Sabrina Ferilli torna nei panni di Gloria Grandi nel film tv Gloria – Il ritorno, in onda martedì 3 marzo in prima serata su Rai 1. Dopo il successo della serie del 2024, la diva degli anni Novanta affronta il momento più difficile della sua vita. Questa volta la sfida non è solo tornare sotto i riflettori, ma fare pace con il proprio passato e con le persone che ha ferito.

Uno strano meccanismo deciso dalla produzione per il ritorno di Sabrina Ferilli che ha confuso il pubblico che si aspettava una seconda stagione della miniserie e non un semplice film per la tv.

Dove vedere «Gloria Il ritorno»

Gloria – Il ritorno va in onda martedì 3 marzo su Rai 1 in prima serata, a partire dalle 21.30. La durata è di circa un’ora e quaranta minuti.

Il film è disponibile anche in diretta streaming su RaiPlay, dove resterà visibile on demand dopo la messa in onda. Sulla piattaforma sono presenti anche tutti e sei gli episodi della serie trasmessa nel febbraio 2024, che raccontano l’ascesa e la caduta della protagonista.

Chi è il personaggio di Gloria Grandi

Nella serie tv diretta da Fausto Brizzi, Gloria Grandi è un’ex diva degli anni Novanta. Per anni è stata il volto amatissimo della “dottoressa Palazzo”, personaggio che le ha regalato popolarità e successo. Con il tempo, però, le grandi produzioni smettono di cercarla. Gloria si ritrova a girare spot pubblicitari e a fare i conti con difficoltà economiche sempre più evidenti.

Sabrina Ferilli in occasione dell'uscita di Un altro Ferragosto

Convinta di essere sprecata per le serie tv, decide di abbandonare il suo ruolo più famoso. Ma la scelta si rivela un errore. Rimasta senza lavoro e senza offerte, accetta il consiglio del suo agente e mette in atto un piano rischioso: simulare una malattia grave per riconquistare l’attenzione dei media e del pubblico.

La strategia funziona solo per poco. La verità viene presto a galla. Lo scandalo travolge la sua immagine pubblica e incrina in modo profondo i rapporti personali. La serie racconta proprio questa caduta, mettendo al centro i meccanismi dello star system e il peso del giudizio collettivo.

«Gloria Il ritorno», la sfida interiore di una ex diva

Nel film Gloria – Il ritorno ritroviamo la protagonista nel punto più basso della sua vita. Dopo la bugia sulla malattia, Gloria finisce in carcere in attesa di giudizio. Qui è costretta a confrontarsi con le conseguenze delle sue azioni e con l’isolamento che ne deriva.

Ad abbandonarla è anche la sua storica assistente Iole, interpretata da Emanuela Grimalda. Offesa e delusa, Iole si dice pronta a pubblicare una biografia non autorizzata che promette di svelare i segreti del passato di Gloria, a partire dalle sue origini nel quartiere romano del Tufello. Un passato lontano dai salotti di via Veneto e dal glamour che la diva ha sempre cercato.

Terminata la custodia cautelare, Gloria deve svolgere lavori socialmente utili proprio al Tufello, il quartiere da cui era scappata. È costretta anche a seguire un percorso di psicoterapia imposto dal giudice Bernardo Pace, interpretato da Francesco Arca. A seguirla è il dottor Rummo (Pino Strabioli), con cui il rapporto è inizialmente difficile.

Nel frattempo prova a ricostruire i legami più importanti. Cerca di riavvicinarsi all’ex marito Alex, interpretato da Sergio Assisi, e alla figlia Emma (Martina Lampugnani). Tra le nuove presenze c’è anche Claudia Gerini nei panni della “Bella del Tufello”, figura legata alle radici popolari della protagonista. Nel cast compaiono anche Luca Angeletti nel ruolo di Sergio, David Sebasti in quello di Filippo, Ilaria Nestovito che interpreta Livia e Lucianna De Falco nei panni di Carmela a’ Terminator.

Rispetto alla serie, il film diretto da Giulio Manfredonia si concentra meno sul sistema mediatico e più sull’evoluzione interiore della protagonista. La vera sfida non è riconquistare la fama, ma accettare chi è stata e chi vuole diventare.

«Una favola moderna su chi siamo e su chi vogliamo essere»

«Se la prima stagione era un’analisi quasi feroce del nostro tempo così fortemente segnato dal peso del giudizio collettivo, così mass-mediatico – ha sottolineato il regista del film Giulio Manfredonia – il nuovo film parla invece di vicende molto più intime e private, si addentra in mondi molto più quotidiani e semplici, ma anche universali, mette la sua lente molto più a ridosso della protagonista e dei suoi cambiamenti».

Il regista ha definito il film «una sorta di favola moderna sul chi siamo e su chi vogliamo essere».

Sabrina Ferilli, il successo di un’attrice versatile e diretta

Sabrina Ferilli è nata a Roma il 28 giugno 1964. Nel corso della sua carriera ha lavorato tra cinema, televisione e teatro, diventando una delle attrici italiane più amate dal pubblico.

sabrina ferilli

Al cinema ha interpretato ruoli in film come La grande bellezza di Paolo Sorrentino, premio Oscar come miglior film straniero, Tutta la vita davanti e Caruso, zero in condotta. In televisione è stata protagonista di fiction di successo, tra cui Anna e i cinque e la recente A testa alta sul revenge porn, un tema di scottante attualità già trattato da Ivano De Matteo nel film Mia.

Nel tempo ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui Nastri d’argento e Ciak d’oro. Con Gloria Grandi ha dato vita a un personaggio complesso, capace di unire ironia, fragilità e desiderio di riscatto.