La prima serata che comincia quando, per molti, è già quasi ora di andare a dormire. È una questione che da tempo fa discutere telespettatori e addetti ai lavori. E ora a riaccendere la polemica è Elena Sofia Ricci, che torna a criticare la Rai per gli orari sempre più tardivi delle fiction.

Durante la conferenza stampa di I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, l’attrice non ha nascosto la propria irritazione. Al centro della protesta ci sono il rispetto per il pubblico, il lavoro di chi realizza le serie televisive e il piacere di guardarle insieme alla famiglia.

Elena Sofia Ricci contro la Rai: «Una mancanza di rispetto per il pubblico»

Dopo aver già espresso le proprie perplessità durante l’estate, Elena Sofia Ricci è tornata a parlare degli orari della prima serata Rai. L’occasione è stata la conferenza stampa dedicata a I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere, il terzo capitolo della saga crime che la vede protagonista.

Il problema, secondo l’attrice, è che le fiction iniziano troppo tardi. E il piccolo anticipo ottenuto rispetto agli orari delle settimane precedenti non sembra averla convinta.

«Sto seguendo la questione da giorni, e molto attentamente. E mi sembra di capire che giusto dieci minuti abbiamo guadagnato. Le fiction non vanno proprio in onda dalle dieci, ma dalle dieci meno dieci, eh? Successone!».

Per Elena Sofia Ricci non si tratta soltanto di una questione di palinsesto. C’è anche il rispetto dovuto alle persone che lavorano per mesi alla realizzazione di una serie e agli spettatori che desiderano seguirla.

«Eh, non ci siamo ancora. Qualcosa in più ci dovrebbero dare… Quella era la nostra prima serata, sarebbe la nostra prima serata. Lo trovo scorretto per tutti quelli che hanno lavorato».

Ma è soprattutto pensando al pubblico che l’attrice alza i toni della protesta: «Mandarci in onda così tardi è una mancanza di rispetto per il pubblico perché la gente lavora, i ragazzi vanno a scuola».

Quando una fiction comincia a ridosso delle 22, seguirla fino alla fine può in effetti diventare complicato. E a chi potrebbe obiettare che oggi esistono le piattaforme digitali per recuperare i programmi, Elena Sofia Ricci risponde: «C’è RaiPlay? Ma chissenefrega! Un conto è vederselo su RaiPlay per conto proprio, un conto è vedersi una serie con la famiglia riunita».

«Questa cosa per me è irritante e ingiusta», ha aggiunto, arrivando a definire le fiction ormai relegate in una «sostanziale seconda serata».

Perché le fiction iniziano così tardi? La risposta della Rai

Alle osservazioni di Elena Sofia Ricci ha risposto Leonardo Ferrara, dirigente Rai che si occupa di fiction. Il suo intervento ha cercato di spiegare perché anticipare l’inizio dei programmi serali sia più complicato di quanto possa sembrare.

«Non è la Rai che decide quando iniziano le prime serate», ha dichiarato Ferrara, sottolineando come la programmazione televisiva dipenda anche dalle scelte delle reti concorrenti.

Il dirigente ha riconosciuto le difficoltà degli spettatori e assicurato che la Rai sta lavorando per anticipare gli orari. Ha però ricordato quanto siano cambiate le abitudini televisive rispetto al passato.

Un tempo la prima serata poteva cominciare intorno alle 20.40. Oggi, invece, i telegiornali, i programmi di approfondimento e soprattutto l’access prime time occupano una fascia sempre più ampia della serata.

A incidere sono anche le strategie delle altre emittenti. In particolare, il prolungamento de La Ruota della Fortuna su Canale 5 fino a ridosso delle 22 ha contribuito a riaccendere il dibattito.

Secondo Ferrara, il problema non riguarda soltanto Rai 1, ma l’intero sistema televisivo. Le reti osservano gli orari dei concorrenti e cercano di evitare partenze che possano penalizzare gli ascolti dei programmi successivi. «Purtroppo è un sistema talmente innervato che non riguarda solo Rai Uno ma tutti i canali», ha spiegato.

