Questa sera, venerdì 17 luglio, L’Erede torna in prima serata su Canale 5 con una nuova puntata ricca di tensioni, ricatti e decisioni destinate a cambiare gli equilibri della storia. Mentre il pubblico italiano continua a seguire il destino di Serhat, Melek e Yildiz, in Turchia la serie ha fatto discutere ben oltre il piccolo schermo.
La dizi, infatti, è finita nel mirino dell’RTÜK, il Consiglio Supremo per la Radio e la Televisione turco, che ha sanzionato l’emittente NOW dopo una serie di reclami. Una vicenda che ha acceso il dibattito nel Paese e che ha contribuito a rendere L’Erede una delle produzioni più discusse degli ultimi mesi.
L’Erede, perché la serie è stata sanzionata in Turchia
Fin dal suo debutto, la dizi ha suscitato reazioni contrastanti. A intervenire è stato l’RTÜK, l’autorità indipendente che vigila sui contenuti trasmessi dalle emittenti televisive e radiofoniche in Turchia.
Dopo numerose segnalazioni, l’ente ha aperto un procedimento nei confronti dell’emittente NOW, ritenendo che alcuni contenuti della fiction violassero le norme previste dalla legislazione turca in materia di tutela del pubblico.
È importante precisare che il provvedimento ha riguardato l’emittente che trasmette la serie, e non direttamente la produzione. Tuttavia, il caso ha avuto un’eco tale da trasformare L’Erede in uno degli argomenti più dibattuti nel panorama televisivo turco.
Poligamia e rivalità femminile: cosa ha contestato RTÜK
Al centro delle contestazioni ci sono soprattutto alcuni temi affrontati dalla serie.
Secondo l’autorità turca, la fiction rappresenterebbe in modo problematico la poligamia religiosa, i matrimoni imposti e alcune dinamiche familiari considerate lesive della dignità femminile. In particolare, sotto osservazione è finita la complessa relazione che coinvolge Serhat, Melek e Yildiz, insieme ai frequenti scontri tra le due donne.
L’RTÜK ha inoltre contestato il tono di alcuni dialoghi e la rappresentazione dei personaggi femminili, considerati non in linea con i principi richiamati dalla normativa turca.
Alle polemiche sui contenuti si sono aggiunte anche critiche sull’ambientazione della fiction. Alcuni osservatori hanno infatti ritenuto che Urfa, città in cui è ambientata la storia, venga raccontata attraverso stereotipi e cliché.
La sanzione a NOW: cosa prevede il provvedimento
Il provvedimento adottato dall’RTÜK si è tradotto in una sanzione economica nei confronti dell’emittente NOW. Secondo quanto comunicato dall’autorità, la rete è stata condannata al pagamento di una multa pari al 2% dei ricavi pubblicitari mensili, una cifra che supera i 10 milioni di lire turche (poco più di 185mila euro).
Nel provvedimento si richiamano le norme che vietano la diffusione di contenuti ritenuti lesivi della dignità femminile o potenzialmente dannosi per il pubblico più giovane. Tra gli elementi presi in esame figurano anche alcune scene di violenza, considerate non conformi agli standard previsti dalla normativa.
Diversamente da quanto riportato in alcune ricostruzioni circolate online, il documento ufficiale fa riferimento alla sanzione amministrativa nei confronti dell’emittente e non parla espressamente di scene eliminate dalla serie.
L’Erede, le anticipazioni della puntata di stasera
Nonostante le polemiche che continuano ad accompagnarla in Turchia, L’Erede prosegue regolarmente la sua programmazione in Italia. Questa sera la serie torna su Canale 5 con nuovi episodi destinati a cambiare gli equilibri tra i protagonisti, tra ricatti, segreti di famiglia e una decisione che potrebbe avere conseguenze irreversibili.

La puntata si apre con un inquietante incubo di Sultan, convinta che Sevde rappresenti ormai un pericolo da eliminare. Nel frattempo Asir consegna a Yildiz (Biran Damla Yılmaz) una chiavetta USB con alcuni video compromettenti sul padre di Melek (Aybüke Pusat), che la giovane usa per ricattare la rivale.
Melek, la cui voce nel doppiaggio italiano è affidata ad Alice Venditti, però, sorprende tutti: distrugge la chiavetta e annuncia di voler restare nella villa, tanto da spingere Sultan ad affidare a Serhat, interpretato da İlhan Şen, la scelta della futura erede della famiglia.
Parallelamente, la scoperta di alcuni reperti archeologici rafforza i sospetti di Serhat sui terreni acquistati lungo il fiume, mentre il rapporto con Yildiz arriva al punto di rottura.
Il finale sarà ad altissima tensione. Durante un confronto con Serhat, Asir estrae una pistola e spara: il proiettile colpisce Yildiz al petto, lasciando il destino della giovane appeso a un filo.