La tv si può «scrollare»? Secondo Fabrizio Biggio sì. Da oggi su RaiPlay debutta Techegram, il primo social show della Rai che trasforma le Teche in reel da scorrere. Un format nuovo, leggero e ironico, pensato per raccontare la storia della televisione italiana anche alle generazioni più giovani. Tra clip vintage e ospiti, il programma mescola nostalgia e linguaggio digitale, aprendo una strada diversa per la tv pubblica.
Cos’è “Techegram” e perché è la tv da scrollare
Techegram nasce da un’idea semplice: portare la televisione nel linguaggio dei social. Fabrizio Biggio, insieme all’autore Luca Rea, ha lavorato sugli archivi Rai per trasformare materiali storici in contenuti brevi, simili a reel.
«Il mio vuole essere un gesto d’amore verso le Teche e la storia della Rai, che è anche la nostra storia», ha spiegato Biggio a Leggo.it. L’obiettivo è rendere accessibili quei contenuti anche a chi non li ha mai visti.
Il risultato è una sorta di social network immaginario, in cui scorrono clip che vanno dagli anni Sessanta agli anni Novanta. «Vogliamo farle diventare reel – ha raccontato il conduttore -, perché se allora fossero esistiti i social, sarebbero diventate virali».
Non si tratta solo di nostalgia. Il progetto ha una missione precisa: far dialogare passato e presente, usando un linguaggio contemporaneo.
Quando va in onda e quante puntate sono
Il programma ha debuttato su RaiPlay martedì 31 marzo. Ogni settimana vengono pubblicati due episodi, sempre di martedì.
In totale sono previste 16 puntate, ciascuna con una durata compresa tra i 25 e i 30 minuti. Dall’8 aprile, Techegram arriva anche su Rai 2, alle 8 del mattino.
Questa doppia distribuzione conferma la natura ibrida del format. Da una parte il digitale, dall’altra la tv tradizionale.
Come funziona il programma
Ogni puntata ruota attorno a un ospite. Il meccanismo è semplice ma efficace: l’ospite ha a disposizione un tablet e scorre i contenuti di Techegram proprio come farebbe su uno smartphone.
Può fermarsi su una clip, commentarla oppure passare oltre. Questo rende ogni episodio diverso. «È l’ospite che decide cosa vedere e che ritmo dare», ha spiegato Biggio.
Il conduttore resta volutamente in secondo piano. «Non sono un frontman – ha raccontato -, i veri protagonisti sono le Teche e gli ospiti».
Gli ospiti di “Techegram”
Il primo ospite è TonyPitony, protagonista della serata delle cover di Sanremo 2026. Ma la lista è ampia e variegata.
Tra i nomi annunciati ci sono Andrea Delogu, Giulia Vecchio, Giovanni Scifoni e Riccardo Rossi. E ancora Edoardo Prati, Massimiliano Bruno, Ivana Lotito, Michela Andreozzi ed Emanuela Cappello.
Completano il cast Pierpaolo Spollon, Roberto Lipari, Francesca Fialdini, Francesco Pannofino, Nino Frassica e Max Mariola.
Fabrizio Biggio: «È un gesto d’amore verso la Rai»
Dietro Techegram c’è una passione personale. «Techegram nasce dalla mia passione per le Teche Rai», ha raccontato Biggio. Una passione nata anni fa, durante l’esperienza con Stracult. «In passato facevano cose incredibili, moderne, rivoluzionarie – ha spiegato -. Sono chicche sepolte che meritano di essere riscoperte».
Il linguaggio dei social è stato una scelta precisa. «Volevamo fare qualcosa per i giovani – ha detto -. Per noi è una missione: spargere il verbo delle Teche Rai». Anche il suo ruolo nel programma riflette questo approccio. Biggio non si mette al centro, ma accompagna. «Io sono una spalla – ha ribadito -. Il programma lo fanno i video e gli ospiti».