Giramenti di testa: scopri le possibili cause e i rimedi

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Giramenti di testa e vertigini possono avere molte cause e possono essere accompagnati da altri sintomi. Possono capitare a tutti, ma se questa sensazione diventa frequente, occorre approfondirne le motivazioni

I giramenti di testa sono episodi che capitano quando meno ce lo si aspetta, ma il più delle volte si tratta di un fenomeno passeggero e occasionale.

Il capogiro può essere dovuto a numerose cause e, una volta individuata quella esatta, si può correre ai ripari e riuscire a tornare in fretta alla normalità.

Giramenti di testa: le cause

Possono essere diversi i fattori scatenanti di un giramento di testa, alcuni anche fisiologici, come quelli che capitano al mattino in maniera improvvisa se ci si alza dal letto in modo troppo repentino.

Quando però essi sono accompagnati anche da forti vertigini, nausea, mal di stomaco, debolezza e/o tachicardia, val la pena approfondire e valutare la questione con l’aiuto di un medico, soprattutto se gli episodi si ripetono.

Ma vediamo nello specifico quali sono le più frequenti cause di un giramento di testa e come intervenire tempestivamente per riportare la situazione alla normalità.

Giramenti di testa: quando la causa è la cervicale

Il disturbo cervicale è spesso associato a una sensazione di giramento di testa e vertigini, che spesso si accompagna ad altri sintomi come: sensazione di tensione muscolare diffusa, dolore e rigidità nei movimenti del collo, disturbo della vista non ben definibile, difficoltà a concentrarsi e pesantezza della testa.

Gli attacchi di cervicale possono essere provocati da molteplici fattori, i più comuni sono sicuramente:

- l'errata postura che spesso assumiamo per diverse ore

- la sedentarietà

- colpi d'aria e di vento. Soprattutto in estate bisogna prestare molta attenzione ai luoghi con aria condizionata e portarsi sempre dietro una sciarpina leggera per proteggersi

- stress e tensioni emotive

- difetti occlusali delle arcate dentali

- sinusite: chi soffre di sinusite cronica è spesso persona con palato stretto, oppure con storia di apparecchi ortodontici, oppure ancora con un trauma cranico in anamnesi. La situazione di ridotti spazi e di forte tensione intraarticolare cranica tipica di queste condizioni determina un ristagno del muco ed occasionali infiammazioni. Dato però lo stretto rapporto che sussiste tra cranio e colonna cervicale, si può affermare con sicurezza che ogni problema a livello di ossa craniche/palato/mandibola abbia una grande influenza sul rachide cervicale

- fattori traumatici o sforzi eccessivi

Ma come è possibile che i problemi cervicali portino a disturbi come i giramenti di testa? Dovete sapere che la cronica tensione e infiammazione a livello cervicale rende più sensibile una struttura chiamata tronco dell’encefalo, sede di importanti centri nervosi come quelli dell’equilibrio.

Non solo: l’infiammazione delle articolazioni cervicali, che normalmente informano il cervello della posizione in cui si trova la testa, può causare la veicolazione di un messaggio “distorto”.

Per risolvere questa problematica potete agire su più fronti: aiutandovi con dei farmaci (antinfiammatori, miorilassanti, cortisone), con rimedi naturali (ad esempio bagni con acqua e bicarbonato per sciogliere i muscoli e ripristinare la normale mobilità delle vertebre), con esercizi oculari, dell’equilibrio e di deambulazione mirati, o con manipolazioni da parte di un bravo terapista.

Giramenti di testa: quando sono accompagnati da nausea

I giramenti di testa, accompagnati da nausea, sono i sintomi più comuni e principali quando si aspetta un bambino oltre, ovviamente, al ritardo del ciclo mestruale. La causa di questi disturbi è legata agli sbalzi ormonali che si verificano durante questo periodo ma anche a modifiche della glicemia, del ferro e della pressione causate dall’accrescimento del feto e dell’utero, che comprime i vasi sanguigni.

Quando si esclude la gravidanza, la nausea che accompagna i giramenti di testa può essere sintomo di alterazioni glicemiche. Questo avviene quando non si mangia per un lungo periodo di tempo o quando si soffre di diabete. La spiegazione è che il nostro cervello, per lavorare, ha bisogno di zucchero e, se non si garantisce un giusto apporto di glucosio, il cervello segnala questa carenza attraverso la comparsa dei giramenti di testa. In questo caso un bicchiere di acqua e zucchero, nell'immediato, e una corretta alimentazione, nel medio e lungo periodo, risolveranno il problema.

Infine, anche la gastrite (causata da Helicobacter Pylori o da stati nervosi) o il reflusso gastroesofageo possono causare - insieme ai caratteristici sintomi come bruciore di stomaco e nausea - dei leggeri giramenti di testa. Il meccanismo è probabilmente dovuto ai fenomeni di distensione gastrica.

Giramenti di testa accompagnati da debolezza

Quando i capogiri sono accompagnati da un senso di debolezza diffuso o circoscritto, solitamente alle gambe, ci si trova spesso di fronte a carenze di ferro e/o potassio.

Il primo caso è più frequente tra le giovani donne che soffrono di mestruazioni molto abbondanti ed endometriosi (malattia ginecologica che provoca flussi mestruali di tipo emorragico), il secondo caso è in genere conseguenza di disidratazione. Basterà quindi reintegrare questi due elementi dopo averne appurato la mancanza attraverso esami del sangue.

Giramenti di testa e confusione

Quando i giramenti di testa sono accompagnati da stato confusionale vale sicuramente la pena non sottovalutare la questione e approfondire.

La confusione è un disturbo acuto dell'attenzione, delle capacità cognitive e del livello di coscienza. Il risultato è un senso di disagio, agitazione o, nei casi più gravi, delirio.

Lo stato confusionale è generalmente conseguenza di una malattia sottostante, di complicanze mediche o dell'assunzione di particolari farmaci o sostanze psicoattive.

Tra le cause più comuni vi sono le infezioni (encefaliti, meningiti, polmoniti, infezioni delle vie urinarie), disidratazione l'uso o la sospensione di alcuni farmaci (in particolare anticolinergici, antipsicotici, benzodiazepine, oppioidi).

Ma sono molte altre le condizioni che possono causare uno stato di confusione mentale accompagnato da vertigini più o meno accentuate, in particolare traumi come la commozione cerebrale, colpi di calore, privazione del sonno e ingestione di tossine.

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