La protesta di Elena Sofia Ricci si inserisce in un confronto che coinvolge anche altri protagonisti dello spettacolo. In passato, infatti, avevano espresso perplessità sugli orari televisivi anche Claudio Amendola, Elda Alvigini, Cristiana Capotondi e Luciana Littizzetto.

Elena Sofia Ricci, da “I Cesaroni” a “Teresa Battaglia”

La polemica arriva mentre Elena Sofia Ricci è tornata su Rai 1 con uno dei personaggi più intensi della sua carriera televisiva.

Volto amatissimo della fiction italiana, l’attrice ha interpretato numerosi ruoli entrati nell’immaginario del pubblico. Tra questi c’è Lucia, il punto di equilibrio della famiglia allargata de I Cesaroni, personaggio che non ha ripreso nel nuovo capitolo I Cesaroni – Il ritorno.

Oggi Elena Sofia Ricci veste nuovamente i panni di Teresa Battaglia, commissaria e profiler della Squadra Mobile di Udine. Una donna dal carattere difficile, dotata di una straordinaria capacità investigativa, ma costretta a confrontarsi anche con la propria fragilità.

La Rai sta trasmettendo il terzo capitolo della saga crime, intitolato Figlia della cenere, dopo Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente.

La nuova stagione, diretta da Kiko Rosati e coprodotta da Rai Fiction e Publispei, comprende otto episodi distribuiti in quattro appuntamenti.

Al centro della storia c’è ancora una volta Teresa, impegnata a risolvere casi complessi mentre deve fare i conti con l’avanzare dell’Alzheimer. La malattia, di cui un recente studio americano ha evidenziato i rischi per la popolazione degli over 55, mette alla prova la sua memoria e la sua autonomia, senza cancellare l’intuito che la rende un’investigatrice fuori dal comune.

Accanto a Elena Sofia Ricci ritroviamo Giuseppe Spata nei panni dell’ispettore Massimo Marini e Gianluca Gobbi in quelli di Giacomo Parisi. Nel cast figurano anche Fausto Maria Sciarappa, Maurizio Donadoni, Massimo Poggio e Sara Drago.

“I casi di Teresa Battaglia”, le anticipazioni del 19 ottobre 2026

Questa sera, lunedì 19 ottobre 2026, Rai 1 trasmette il secondo appuntamento con I casi di Teresa Battaglia – Figlia della cenere. E per la profiler interpretata da Elena Sofia Ricci le indagini diventano sempre più intricate.

Il ritrovamento di un nuovo cadavere rafforza il sospetto che dietro una serie di delitti possa nascondersi un unico assassino. La vittima è un giovane proprietario di un’enoteca, strangolato e abbandonato nei pressi di un corso d’acqua.

A collegare l’uomo ad altre due vittime è un passato segnato da comportamenti violenti nei confronti delle donne, nascosti dietro un’apparenza insospettabile.

l'attrice Elena Sofia Ricci nei panni di Teresa Battaglia

La squadra individua un sospettato, ma l’uomo riesce a fuggire. Durante la fuga ferisce con un coltello uno degli investigatori, fortunatamente senza gravi conseguenze.

Intanto, anche la vita privata di Teresa si complica. L’ex marito Sebastiano la raggiunge a casa e la accusa di essere coinvolta nelle minacce ricevute dalla sua compagna. A riaccendere i sospetti è una nuova lettera trovata sull’automobile della donna.

Le indagini proseguono con un altro omicidio, quello del medico responsabile del reparto di ortopedia del Policlinico. Mentre emergono elementi legati a un sistema di pagamenti illeciti, l’attenzione degli investigatori si concentra su un uomo che si occupa di imbalsamazione. Il sospettato tenta di sottrarsi agli accertamenti, ma rimane coinvolto in un incidente che lo lascia in coma.

Per Teresa, intanto, il peso dell’indagine si intreccia con quello della malattia. L’avanzare dell’Alzheimer e il riaffiorare dei ricordi della violenza subita rendono ancora più difficile affrontare ciò che sta accadendo.

E proprio quando la squadra sembra avvicinarsi alla soluzione, un nuovo delitto cambia nuovamente le carte in tavola. Un giornalista viene trovato morto nella Basilica di Aquileia, dove era entrato durante la notte per verificare un indizio.