Il podio (tutto al maschile) e i premi

Vince Marco Mengoni che prende anche il premio assegnato dall’orchestra. Secondo Lazza. Terzo Mr Rain. Il premio della critica Mia Martini e della sala stampa va a Colapesce Di Martino. Premio Miglior testo ai Coma_Cose.

Un grande show con 28 canzoni

La settantreesima edizione del Festival di Sanremo si conclude con una vittoria scritta fin dal primo giorno. Con ascolti da record ogni sera, il direttore artistico Amadeus, affiancato da Gianni Morandi e da quattro diverse co conduttrici ha regalato uno show che ha saputo convogliare l’attenzione di tutto il paese, mettendo al centro la musica.

28 canzoni (forse troppe, a conti fatti), tanti ospiti musicali italiani e internazionali, comici, attori, il Teatro Ariston spegne ora le luci e ci lascia il ricordo dei suoi momenti migliori.

Marco Mengoni, il vincitore annunciato

Marco Mengoni

Da fuoriclasse, è il vincitore della settantatreesima edizione del Festival. Primo in classifica per tutte le serate, ha unito il gusto delle tre giurie (sala stampa, demoscopica e televoto) con Due vite, brano che parla della relazione con se stessi. «Me la sono goduta», ha detto in conferenza stampa organizzata prima della finale. La vera vittoria è stata vedere come è stato accolto questo brano, l’affetto che ho ricevuto. Non me lo aspettavo». Aveva già vinto dieci anni fa. Memoria Essenziale

Il bacio tra Fedez e Rosa Chemical

Nella serata della finale Rosa Chemical al termine del suo Made in Italy scende in platea, si struscia su Fedez, lo porta sul palco. E lo bacia, sotto lo sguardo poco convinto di Chiara. “Lo so, mi è scappato. Ma questo è il Festival dell’amore e mi è venuto all’improvviso”: così si è poi giustificato davanti ad un esterrefatto Amadeus. In questo Sanremo personaggio rivelazione, con il suo essere anticonformista, eccentrico, fluido. Il suo fregarsene delle regole e Made in Italy come pezzo più coinvolgente dell’edizione. Memoria epica.

Ultimo

Ultimo

Il più amato dal televoto, arriva quarto, dopo il secondo posto del 2019. «Sono qui per dimostrare la mia gratitudine per questo palco, da cui è iniziato tutto», aveva detto prima dell’arrivo all’Ariston. «Nessuna voglia di rivincita, nessuna rivalsa, la mia vittoria sono gli stadi». Dove canteremo anche quest’estate. Memoria riscatto.

Colapesce Dimartino

Look Sanremo Colapesce Dimartino

Vincitori del premio della critica Mia Martini con Splash, ci hanno ricordato che le aspettative uccidono e che le canzoni belle restano. E vengono premiate. Memoria critica.

Il presidente Mattarella

Per la prima volta in sala, durante la prima serata del Festival, conferma ufficialmente che Sanremo è un evento culturale che merita l’attenzione del paese, con l’inno di Mameli cantato da Gianni Morandi e il monologo di Roberto Benigni sulla costituzione. Memoria storica.

Chiara Ferragni e i suoi abiti-manifesto

73rd Sanremo Music Festival 2023 - Day 1
Chiara Ferragni in Dior

I suoi vestiti, dal “Pensati Libera” alla gabbia dorata, da cui ogni donna dovrebbe liberarsi, al suo monologo dedicato alla sé stessa bambina che può realizzare i suoi sogni, provandoci e credendoci. Criticatissima, ha saputo parlare a suo modo, rimanendo se stessa. Che era il suo obiettivo. Memoria polemica.

L'abito gabbia e l'abito in tulle color carne che riproduce con un ricamo trompe l'oeil il corpo di
L’abito gabbia e l’abito in tulle color carne che riproduce con un ricamo trompe l’oeil il corpo di Chiara Ferragni (Dior)
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– Look star vestiti finale sanremo 2023La creazione Schiaparelli dell’abito-armatura

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– Abito Schiaparelli

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Abito Schiaparelli
Abito Schiaparelli

Blanco

Un auricolare spento ha portato Blanco a esibirsi tirando calci a tutte le rose sul palco, anche quelle che non erano da calciare «Eh, non sentivo», come giustificazione. La foto con i fiori è diventata iconica e per giorni è stato al centro di ogni conversazione, nonostante non fosse neanche in gara. «Non mi capitava da Bugo e Morgan», ha detto Amadeus sul palco, gestendo la situazione da grande professionista e paciere. Memoria floreale.

Il matrimonio dei Coma_Cose

Coma_Cose

Mentre L’Addio, il brano presentato in gara, ha fatto commuovere tutti raccontando la storia della loro crisi di coppia, i Coma_Cose annunciano il loro matrimonio. Per ora solo una promessa, senza ancora una data, ma con un’unica certezza, come scrivono su instagram “Sarà punk!”. Memoria romantica.

