«Quello che fa più male quando sei un bambino e gli adulti non ti rispettano, è che nessuno si accorge del tuo dolore». Vittoria Puccini riassume con queste parole il senso della nuova fiction di cui è protagonista: Non mi lasciare, che il lunedì in prima serata su Rai 1 (poi su RaiPlay) affronta il delicatissimo tema degli abusi sui minori.

Abusi sui minori, un argomento attuale

Vittoria Puccini interpreta Elena Zonin, vicequestore che si occupa di crimini informatici e da anni insegue una rete di pedofili che rapisce bambini fragili o provenienti da famiglie disagiate per venderli sul web. Un giorno viene chiamata a Venezia, la città dove è cresciuta, per seguire il caso di un ragazzino annegato in Laguna, apparentemente suicida. E mentre le indagini diventano ogni giorno più complesse, dovrà mettersi in gioco anche personalmente. «Ho amato questo progetto per la sua tematica difficile, importante, coraggiosa» racconta l’attrice, affiancata da Alessandro Roja nei panni di Daniele, grande amore di gioventù di Elena, e da Sarah Felberbaum nel ruolo di Giulia, la moglie di lui.

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– L’attrice Vittoria Puccini
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– L’attrice vittoria Puccini sul set della fiction “Oriana”
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Vittoria Puccini ha esordito nel 2000 interpretando il ruolo di Gaia nel film Tutto l’amore che c’è per poi approdare al piccolo schermo nella miniserie in due puntate, La crociera e in Sant’Antonio di Padova ma ottiene la consacrazione con la serie televisiva Elisa di Rivombrosa nel 2003, grazie alla quale vince il Telegatto come personaggio femminile dell’anno. Proprio sul set del telefilm Vittoria conosce Alessandro Preziosi con cui ha una lunga relazione dalla quale nasce una figlia.

Un appello per tutti

«Come madre di un’adolescente (Elena, sua figlia, è nata nel 2006 dalla sua unione col collega Alessandro Preziosi, ndr), ho tante preoccupazioni rispetto ai pericoli del web» continua Vittoria Puccini. «Tuttavia ho capito quanto sia importante per un genitore non aver paura di affrontare la realtà e parlare coi propri figli per comprenderli e sapere come aiutarli».

La sceneggiatrice Maddalena Ravagli, che per la stesura della fiction ha potuto contare sulla collaborazione della Polizia Postale e della Direzione centrale anticrimine, sottolinea: «In Italia scompare un minore ogni giorno, e spesso si tratta di un bambino ai margini, di cui nessuno si occupa. Questo nostro lavoro vuole essere un appello rivolto a tutti, per proteggere l’infanzia».