C’è chi lo aspetta come si aspetta il primo freddo, con un misto di entusiasmo e trepidazione. Da giovedì 10 dicembre, alle 21.15 su Sky Uno e in streaming solo su NOW, MasterChef Italia riapre le sue cucine. Bruno Barbieri, Antonino Cannavacciuolo e Giorgio Locatelli si ritrovano per l’ottavo anno di fila a giudicare piatti, storie e personalità di decine di persone comuni che sognano il grembiule bianco con il proprio nome ricamato. Chi vincerà raccoglierà il testimone di Teo Canzi e porterà a casa 100mila euro in gettoni d’oro, il primo libro di ricette pubblicato da Baldini+Castoldi e un corso di alta formazione ad ALMA, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana.
Golden Pass e Shock Test: le selezioni cambiano le regole
La novità che farà più discutere nasce proprio ai Live Cooking. Finora bastavano tre sì dei giudici per entrare in Masterclass. Quest’anno resta quella strada, ma se l’unanimità manca c’è una seconda possibilità: uno dei tre chef può consegnare il suo Golden Pass, un grembiule firmato, anche contro il parere degli altri due. Chi lo riceve non è ancora dentro, ma accede a uno step intermedio inedito, lo Shock Test, da cui usciranno gli ultimi componenti della classe. Senza pass e senza tre sì, invece, si torna a casa.
“La cucina parla”: perché le parole contano quasi quanto i piatti
Il motto di questa stagione è tutto un programma. I giudici vogliono ricordare che non si cucina bene se non si sa parlare bene: conoscere il nome giusto di una tecnica, di un ingrediente o di una preparazione è la base di ogni ricetta. Un’attenzione al linguaggio che arriva insieme a un’altra novità, la presenza massiccia di giovanissimi. Sono i “figli di MasterChef”, ragazzi appena maggiorenni cresciuti guardando il programma e coltivando la passione davanti allo schermo, che quest’anno affollano le selezioni.
Quaranta minuti, dieci per raccontarsi e la “vedetta” Chiara Pavan
Le regole del primo step non cambiano: 40 minuti dietro le quinte per impostare il piatto, poi 10 minuti per finirlo e raccontarlo ai giudici, e con lui raccontarsi. Ad affiancare gli aspiranti c’è ancora Chiara Pavan, la “vedetta dei giudici”, chef del Venissa con una Stella Michelin e una Stella Verde. Li segue, li consiglia e, se i giudici glielo chiedono, riferisce quello che ha visto in cucina prima del colloquio.
Mystery Box a colori e prove in esterna da non perdere
Una volta formata la classe tornano le prove storiche: Mystery Box (in versione classica, Red e Golden), Invention Test, Pressure Test e Skill Test. Debuttano le Green Mystery Box, dedicate alla sostenibilità e curate proprio da Pavan, che mettono in palio la Green Pin, ovvero dieci minuti in più per cucinare. Le esterne promettono di essere le più curiose di sempre: si cucina ad Assisi con Suore e Frati Francescani, ai Laboratori Nazionali del Gran Sasso per una prova a metà tra cucina e fisica, a Padova nella patria dell’aperitivo, alle Isole Eolie e lungo la Ciclopista del Garda.
Gli ospiti e il ritorno di MasterChef Magazine
Tra i grandi nomi in arrivo ci sono Yannick Alléno, con 18 Stelle Michelin, il giovane Danny Khezzar, Chudaree “Tam” Debhakam, prima donna thailandese a conquistare due stelle, e Ciccio Sultano. Tornerà anche Iginio Massari con la sua temutissima prova di pasticceria. Da venerdì 18 dicembre, ogni giorno alle 19:40, riparte inoltre MasterChef Magazine, con ricette a tema, ex vincitori come Teo Canzi e Anna Zhang e la nuova rubrica di Barbieri, il Barbieri Social Club, dedicata ai food creator.