Fibromialgia, fake news e buone notizie

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Barbara Rachetti

Anche la fibromialgia è oggetto di fake news: ma è nei Lea o no? Facciamo chiarezza e diamo una buona notizia: nasce "Salute in pentola". Scopriremo tutto a Handimatica 2017 il 1 dicembre e poi vi racconteremo!

Novità importanti sulla fibromialgia, malattia che colpisce in Italia quasi 3 milioni di persone, di cui la maggioranza donne.

Le fake news hanno colpito anche la fibromialgia. Un tema così delicato, come la salute, negli ultimi tempi è stato oggetto di un'informazione sbagliata, di un tam di notizie false che si sono inseguite anche in quotidiani importanti. Cerchiamo di fare chiarezza: la fibromialgia non è stata inserita nei Lea, i Livelli essenziali di assistenza, ovvero nel gruppo delle patologie che danno diritto all'esenzione dalla partecipazione alla spesa per le prestazioni sanitarie. Sarebbe certo un gran risultato per i pazienti, ma anche per chi, come il Comitato Fibromialgici Uniti, lotta da anni perché la patologia ottenga la sua dignità di malattia. I tempi, comunque, potrebbero essere maturi.

Se però non è stata inserita nei Lea, una buona (e vera) notizia c'è. Il lavoro congiunto del Comitato Fibromialgici Uniti e Aisf (un dossier con il consensus da parte di tre società scientifiche) è stato inviato al Ministero della Salute e all’Istituto Superiore di Sanità. Una risposta potrebbe arrivare entro fine legislatura. Intanto alla Commissione Affari Sociali della Camera sono state presentate diverse risoluzioni per l’inserimento della patologia nei Lea. La Commissione ha approvato poi una risoluzione a testo unico, che però non è vincolante. Quindi a tutt'oggi non esistono impegni formali da parte del Governo e la fibromialgia non è stata riconosciuta malattia cronica invalidante.

Un passo che tutte le persone con fibromialgia aspettano da anni. Nel frattempo, l’Accademia Italiana Chef insieme al Comitato Fibromialgici Uniti, ha appena dato vita al progetto “Salute in pentola - Corsi di cucina salutista” aperti a tutti, non solo alle persone con fibromialgia. Si tratta di lezioni con chef e nutrizionisti all’insegna della cucina naturale, che vogliono insegnare a bilanciare le materie prime e a preparare i piatti escludendo gli alimenti che causano intolleranze e fastidi, spesso alla base di reazioni che sono poi i precursori di patologie anche gravi, come l’artrite reumatoide.

L’alimentazione, infatti, ha un ruolo molto importante nella salute, e soprattutto nel caso delle persone con fibromialgia. Persone che faticano a trovare la cura giusta, perché la terapia perfetta in realtà non esiste. Esiste un ampio ventaglio di medicinali e di soluzioni, tra cui la cannabis, la cui efficacia va valutata a livello personale. Curarsi per un ammalato di fibromialgia, infatti, non è facile. Si tratta di una malattia complessa, difficile da diagnosticare e curare, come ci raccontate nelle vostre storie. Storie di quotidiana sofferenza e invisibilità: la malattia che non lascia segni sul corpo crea negli altri incredulità e incomprensione, provoca una sorta di “messa al bando” di chi ne soffre, scambiato per “malato immaginario”. Una condizione difficile da vivere, sia in famiglia sia nel posto di lavoro.

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