O si odia. O si ama. Vasco è così. Tutto o niente. Non puoi apprezzarlo se non condividi anche le emozioni che scaturiscono dai suoi brani. E non puoi non apprezzarlo perché sfidiamo chiunque a non aver canticchiato almeno una volta nella vita una sua canzone. La potenza di Vasco è proprio questa: di unire tre intere generazioni all’interno della sua musica. Ero piccola quando mio padre mi cantava Tu che dormivi piano, nel lettone, per farmi stare buona la domenica mattina. E ricordo ancora con una grandissima emozione il mio primo concerto di Vasco durante l’estate dei miei 18 anni: avevo passato settimane a scrivere su un vecchio lenzuolo “Vasco, alza gli occhi al cielo, è l’unica cosa più grande di te”. Oggi sono i miei nipoti a chiedermi di accompagnarli al concerto di Vasco. Sono in pochi i cantanti adorati trasversalmente da tanta gente di così diverse età. Forse solo gruppi del calibro dei Rolling Stones o mostri sacri come Bruce Springsting vantano un pubblico tanto eterogeneo.

Tutti abbiamo la stessa sensazione: che in qualche canzone Vasco parli proprio di noi. Ed è indubbiamente vero perché le sue storie e i suoi racconti hanno sempre qualcosa in comune col nostro vissuto. Spesso una canzone sembra fatta apposta per essere ascoltata in quel preciso momento; per farci piangere oppure ridere; per suscitare emozioni o solo per accompagnarci e farci compagnia.
Il 6 dicembre esce il doppio album-dvd dedicato al record di sei concerti allo stadio San Siro di Milano dell’estate scorsa e, ancora una volta, ci si ritrova tutti insieme uniti in un unico ideale: è anche questa aggregazione di massa a far sì che Vasco arrivi alla gente. Ad ogni nuovo disco. I numeri confermano solamente quello che già tutti sanno e cioè che il rocker modenese, al di là del personaggio che si è creato, è un uomo credibile, che si espone raccontando le sue emozioni per noi e che mette in musica e dà voce ai nostri pensieri. Negli anni Settanta come oggi.

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Vasco Rossi al cinema

Vasco Rossi trionfa non solo negli stadi ma anche al cinema e mette a segno un altro record con il suo music-film. Dopo i grandi successi di “Bohemian Rhapsody” e “Rocketman”, tra Oscar e incassi stratosferici anche il Blasco lega il suo successo alla proiezione della sua musica sul grande schermo con “Vasco NonStop Live 018+019“. Con 709 mila euro di incasso in soli tre giorni di programmazione il film ha richiesto altre due repliche i prossimi 10 e 11 dicembre: Vasco è l’attore principale di una storia che lo segue fino all’interno dello studio di registrazione e gli spettatori scoprono attraverso la telecamera la genesi della scaletta perfetta e di come nasce un concerto. Uno di quelli da 60 mila biglietti venduti. Il music-film ha fatto e farà ballare e cantare la “combriccola” con le immagini di due trionfali estati rock, quella del 2018 e del 2019.

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Le date dei concerti 2020

Il 14 novembre l’autore di Alba chiara ha ufficializzato tutte le date dei suoi concerti all’interno dei Festival Rock più importanti d’Italia. Si parte il 10 giugno con il Firenze Rocks; poi il 15 giugno toccherà a Milano accogliere il rocker di Zocca nell’ex area Expo durante gli I-Days; il 19 e il 20 giugno sarà al Circo Massimo a Roma; Vasco infine chiude il suo piccolo-grande-tour il 26 giugno a Imola. Ogni suo concerto è un evento unico ed essere presenti è quasi un obbligo (morale).