L’inno alla pace di Gianluca Grignani

Gianluca-Grignani

Ha cantato senza far capire una parola, nella prima esibizione, ha fermato tutto nella seconda per poterla rifare, con Arisa ha dato spettacolo su Destinazione Paradiso, facendo alzare in piedi tutto l’Ariston, ma soprattutto si è schierato contro la guerra, indossando il grande messaggio No War. Memoria pacifista.

La coppia Pegah-Drusilla

L’attivista italo iraniana Pegah Moshir e la co-conduttrice dell’ultima edizione del Festival insieme per celebrare il valore della libertà e diritti delle donne, sulle note di Baraye, l’inno della rivoluzione a ricordo dell’uccisione di Masha Amini, la ragazza accusata di aver indossato il velo nel modo sbagliato. Parole a sostegno dell’Iran, per dare voce a una generazione cresciuta nel terrore. Memoria rivoluzionaria.

Il monologo di Francesca Fagnani

Francesca Fagnani, giornalista e conduttrice, accanto ad Amadeus e Gianni Morandi nella seconda serata del Festival, nel suo monologo ha portato l’attenzione sul carcere minorile di Nisida, puntando il dito contro lo Stato e il diritto allo studio negato. Un testo scritto insieme ai ragazzi rinchiusi, incontrati dalla giornalista. Memoria belva.

Il trio Morandi, Ranieri, Al Bano

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Gianni Morandi è stato il vero protagonista di questo Festival. Ironico, sorridente, ha cantato, condotto, scherzato, corso in teatro ma anche scopato rose per terra. E ha celebrato la sua carriera insieme ad altri due giganti della musica italiana, Massimo Ranieri e Albano, per uno dei momenti più cantati di quest’edizione, con i loro grandi successi. Memoria gigante.

Fiorello

Non è mai stato all’Ariston eppure ci è stato sempre, lamentandosi spesso del sonno, per la durata delle serate (Fiorello uno di noi). In collegamento da Via Asiago a Roma, per registrare Viva Rai2, in onda tutte le sere dopo il Festival, ha fatto interventi in diretta scatenando tutte le risate del suo amico Amedeo e del pubblico. Memoria assonnata.

La canzone di Tananai

E il video di Tango, la sua canzone, che racconta la storia di Olga e Maxim, due ragazzi ucraini di 35 anni. Lui che rimane a combattere, lei che viene accolta in Italia. I loro messaggi a distanza, l’attenzione su una guerra che continua. Non stona più l’ultimo classificato della precedente edizione e, a buon ragione, conquista i posti più alti della classifica. Memoria del cambiamento.

La magia di Giorgia ed Elisa

Giorgia ed Elisa Sanremo 2023

Insieme nella serata dei duetti del venerdì, per cantare insieme i loro due successi, Luce (tramonti a Nord Est) brano vincitore al Festival nel 2000 e Di sole e d’azzurro, al secondo posto quello stesso anno, incantano, anche se non vincono. Memoria vocale.

Il “caso” Madame

Un’indagine sui green pass falsi in corso che si pensava avrebbe influenzato il voto, il suo silenzio stampa per non doverne parlare, il prendersi il palco con forza con la sua Il bene nel male e la storia di un amore con gli occhi di una prostituta, il duetto magico con Izi su Via del Campo di Fabrizio De André. Un Sanremo bellissimo per lei. Riprendano pure le indagini. Memoria no vax.

Il tuffo di Salmo

Salmo con Shari
Salmo con Shari

Riporta il microfono ad Amadeus sul palco dell’Ariston, dopo essersi lanciato in piscina sulla nave Costa Smeralda attraccata di fronte a Sanremo, da cui ogni sera ci si è collegati per un concerto. Nel suo, il tuffo, con il microfono in mano. Le scuse durante la serata dei duetti. Memoria bagnata.

Depeche Mode

Dave Gahan e Martin Gore hanno presentato il loro nuovo singolo Ghost Again in anteprima mondiale sul palco dell’Ariston, singolo del nuovo album Memento Mori in uscita il 24 marzo, il primo senza Andy Fletcher. Momento nostalgia con Personal Jesus. Memoria internazionale.

Anna Oxa

Non ricorderemo la canzone, ma sicuramente il suo look da strega casual, con cappotti lunghi, capelli scomposti, casacche larghe, gli acuti della serata dei duetti, le prove ripetute in teatro, alla ricerca della perfezione. Ma soprattutto i post su Facebook, le voci di corridoio poi smentite di liti a bicchierate d’acqua dietro le quinte, il passare davanti alle prove a Fedez e J-Ax in attesa da ore, le multe false e chi più ne ha più ne metta. Memoria bellissima.

Il messaggio di Zelensky

Doveva venire, poi esserci in video, poi una lettera letta dal direttore artistico. La necessità di richiamare l’attenzione su un conflitto che sta stremando un paese. Memoria Give peace a chance.

Amadeus

Selfie di Chiara Ferragni, Amadeus e Gianni Morandi

Direttore artistico e conduttore per il quarto anno consecutivo ha saputo divertire, calmare, giocare. L’edizione ha raggiunto record di ascolti, anche quest’anno il suo Festival è stato un successo. Già confermato alla guida del prossimo Sanremo, si riparte da qui. Memoria record.