I Simuel sono tornati. Con la prima puntata di Un Professore 3, andata in onda giovedì 20 novembre in prima serata su Rai 1, abbiamo ritrovato Simone (Nicolas Maupas) e Manuel (Damiano Gavino, nel cast anche di Prophecy) alle prese con una maturità che non è solo quella scolastica. I due ragazzi vivono ormai in case diverse, tra nuovi equilibri familiari e vecchie ferite sentimentali, mentre il fandom continua a sperare in un’evoluzione chiara del loro rapporto.
Stasera, 27 novembre, la seconda puntata promette di scuotere ancora di più le cose: Simone si avvicina a Thomas, Manuel prende una decisione improvvisa, e sui social la parola d’ordine resta una sola: “Simuel”.
Un Professore 3: dove avevamo lasciato Simone e Manuel
Nella nuova stagione di Un Professore, remake della serie spagnola Merlì, la classe 5ªB del liceo Da Vinci si trova ad affrontare l’anno di maturità — ma per gli studenti non si tratta solo di esami, bensì di un passaggio verso la vita adulta. Dante, interpretato da Alessandro Gassmann, torna in classe come professore di filosofia, pronto a guidare ragazzi in bilico tra sogni e paure.
Ma per Simone e Manuel — figlio di Dante e figlio di Anita (interpretata da Claudia Pandolfi) — la partenza non è semplice: nuovi traslochi, rapporti familiari in crisi, relazioni sentimentali in bilico.
È in questo contesto che il legame tra loro, già delicato, comincia a farsi sentire con forza, anche fuori dalle aule e dagli esami. Il fandom li osserva e li segue con passione e affetto.
Prima puntata del 20 novembre: cosa succede ai Simuel
La prima puntata, composta dagli episodi “Shakespeare e la maturità” e “Gorgia e il caso”, segna un nuovo inizio per tutta la classe. Dante e Simone si trasferiscono dalla villa a casa della nonna Virginia, mentre Anita, Viola e Manuel vanno a vivere in una nuova abitazione — e soprattutto, Anita e Dante non stanno più insieme.
A scuola arrivano volti nuovi: una nuova preside (interpretata da Nicole Grimaudo), insegnanti diversi, nuovi alunni come la ribelle Greta e il timido Zeno. Nel mezzo di tutti questi cambiamenti, Simone rivede un vecchio conoscente: Thomas, un ragazzo dal passato misterioso. Al tempo stesso, Manuel è costretto a fare i conti con la sua situazione personale, che lo spinge a una scelta drastica.
Vicende scolastiche e drammi personali si mescolano: la maturità, le aspettative, le paure, ma anche la speranza che tra due ragazzi come Simone e Manuel possa esserci un qualcosa di più di una semplice amicizia. Il primo passo è fatto, la tensione è palpabile, l’attenzione del pubblico ormai concentrata sui “Simuel”.
Seconda puntata del 27 novembre: anticipazioni
Stasera, giovedì 27 novembre, è in programma la seconda puntata di Un Professore 3 (episodi “Wittgenstein: vero o falso” e “Popper: gli errori”) — e le premesse sono incandescenti.
Ecco cosa sappiamo finora:
- Manuel Ferro — dopo una lite con Nina — decide improvvisamente di partire, lasciando tutti spiazzati: la sua scelta potrebbe cambiare per sempre le dinamiche tra i ragazzi e mettere in crisi non solo lui, ma anche chi gli sta intorno.
- Simone Balestra invece si metterà alla ricerca di Thomas: lo ritroverà e scoprirà che vive in condizioni difficili. Mosso a compassione, chiederà aiuto al padre Dante.
- Tra Simone e Thomas potrebbe scoppiare qualcosa di inaspettato: le anticipazioni parlano di una passione destinata a mettere in crisi amicizie, equilibri e forse anche identità.
- Intanto, nella 5ªB emergono fatti delicati come la situazione familiare di Zeno, che colpiranno la classe e influenzeranno nuovi rapporti e alleanze.
La tensione sale: il cuore del pubblico batte forte per i “Simuel”, ma la serie sembra voler giocare con le nostre speranze, complicando la situazione prima di offrire risposte.
Chi sono i Simuel e perché piacciono così tanto
I “Simuel” sono uno dei nuclei narrativi più riusciti della serie tv. Il termine “Simuel” — fusione dei nomi Simone e Manuel — è già diventato virale: un nome amato dal fandom, capace di evocare sogni di amicizia, complicità, amore.
Simone è il figlio di Dante Balestra: un ragazzo segnato da ferite del passato, alla ricerca di equilibrio, protezione, autenticità. Manuel è il figlio di Anita: vive un’esistenza fragile, scossa, spesso al limite — il tipo di personaggio a cui è facile affezionarsi.
Insieme, rappresentano un’idea di “due anime che si capiscono”: giovani che vogliono crescere, scegliersi, non fuggire da ciò che sentono. E in un momento in cui molti spettatori — giovani e meno giovani — cercano rappresentazioni autentiche di amicizia, fragilità e desiderio, loro incarnano una speranza.
Per questo, ogni scena, ogni sguardo, ogni occasione in cui la serie lascia aperto uno spiraglio, su social come Instagram, X, TikTok risorge un coro: “Simuel, dateci una chance”.