pensare a nulla.

Quo vado? (2016)

Tra i film di Checco Zalone, Quo vado? è quello che meglio racconta, con ironia, le paure legate al cambiamento. Nei panni di un impiegato pubblico attaccato al posto fisso, Zalone costruisce una satira leggera ma efficace sull’idea di stabilità e sulla difficoltà di reinventarsi.

Borat (2006)

Creato e interpretato da Sacha Baron Cohen, Borat è un personaggio grottesco e politicamente scorretto che attraversa gli Stati Uniti con uno sguardo volutamente ingenuo. Una commedia estrema e irriverente, che usa l’assurdo per smontare stereotipi e convenzioni.

Frankenstein Junior (1974)

Diretto da Mel Brooks e interpretato da Gene Wilder, Marty Feldman e Cloris Leachman, è una delle commedie più amate di sempre. Una parodia brillante e senza tempo, costruita su dialoghi memorabili e una comicità intelligente che funziona a ogni visione.

Ti presento i miei (2000)

Ben Stiller e Robert De Niro sono protagonisti di una commedia basata su equivoci, imbarazzi e tensioni familiari portate all’estremo. Greg Focker deve conquistare la fiducia del futuro suocero, ex agente della CIA. Il risultato è una sequenza di situazioni sempre più esilaranti, perfette per alleggerire qualsiasi Blue Monday.