Spremuta di arancia

Spremuta di arancia

Spesso è confezionata in brick e venduta nel banco frigo. Essendo un prodotto fresco, ottenuto dalla spremitura diretta delle arance, va consumata in pochi giorni, soprattutto se hai aperto la confezione. È la bevanda all’arancia più ricca di sostanze che fanno bene alla salute. Subisce una leggera pastorizzazione per la garanzia igienica che, però, mantiene buona parte della vitamina C e di principi attivi come l’esperidina, utile per la fragilità capillare.

Un bicchiere fornisce circa 105 calorie date solo dagli zuccheri naturali e almeno 115 mg di vitamina C, quasi il doppio della quantità giornaliera raccomandata.
Se vuoi un prodotto tutto italiano e di altissima qualità punta al succo fresco di arance rosse siciliane Igp o di Ribera Dop.

Drink all’arancia: sai cosa compri?

Grazie al contenuto di vitamina C è il frutto più “bevuto” dell’inverno. Ma sugli scaffali del super tra un prodotto e l’altro si scoprono delle belle differenze

La vitamina C è sensibilissima a luce e ossigeno. Se ti prepari una spremuta non lasciarla nel bicchiere: bevila subito.

Succo 100% di arancia

Contiene frutta al 100%. Può essere succo naturale oppure “ricostituito”, cioè ottenuto da un concentrato che richiede processi produttivi in più diminuendo un po’ l’aroma e la qualità. In questo caso, riporta in etichetta la dizione “a base di succo concentrato”. Trattandosi di un prodotto a lunga conservazione, non ha più vitamine perché la pastorizzazione le degrada. Rimangono i minerali, ovvero il ferro (resta uguale al succo fresco), il potassio e il calcio (un po’ meno rispetto al succo fresco).

Un bicchiere fornisce circa 110 calorie date solo dagli zuccheri naturali della frutta. In alternativa c’è la variante arricchita in vitamina C che rimpiazza quella vera. Se scegli quella ACE non esagerare con la quantità: le vitamine E e A, in eccesso, si accumulano nell’organismo.

Se sei sensibile all’arancia, prova la versione a bassa acidità, meno acida del 40%.

Nettare di arancia

Può contenere dal 25 al 50% di succo di frutta a cui sono aggiunti acqua, zucchero (100 grammi per litro al massimo) e additivi. Non ha vitamine, e in genere piace per il sapore dolce. Ma è solo apparentemente dissetante perché gli zuccheri, dopo poco tempo, aumentano la sete. Per essere metabolizzati, infatti, “rubano” acqua all’organismo.

Un bicchiere fornisce circa 125 calorie date in parte dalla frutta e in parte dallo zucchero aggiunto.

Se vuoi scegliere con un occhio attento al benessere punta su quello con la più alta percentuale di frutta e tieni conto dei suoi zuccheri nell’ambito della tua dieta giornaliera.

Aranciata

Contiene il 12 per cento di succo d’arancia, cioè il limite minimo stabilito dalla legge, ma ne trovi anche con concentrazioni leggermente maggiori, evidenziate in etichetta. Per il resto è fatta di acqua, zucchero e additivi come acido citrico e ascorbico che, comunque, esistono in forma naturale anche nelle arance. Zero vitamine perché il succo è pastorizzato.

Un bicchiere ti dà 120 calorie e copre il 33% della quantità massima raccomandata di zuccheri giornalieri.

Se vuoi bere light, opta per la versione senza zucchero, con edulcoranti alternativi: solo 13 calorie per bicchiere.

Mimosa

(il nome originale è Buck’s Fizz): tieni conto che è un cocktail, quindi è preparato con alcol (6/10 di Champagne). Però contiene anche 4/10 di succo d’arancia.

Un bicchiere fornisce circa 144 calorie, date in parte dagli zuccheri naturali della frutta e in parte dallo zucchero aggiunto.

Se vuoi renderlo healthy, chiedi al barman di fartelo con spremuta fresca di arance. Una delizia sana!

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