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Insonnia? Se non dormi bene, scopri perché

di Ilaria Amato
Insonnia? Se non dormi bene, scopri perché 3 - 3.67/5

Troppe notti agitate sono un campanello d’allarme: alla lunga l’insonnia fa ammalare. Qui una guida completa a quattro esami indispensabili

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Troppe notti agitate sono un campanello d’allarme: alla lunga l’insonnia fa ammalare. Qui una guida completa a quattro esami indispensabili

Insonnia, un disturbo molto diffuso

Il 17 marzo è la Giornata mondiale del sonno. Secondo l’AIMS, l’Associazione italiana per la medicina del sonno, 12 milioni di italiani riposano male, esponendosi così a patologie neurologiche e cardiache, oltre che a cali di attenzione. Il problema non va trascurato perché comporta rischi seri, tanto che dal gennaio 2017 è entrata in vigore una legge che vieta il rinnovo della patente a chi soffre di apnee notturne e non le cura.

Sfatiamo un mito: dormire non è un atto passivo. «Durante il sonno l’organismo è attivo e svolge funzioni fondamentali per la nostra salute fisica e mentale, come strutturare la memoria e rigenerare le cellule» fa notare Pierluigi Innocenti, neurologo e Presidente di Assirem, l’Associazione scientifica italiana per la ricerca e l’educazione nella medicina del sonno. «E poi dormire aiuta a dimagrire: nel sonno produciamo un particolare ormone: la leptina, che regola il metabolismo e il senso di sazietà e che quindi aiuta a mangiare meno durante il giorno». spiega l’esperto.

Perché fa male dormire poco

Ma c’è altro: un cattivo riposo oltre a rendere stanchi, distratti e irritabili, secondi numerosi studi, tra cui una ricerca dell’Università di Chicago, è dannoso perché aumenta i livelli di cortisolo, l’ormone dello stress, altera il funzionamento della tiroide, espone a problemi cardiovascolari, diabete e a un rischio quattro volte maggiore di ammalarsi di cancro.

Ma quante ore di sonno servono per notte? «Non c’è un numero fisso: ogni individuo ha il suo fabbisogno» spiega l’esperto. «Capisco se ho dormito abbastanza quando al risveglio mi sento pieno di energie, un po’ come quando mi alzo da tavola con la sensazione di essermi rifocillato, altrimenti qualcosa non è andato per il verso giusto ». E bisogna capire il motivo. «Indagare su cosa altera il sonno è importante, non solo per il fatto che migliora lo stile di vita, ma perché permette di evitare complicazioni che, una volta divenute croniche, sono più difficilmente risolvibili» interviene lo pneumologo Claudio F. Donner, presidente della Fondazione Mondo respiro.

Gli esami da fare

Scopri qui gli esami principali a cui sottoporti: non sono invasivi e puoi farli privatamente o pagando il ticket.

L'ACTIGRAFIA

È l’esame più semplice. Per un periodo di tempo, che può variare da una a due settimane o un mese, si indossa un braccialetto, come un orologio da polso, con un sensore che permette di identificare le fasi del sonno e della veglia. Serve a valutare il tempo totale in cui si dorme, il numero dei risvegli notturni e di eventuali appisolamenti diurni.

Quando farla «È indicato nei casi di insonnia o per le alterazioni del ritmo sonno-veglia, come quando ci si addormenta con eccessiva difficoltà» spiega Innocenti «Ed è utile per misurare quanto si dorme effettivamente: non sempre abbiamo una percezione corretta del nostro sonno, a volte si ha l’impressione di non dormire e invece lo si fa, ma forse non nel modo corretto».

POLIGRAFIA CARDIORESPIRATORIA

In ambulatorio vengono applicati una serie di sensori che valutano la respirazione su naso e bocca, torace e addome (uno registra il russamento); inoltre si controlla il cuore con l’elettrocardiogramma, l’ossigenazione del sangue e infine la posizione del corpo. Poi il paziente va a casa, collega da sé dei sensori a un piccolo apparecchio per registrare i valori e si mette a letto. Il monitoraggio dura tutta la notte.

Quando farla «Se ci si risveglia più volte con la sensazione di mancanza di fiato. Anche i familiari possono capire se qualcosa non va, per esempio se il partner si lamenta di un forte russamento. Sono tutti sintomi dell’apnea ostruttiva del sonno, in pratica è come se mentre si dorme si addormentassero anche i muscoli della faringe che non permettono così il passaggio dell’aria» dice il dottor Donner. «L’esame serve ad accertare la presenza di questo disturbo: ne soffre più di un milione e mezzo di italiani, ma solo il 3% si cura. E non va sottovalutato, perché può comportare oltre a sonnolenza diurna, ipertensione, e nei casi più gravi, infarto e ictus».

POLISONNOGRAFIA COMPLETA

Si fa in ospedale e dura tutta la notte. Al paziente vengono applicati dei sensori come quelli della poligrafia, insieme a altri che valutano le fasi del sonno e i movimenti della gambe. Si può aggiungere una videocamera per monitorare le parasonnie, come il sonnambulismo.

Quando farla È consigliato se i precedenti esami lasciano dei dubbi, perché è il solo che valuta la qualità del sonno. «Ci dev’essere una buona alternanza delle due fasi del sonno: rem e nonrem » spiega l’esperto «Se viene interrotta bisogna capirne il motivo. Per esempio, può dipendere dalla sindrome della gambe senza riposo, cioè movimenti involontari degli arti, frequenti in menopausa, che portano a microrisvegli e a una frammentazione del sonno».

TEST DI LATENZA MULTIPLA DEL SONNO

Si applicano dei sensori simili a quelli della poligrafia, con la differenza che l’esame viene svolto di giorno e in ambulatorio. Si fanno 4 o 5 registrazioni distanziate di 2 ore l’una dall’altra, durante le quali il paziente viene messo in un ambiente tranquillo dove può addormentarsi.

Quando farlo «Si usa nei casi di eccessiva sonnolenza durante il giorno, quando ci si addormenta con estrema facilità. Se il sonno arriva in modo troppo precoce, cioè in meno di 5 minuti, si deve approfondire» spiega Innocenti.

Insonnia, dove trovare aiuto

In Italia la situazione non è rosea: i centri di medicina del sonno sono pochissimi, uno ogni 1 milione e 400 mila: in Germania sono uno ogni 260.000. Per questo le liste di attesa per gli esami sono piuttosto lunghe. Per trovare il punto più vicino a te vai sul sito dell’Aims, l’Associazione italiana medicina del sonno (sonnomed.it): trovi l’elenco di tutte le strutture, divise per Regione.

La piattaforma online contro i disturbi del sonno
Su App4health (app4health.it) trovi informazioni curate da esperti legate ai disturbi del sonno, insieme a guide e test per riconoscere il tuo problema. Inoltre, puoi prenotare con un servizio di fast booking una poligrafia a domicilio che verrà poi refertata da uno specialista che ti indicherà la terapia adatta. Nella sezione e commerce trovi anche cuscini speciali e mascherine contro le apnee notturne.

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