Nel 2005 irrompeva nel panorama editoriale mondiale Twilight, destinato a rilanciare in termini di appeal la figura letteraria del vampiro. Quindici anni dopo, Stephenie Meyer torna in libreria con Midnight Sun (Fazi): la trama nei passaggi salienti resta la medesima dell’amatissimo primo romanzo della saga, ma il punto di vista della studentessa Bella Swan è sostituito da quello di Edward Cullen, il tormentato vampiro di cui lei (e non solo lei) si innamora perdutamente.

Costui è obbligato, e pertanto abituato, a una vita priva di relazioni affettive al di fuori della propria famiglia allargata di vampiri “vegetariani”. Sin dal primo incontro con Bella avverte nei suoi confronti un’attrazione che dapprima è predatoria ma che ben presto si trasforma in un’affinità via via più consapevole, come se i due si riconoscessero simili oltre il tempo e oltre la condizione di umana e vampiro. Il conflitto che scaturisce dal desiderio di preservare l’anima di Bella, ma al contempo di starle accanto e di amarla, è quindi centrale ancor più di quanto non fosse in. La prospettiva di Bella è quella della scelta: restare un’umana o diventare una vampira?

Ma quella di Edward, irremovibile nel non volere per lei il suo stesso destino e al contempo cosciente di poter determinare le scelte di lei, è più matura e consapevole. Edward, con la sua voce senza età (ha 17 anni sì, ma da quasi un secolo) più saggia e dolente, ma anche più ricca di storie da svelare, è probabilmente più vicino ai lettori della Meyer, che nel frattempo sono cresciuti.

D’altra parte, per onestà, bisognerebbe ammettere che a cadere nella rete del fascinoso vampiro non furono soltanto i teen, ma anche lettori, e soprattutto lettrici, con qualche anno di più: per non andare troppo lontano anche la sottoscritta, che nel 2006, quando lesse Twilight, di anni ne aveva 24. Il range va ampliato ma il quesito di base resta lo stesso: cosa desideriamo ritrovare di quel mondo che appartiene a una fase molto diversa della nostra vita? Cosa ci spinge a tornare tra le braccia di Edward Cullen?

Il vampiro è l’eroe dannato e desiderabile

La figura dell’eroe pericoloso, per una nascosta ragione indegno o inadatto all’eroina di turno, è un aggancio che nella storia della letteratura e del cinema ha sempre funzionato. Apparentemente pericolosa è la Bestia nella fiaba europea del ’700, e non è un caso forse che la protagonista della saga si chiami Bella. Oscuro e crudele è Heathcliff in Cime tempestose, che Bella legge in Eclipse, il terzo volume della serie. Tenebroso è il Mr Rochester di Jane Eyre, anche questa è una delle letture più amate da Bella. Pur se suona sacrilego, su questa strada lastricata di segreti e dannazione si colloca un altro fenomeno: quello di Christian Grey di 50 sfumature di grigio, che sostituisce il vampirismo con il sadomasochismo, ma la funzione letteraria resta la stessa.

L’eroe impuro, violato e potenzialmente violento, che è tanto devastato quanto devastante, che rompe gli argini della normalità della protagonista, trasportandola in una dimensione “altra”, di certo sbagliata, all’interno della quale una delle due dovrà prevalere: o lei convertirà lui al bene o lui convertirà lei al male. La figura letteraria del vampiro ai suoi esordi è nettamente negativa. Il Dracula di Bram Stoker è una creatura animalesca e demoniaca, che con il romantico Gary Oldman di Francis Ford Coppola condivide solo le premesse.

L’abilità della Meyer è consistita nel tramutare il vampiro in un’alternativa sentimentale desiderabile. In tv l’apripista era stata Buffy, mentre in libreria prima di lei si era cimentata Lisa Jane Smith con i Vampire Diaries. Ma il successo della Meyer non ha precedenti, forse agevolato dai volti di Robert Pattinson e Kristen Stewart, protagonisti dei film tratti dalla saga, che oggi brillano nell’iperuranio delle star. La magia di Twilight li aveva colpiti anche sul set nel 2009 e la loro relazione è durata per anni.

È il primo amore che nasce per durare in eterno

Questa magia i lettori della Meyer la conoscono bene: la sua abilità è consistita nel farci vibrare con l’eco del primo amore, quello senza condizioni e che nasce per durare in eterno. E oggi i lettori che l’adolescenza l’hanno passata da un pezzo potranno bere di nuovo dal calice della giovinezza: la storia non è cambiata ma si è arricchita, e la voce di Edward non può e non deve sovrapporsi a quella di Bella. Lei è un’adolescente taciturna e un po’ disadattata; lui è un uomo di un’altra epoca che ha conosciuto la morte e la perdizione.

A tutti i superpoteri dei vampiri Edward aggiunge la telepatia, ragione per cui è anche un narratore onnisciente: sono solo i pensieri di Bella che proprio non riesce a capire. Ma per questo ci sono i 4 libri che abbiamo già letto e di cui Midnight Sun è un felice complemento: 780 pagine di evasione dalla realtà e ritorno ad altri tempi, in cui la storia tra un’adolescente e un vampiro ci sembrava vicina e ci faceva sognare. Giunti al termine, potremmo essere sorpresi di come fosse possibile, o magari guarderemo con distante tenerezza a come eravamo, o ancora potremmo sentirci come se 15 anni non fossero mai passati. In tutti e 3 i casi, vale la pena capire il perché.

Twilight, saga bestseller

60 milioni di copie vendute nel mondo, oltre 5 solo in Italia. Sono i numeri della saga di Twilight di cui è appena uscito il nuovo capitolo: Midnight Sun (Fazi). Pubblicato in 100.000 copie, è andato in ristampa dopo una settimana. Questa volta la storia è raccontata dal punto di vista del vampiro, Edward Cullen, con tutti i suoi dubbi e tormenti. Il libro arriva dopo Breaking Dawn, uscito nel 2008.

Stephenie Meyer a Volterra
Stephenie Meyer nel centro di Volterra

L’autrice Stephenie Meyer, 46 anni, americana, ci ha lavorato per oltre 10 anni, rimandando sempre l’uscita. Ma l’attesa dei fan era tale che, appena annunciato l’arrivo del nuovo romanzo, il sito della scrittrice (stepheniemeyer.com) è andato in tilt.

Alessia Gazzola è l’autrice della serie L’allieva. È in uscita in libreria con Costanza e buoni propositi (Longanesi)