Ortica: proprietà e benefici di una pianta “magica”

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Per molti è solo una erba spontanea da evitare con cura quando si passeggia nei boschi e nei campi, eppure l'ortica nasconde interessantissime virtù. Scopriamone insieme i principi attivi, le proprietà, gli usi e le controindicazioni.

Quando pensiamo all’ortica, immediatamente nella nostra mente appare l’immagine di una pelle rossa ed irritata ed è impossibile non provare un certo fastidio ricordando la sensazione di insistente prurito che tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo provato. Eppure si tratta di una pianta dalle mille proprietà terapeutiche, che proviamo qui a riassumere.

Principi attivi dell’ortica

L’Urtica dioica, nome botanico per identificare la comune ortica, è una pianta particolarmente ricca di principi attivi, sia nelle foglie e nel fusto che nelle radici. Dal punto di vista nutrizionale, spiccano le concentrazioni di:

  • - oligoelementi;
  • - ferro;
  • - vitamine del gruppo B trai quali l’acido folico;
  • - carotenoidi;
  • - sali minerali.

Dal punto di vista fitoterapeutico invece è rilevante la presenza di:

  • - flavonoidi;
  • - oli essenziali;
  • - fitosteroli.

Conoscendo i diversi principi attivi presenti in questa pianta, è possibile dare un riscontro scientifico alle numerose virtù di questa pianta. In particolare sono stati provate le proprietà drenanti, rimineralizzanti, antiossidanti e di supporto nella salute della prostata. Vediamole insieme nel dettaglio una per una.

Proprietà diuretiche utili per l'ipertensione

Determinata sia dalla presenza di diversi sali minerali che dal contenuto assolutamente bilanciato di oligoelementi, l'azione drenanate dell'ortica è una delle attività caratterizzati di questa pianta. Non a caso nella formula di molti preparati drenanti è infatti presente l’ortica come elemento chiave.

Utile nel mantenere nella norma la pressione arteriosa, è in realtà molto apprezzata anche in ambito urologico in particolare nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie. Una azione sostenuta dalla presenza di oli essenziali e flavonoidi dotati di naturali proprietà antisettiche.

Aiuto naturale per la salute della prostata

È interessante notare che ad alcuni principi attivi presenti nella radice dell’ortica sono attribuite interessanti proprietà protettive nei confronti dell’ipertrofia prostatica benigna. Tali attività sembrerebbero in parte essere riconducibili all’azione antiossidante dei flavonoidi e in parte alla capacità di alcuni fitosteroli di interferire con i complessi meccanismi ormonali che sosterebbero l’evolversi di questo quadro infiammatorio.

Proprietà remineralizzanti

Il contenuto di sali minerali, la presenza di oligoelementi preziosi nel coadiuvare lo svolgimento di diverse reazioni enzimatiche, nonché la ricchezza in carotenoidi e vitamine, rende l’ortica una pianta adatta anche a sostenere il tono energetico e remineralizzare l’organismo.

Tali attività vengono ascritte prevalentemente alle sommità floreali della pianta, le quali sembrerebbero utili anche nel contrastare eventuali quadri anemici.

Proprietà antinfiamatorie utili contro i reumatismi

Riduzione dei marcatori dell’infiammazione, controllo dell’attività di cellule del sistema infiammatorio, controllo del dolore reumatico sembrerebbero altre proprietà associate all’utilizzo di ortica in ambito fitoterapico. Tali azioni, pertanto, potrebbero essere impiegate con successo nella gestione di diversi quadri infiammatori.

Come usare le ortiche

Abbiamo visto che le proprietà terapeutiche dell’ortica possono essere impiegate con successo nella gestione di diversi quadri clinici. Ma come è meglio assumere questa pianta? 

L’utilizzo più semplice è sotto forma di infusi e tisane, lasciando pertanto in infusione foglie e fiori essiccati da acquistare in erboristeria. Tuttavia è possibile anche cucinare con ottimi risultati le foglie fresche di questa pianta in moltissime ricette, molte di queste tradizionali. Fate sbollentare le ortiche pochi minuti e potrete impiegarle nella preparazione di diverse pietanze dal risotto agni gnocchi, dalla minestra al ripieno dei ravioli.

Controindicazioni

Quando invece è meglio non utilizzarla? Meglio non mangiare o non bere le tisane d'ortica in presenza di patologie renali o cardiache, durante la gravidanza e l’allattamento e, per sicurezza, se si sta seguendo una terapia farmacologica.

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