La meditazione aiuta a usare meglio Internet

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Scoprire come avere più consapevolezza sul web

Internet può essere un meraviglioso strumento, in grado di migliorare l'organizzazione di casa, aiutarci a trovare ciò che serve, migliorare la rete di contatti. La cosa importante? Evitare di cadere nel vortice del gossip e dell'attenzione maniacale verso ciò che fanno gli altri.

Alcuni studi hanno dimostrato che le immagini dei social spesso costituiscono un tale bombardamento da accentuare le sensazioni legate a frustrazione e ansia, soprattutto quando ci si sente più sfortunati rispetto a conoscenti che sembrano godersi vacanze esotiche e una vita matrimoniale perfetta. Sappi che, nella maggior dei casi, la realtà è ben diversa.

Ma la vera questione è imparare a diventare più consapevoli di ciò che cerchiamo sul web e delle persone con cui scegliamo di condividere i minuti (che spesso diventano ore!) in rete: impara a fermarti e riflettere, guadagna più tempo.

Focalizza gli obiettivi

In alcune scuole sono stati avviati progetti sperimentali che comprendono la meditazione e l'uso delle campane tibetane per aiutare i bambini a ritrovare il silenzio. Piccoli, ma non solo: trovare una modalità di concentrazione profonda non è affatto scontato. Rumori e ambienti poco funzionali per la quiete possono mettere a dura prova la capacità di dedicare attenzione a ciò che stiamo facendo.

Riesci a isolarti mentalmente? Secondo gli studi meditare con regolarità nel tempo aiuta la chiarezza mentale e permette di focalizzare gli obiettivi, realizzando una condizione di silenzio interiore, fattore tanto più importante sul web, dove ci troviamo bombardati da stimoli continui.

Ecco come utilizzare la rete con più consapevolezza.

Tempo consapevole

Le mamme sono grandi frequentatrici della rete, tanto da essere classificate fra gli utenti più attivi. Che cosa cercano? Idee, consigli, ma anche sostegno. Perché in una società in cui il primo figlio arriva sempre più in là, dopo l'università e le ricerche di lavoro, accade che la famiglia che un tempo circondava una neo mamma di cure e affetto stia pian piano sparendo. Ecco che la rete diventa un luogo virtuale in cui fare incontri, parlare, essere ascoltati.

Ma quante volte finiamo per utilizzare gli strumenti tecnologici per fare gossip di quartiere? Invece di fermarti alle persone che conosci, prova a cercare chi ti ispira. La prossima volta prima di gettarti a capofitto fra domande e risposte, fermati e... punta una sveglia. Per esempio, se desideri stare al computer per un'ora falla suonare dopo trenta minuti: durante la prima mezz'ora potrai salutare le vecchie conoscenze, ma nella seconda parte solo tempo da dedicare a nuove ricerche. Internet sembra divorare minuti con una rapidità incredibile, ecco perché è importante seguire qualche trucco e prestare attenzione al tempo.

Che cosa ti interessa?

Attraverso la meditazione si impara a raggiungere una maggior consapevolezza rispetto a noi stessi e i comportamenti che abitualmente scegliamo nella vita di ogni giorno.

La rete è costruita con un sistema di link e ognuno apre una porta su un'area di senso. Di per sé questo processo è assolutamente stimolante, perché si ha a disposizione un vero e proprio universo infinito di informazioni, oltre ad aprire una porta dopo l'altra verso nuove ricerche.

Il rischio sotteso, tuttavia, è che ci si possa perdere, dilapidando energie e tempo. Per una settimana prova a fare questo semplice esercizio: ogni trenta minuti trascorsi rileggi la cronologia. All'inizio potrebbe sembrarti noioso ma dopo due giorni ti troverai a ripensare con curiosità a questa lista, spesso poco considerata: essa ti darà informazioni preziose sulle tue ricerche, svelando quante volte... vai fuori tema!

Inizia a orientarti consapevolmente verso ciò che attrae il tuo entusiasmo e che può risultare utile per la tua vita.

Disintossicati dall'inutile

Il problema della dipendenza da smartphone e tablet diventa sempre più diffuso. Secondo un sondaggio pubblicato sul quotidiano The Times si inizia a utilizzare il cellulare in media alle 7.23 del mattino per terminare alle 23.21: un totale di tre ore e mezza ogni giorno.

La questione non è proibire l'uso della tecnologia, bensì diventare più attenti a ciò che ne facciamo: questo vale anche per i bambini. Non possiamo accontentarci di dare o no, a seconda dell'età e del momento, un tablet in mano ai figli; oggi più che mai si rende necessaria un'educazione alla tecnologia.

Esistono app in grado di contare il numero di volte in cui si controlla il telefono. Almeno all'inizio questo può essere un indicatore utile per riflettere. Durante il week end e i momenti liberi prova a spegnere i dispositivi oppure metti in modalità silenziosa. Il punto non è quante volte controlliamo il cellulare, bensì iniziare a diventare coscienti di quante siano quelle realmente indispensabili.

Attitudine zen

Prima di cliccare pensa. Non consideriamo mai che ogni click è un voto di cui rimane traccia, in grado di premiare o penalizzare. È una fonte autorevole quella su cui ti sta dirigendo? Interrogarsi sulle fonti è un buon modo per allenarsi al senso critico e osservare con più lucidità ciò che leggiamo abitualmente.

Meditare coinvolge dal corpo alla mente. Oltre agli effetti sulla respirazione, che influisce direttamente sulla calma e la capacità di sostenere i momenti di ansia, è la mente a cambiare, insieme al modo in cui affrontiamo la vita. Allenati a osservare te stessa. Non giudicare gli altri. Se qualche commento o un utente scuote la tua sensibilità cerca di allontanarlo senza troppo coinvolgimento, altrimenti sarai tu ad avvelenarti di rabbia. Non offendere. Cerca sempre ciò che scuote la curiosità più autentica e ti fa battere il cuore.

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