La gentilezza cambia la giornata… e l’umore!

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    TERAPIA PER L'UMORE

    A tutti capita di dover affrontare una giornata nera, di quelle in cui l'unico sogno è rifugiarsi fra le coperte in più in fretta possibile. Hai mai notato che certe volte, proprio quando l'umore è a terra, ci sono sorrisi capaci di entrarti nel cuore e toccarti dentro? Piccoli gesti di sconosciuti che per un attimo entrano nella nostra vita e riescono a modificare il nostro stato d'animo, anche solo per un attimo. Alla fine degli anni Novanta gli studi sul cervello sono giunti a riflessioni interessanti: si deve a un team di ricerca italiano guidato dal professor Giacomo Rizzolatti, la scoperta dei neuroni specchio, che si attivano ogni volta che qualcuno compie un certa azione di fronte a un soggetto osservatore. Sorridere è contagioso, anche dal punto di vista scientifico! Riscoprire la propria gentilezza interiore aiuta a conquistare forza e sicurezza, ecco perché.

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    GUARDATI INTORNO

    Siamo sempre a corto di tempo. Anche quando si tratta solo una manciata di minuti, lo rincorriamo, perché il Tempo è diventato il bene più prezioso all'interno della nostra società, nonostante si fatichi a rendersene conto. Secondo una recente indagine le notizie negative creano una sorta di immunizzazione a causa della quale non ci si stupisce più, ma le immagini sugli schermi sono persone in carne ossa, le vediamo tutti i giorni: hanno il volto della vicina di casa, lo sguardo di chi conosciamo o ancora non abbiamo incontrato. Anche quando vai di fretta non dimenticare di guardarti intorno e vedere se puoi dare una mano. Condividere è un gesto ancestrale e un tempo, in epoca preistorica, poteva costituire la differenza fra sopravvivere o no, tanto che, come racconta lo psicologo e biologo Peter Gray nel libro Lasciateli giocare, nelle società dei cacciatori-raccoglieri ancora oggi la capacità di condivisione è programmaticamente incoraggiata fin dall'infanzia, mentre chi accumula solo per sé viene deriso e punito con l'isolamento dai componenti del gruppo.

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    IL SORRISO INTERNO

    La gentilezza viene spesso vista e scambiata per debolezza, indecisione, insicurezza, ma essa è tutt'altro che questo. Al contrario, l'autentica gentilezza è un allenamento fisico e spirituale dal potere rivoluzionario, abbatte stress e ansia, ridimensiona i ruoli, entra nella difficile dinamica delle gerarchie realizzando gratuità, leggerezza, spontaneità. Ricordi le eroine delle fiabe antiche? Vessate da matrigne e despoti, cacciate, ostacolate, le principesse delle favole sono nobili nell'animo, ecco la vera morale che insegnano. La capacità di restare fedeli a se stesse, oneste, integre è espressione di una forza interiore capace di scardinare il pregiudizio, l'energia che permette di attraversare le tempeste con la calma del sorriso dentro di sé.

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    IL LINGUAGGIO DELLE AZIONI

    «La gentilezza è la lingua che il sordo può sentire e il cieco può vedere», scrive in una celebre frase Mark Twain. Arroganza e mancanza di pazienza trasformano le giornate in un campo di battaglia, ma quando ci si concede l'opportunità di uscire dall'indifferenza per accorgersi del mondo intorno a noi accade una trasformazione radicale, perché per un attimo si interrompe l'autoriferimento per dare spazio all'altro. Uscire per un attimo dalla sfera dell'ego e prendere in considerazione i bisogni degli altri, con gratuità spontanea, mette una distanza rispetto alle proprie preoccupazioni e aiuta a ricontestualizzare i problemi. È il brivido di emozione e appagamento di quando ti trovi per strada e, nonostante i problemi della giornata, riesci a vedere quello che ti circonda: il gesto di gentilezza inaspettato che prende alla provvista e addolcisce l'amaro della quotidianità. Un dono per gli altri e per se stessi.

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    CONTAGIO DI POSITIVITÀ

    Il miglior metodo di insegnamento è l'esempio: i bambini osservano e seguono i nostri comportamenti, al di là di ciò che diciamo. Sono le azioni a fare la differenza: attraverso i gesti veicoliamo pensieri, valori, convinzioni. Secondo un'indagine effettuata presso la facoltà di psicologia della Hofstra University di Hempstead, New York, i ragazzi in grado di provare sentimenti di gratitudine più forti non solo hanno una vita scolastica di successo, ma mostrano di essere più felici nelle relazioni. Sii gentile con te, insegna ai bambini ad amare il mondo e ricordati di dare una mano appena puoi farlo, fosse anche solo per un sorriso di conforto o sollevare una valigia troppo pesante. Le piccole cose hanno un valore straordinario perché solo una grande sensibilità riesce a intuirle e vederle.

    La sfida? «Guardare oltre noi stessi, oltre i confini dei diversi paesi, oltre le nostre culture, etnie e religioni per renderci conto che siamo tutti cittadini del mondo e che, in quanto tali, abbiamo spazi e presenze da condividere, abbiamo dei luoghi pubblici da curare, degli animali da proteggere, un sistema da conservare e uomini da accogliere e valorizzare». Le parole dell'associazione Gentletude, parte del Movimento Mondiale per la Gentilezza, vibrano più che mai forti e attuali.

Imparare a diventare gentili e scoprirsi più forti

 

Il 13 novembre si festeggia la Giornata Mondiale della Gentilezza: una giornata celebrata a livello mondiale per ricordare simbolicamente un comportamento da seguire ogni giorno. Perché essere gentili è uno stile di vita e di pensiero. Accade quando urtiamo qualcuno e siamo pronti a chiedere scusa, ogni volta che, nella fretta dei giorni troviamo tempo per guardarci intorno e dare una mano quando serve. L'autentica gentilezza è una vibrazione del cuore: è il rispetto profondo nei confronti degli animali e dell'ambiente. Un inno alla vita.

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