Reflusso gastroesofageo: cosa mangiare e cosa evitare

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Ci sono cibi e bevande che, a causa di un alto tasso di acidità, possono causare questo disturbo più di altri. Ecco quali alimenti scegliere (o evitare) per attenuare il bruciore di stomaco

Il reflusso gastroesofageo è un problema che colpisce molti. E spesso si presenta subito dopo aver mangiato.

Al termine dell'esofago, infatti, si trova una valvola (lo sfintere esofageo) che resta sempre chiusa e che si apre solo per consentire l’entrata degli alimenti nello stomaco: l'apertura anomala di questa valvola, però, può causare la risalita di materiale acido dallo stomaco nell'esofago, dando luogo appunto al reflusso gastroesofageo.

Tra i fattori legati al bruciore di stomaco rientrano:

- l'elevato consumo di alcool

- la gravidanza

- una possibile ernia iatale

- il fumo

- alcuni tipi di medicinali.

Oltre a questi fattori, anche il consumo di cibi e bevande ad alto tasso di acidità può provocare i sintomi della gastrite e del reflusso gastroesofageo, motivo per cui, come confermato da diversi studi, limitare il consumo degli alimenti più problematici può aiutare a diminuire, se non tutti i sintomi, almeno la frequenza degli attacchi.

Prima di elencare i cibi che è bene inserire (o limitare) nella propria dieta giornaliera, è bene ricordare l'utilità di tenere un diario alimentare, così da tenere sotto controllo le proprie scelte alimentari e magari riuscire a identificare persino le cause del bruciore di stomaco.

Latticini

Per quanto riguarda i latticini si raccomanda il latte delattosato, lo yogurt light e il latte scremato o, al massimo, parzialmente scremato.

Alimenti ad alto rischio sono invece la panna acida, il frullato, ma anche il gelato e i fiocchi di latte così come il formaggio a pasta dura e la mozzarella.

Puoi invece assaggiare il classico formaggio spalmabile magro, la feta oppure i formaggi di capra.

Frutta

Non sono molti purtroppo i frutti su cui puntare se soffri di reflusso gastrico: puoi scegliere tra la mela e la banana perché il resto della frutta è troppo acida e causerebbe numerosi spasmi. 

Banditi soprattutto succo d’arancia, limonata, pompelmo ma anche tutti i frutti rossi!

Verdura

Le verdure sono tutte permesse, ad eccezione del pomodoro. Via libera quindi alle carote, così come al cavolo, ai piselli, ai broccoli, ai fagiolini e alle patate. Ma cucinate al forno, non fritte, perché rischierebbero di accentuare una problematica già pesante.

Secondi

E per i secondi piatti? Manzo tritato, roast beef, petto di pollo o di tacchino (senza pelle naturalmente) uova e bresaola vanno benissimo se sei un amante della carne, ma noi ti consigliamo di affidarti il più possibile al pesce: fresco e cotto senza aggiunta di grassi è il massimo per tenere a freno il fastidioso reflusso.  

Zenzero e papaya

Ed ora tre consigli last minute che ti aiuteranno a tenere a bada il bruciore di stomaco.

1. Le carote hanno un altissimo potere calmante: preparati un bicchiere di succo di carota e bevilo tutti i giorni. Ne trarrai beneficio.

2. È bene scegliere sempre le bibite decaffeinate, il tè (tranne quello alla menta perché causa gastrite), i succhi (ad eccezione di quelli agli agrumi naturalmente) e l’acqua. Da evitare invece l’alcool (è concesso un bicchiere di vino durante i pasti se lo tollerate) il caffè o le bibite gassate.

3. Ed infine due rimedi contro il reflusso gastroesofageo che arrivano dall'Oriente e dall'America Latina:

- fai bollire in abbondante acqua per qualche minuto la radice di zenzero e bevilo come se fosse un tè, aggiungendo eventualmente del miele per addolcire il gusto 'frizzante';

- tutte le mattine, mangia la papaya: consumare spesso questo frutto, infatti, aiuta a digerire meglio sia i carboidrati che le proteine.

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