Dal 3 ottobre è disponibile su Netflix Monster: La storia di Ed Gein, la nuova stagione dell’antologia ideata da Ryan Murphy e Ian Brennan che riporta l’attenzione su uno dei nomi più inquietanti della cronaca nera americana. La serie in otto episodi ripercorre la vita di Ed Gein, il contadino del Wisconsin i cui crimini negli anni Cinquanta hanno ispirato alcuni tra i più celebri mostri del cinema horror.

Di che cosa parla la serie

Dopo aver esplorato le vicende di Jeffrey Dahmer e dei fratelli Menéndez, Ryan Murphy racconta l’inquietante storia di Ed Gein, meglio noto come il «macellaio di Plainfield» nella stagione che viene unanimemente riconosciuta come la più forte e disturbante della trilogia.

La serie segue la vicenda di Ed Gein (Charlie Hunnam), contadino del Wisconsin che negli anni Cinquanta entra di diritto nella nelle pagine di cronaca nera americana, provando a ricostruire l‘infanzia, le ossessioni e le relazioni che hanno preceduto i crimini. Otto episodi che mescolano ricostruzione storica, interpretazione psicologica e sequenze di forte impatto visivo, con l’esplicita volontà rivelare al mondo la verità più orribile di tutte: i mostri non nascono, ma sono creati… da noi.

Chi era Ed Gein

La figura storica di Ed Gein è consolidata negli archivi: nato e vissuto nella remota Plainfield, Wisconsin, cresce in una famiglia segnata da un padre alcolizzato e dalla figura dominante di una madre iper-religiosa (interpretata da Laurie Metcalf) e autoritaria che lo isola dal resto del mondo. Dopo la morte dei genitori e del fratello, vive da solo nella fattoria di famiglia, sviluppando comportamenti ossessivi.

Negli anni Cinquanta commette due omicidi accertati, quelli di Mary Hogan e Bernice Worden. La polizia scopre che l’uomo profanava tombe per ricavare macabri manufatti con resti umani. Dichiarato incapace di sostenere un processo regolare, trascorre il resto della vita in istituti psichiatrici fino alla sua morte nel 1984.

Un «modello» per l’horror moderno

Spinto dall’isolamento, dalla psicosi e da una completa ossessione per la madre, i crimini perversi di Gein hanno dato vita a un nuovo tipo di mostro destinato a tormentare Hollywood per decenni. Da Psyco a Non aprite quella porta, fino a Il silenzio degli innocenti, la macabra eredità di Gein ha modellato esseri a sua immagine, alimentando un’ossessione culturale per la perversione criminale. Ed Gein non ha solo influenzato un genere, ma è diventato un «modello» per l’horror moderno.