Lunedì 12 ottobre debutta su Rai1 I casi di Teresa Battaglia: Figlia della cenere, il terzo capitolo della saga crime con Elena Sofia Ricci nei panni della commissaria e profiler Teresa Battaglia.

Dopo Fiori sopra l’inferno e Ninfa dormiente, la serie torna con una nuova indagine che intreccia mistero, psicologia e vicende personali.

La protagonista è una donna competente e determinata, ma anche vulnerabile, che deve fare i conti con le proprie fragilità mentre cerca di ricostruire la verità dietro i delitti. Una figura lontana dagli stereotipi del poliziesco tradizionale, che ha fatto breccia nel cuore del pubblico.

La nuova storia riprende questi elementi e li sviluppa attraverso un caso particolarmente inquietante.

Il ritorno di Teresa Battaglia, la trama della nuova stagione

In Figlia della cenere, Teresa Battaglia torna a indagare cinque mesi dopo gli avvenimenti di Ninfa dormiente.

Il ritrovamento del corpo di un anziano pensionato lungo il greto di un torrente dà il via a un’indagine complessa. La vittima presenta mutilazioni rituali e alcuni elementi sulla scena del crimine, tra cui il DNA del figlio, aprono interrogativi sui rapporti familiari e sui segreti che circondano la sua morte.

Un secondo omicidio, avvenuto a Udine con modalità simili, porta la squadra a considerare l’ipotesi di un serial killer. Le indagini fanno emergere un legame tra le vittime e una storia di molestie rimasta a lungo nascosta.

Accanto al caso criminale, la nuova stagione approfondisce la dimensione privata della protagonista.

Il ritorno a Udine dell’ex marito alle prese con minacce anonime, riporta Teresa a confrontarsi con una parte dolorosa del proprio passato e mette alla prova i suoi equilibri.

L’ambientazione nel Friuli Venezia Giulia

Sullo sfondo delle vicende di Teresa Battaglia, il Friuli Venezia Giulia. Una regione da scoprire tra mare e montagna, ma che nella fiction di Rai 1 è ancora una volta parte integrante della storia.

Dopo le prime due stagioni, girate in regione, anche Figlia della cenere è stata realizzata in larga parte sul territorio friulano, con riprese tra Udine, Aquileia, Cividale del Friuli e le zone circostanti.

Le location sono state scelte per accompagnare l’indagine e restituire un contesto riconoscibile, legato alle origini della protagonista e all’universo narrativo creato da Ilaria Tuti.

Il territorio non è soltanto uno sfondo per le indagini, ma contribuisce a definire l’identità della serie, che alterna gli spazi della vita quotidiana a scenari più appartati, funzionali allo sviluppo del mistero.

È una storia vera?

Spesso le serie tv prendono ispirazione dai numerosi casi di cronaca che leggiamo sui giornali, come Il Mostro che ha portato in tv la storia del mostro di Firenze. La vicenda raccontata in I casi di Teresa Battaglia: Figlia della cenere però, per quanto verosimile, non è la ricostruzione di fatti realmente accaduti.

La fiction è tratta dall’omonimo romanzo di Ilaria Tuti, scrittrice originaria di Gemona del Friuli, che ha creato il personaggio di Teresa Battaglia e costruito intorno a lei una saga investigativa pubblicata da Longanesi.

La serie televisiva si ispira quindi a una storia di finzione, pur affrontando temi realistici come la violenza, i traumi, le relazioni familiari e le conseguenze dei segreti custoditi per anni.

Proprio come avviene in Costanza, la fiction tratta dai romanzi di Alessandra Gazzola, anche quella basata sui romanzi di Ilaria Tuti mantiene il nucleo narrativo del romanzo e i suoi protagonisti principali, adattando la materia letteraria ai tempi e alle esigenze del racconto televisivo.

Quante puntate sono?

La terza stagione di I casi di Teresa Battaglia: Figlia della cenere è composta da otto episodi, distribuiti in quattro prime serate su Rai 1.

Il debutto è fissato per lunedì 12 ottobre 2026 alle 21.30, quando andranno in onda i primi due episodi, per proseguire con due puntate ogni settimana, ognuna delle durata di circa un’ora.

Se preferisci lo streaming, trovi la fiction anche su RaiPlay con il primo episodio disponibile già in anteprima dal 10 ottobre. Gli altri, invece, arriveranno dopo la messa in onda in chiaro.

La distribuzione in quattro serate consente di seguire progressivamente l’indagine, dalla scoperta del primo delitto fino alla ricostruzione dei legami tra le vittime e dei segreti che coinvolgono la protagonista.