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Anche l'amore dà crisi d'astinenza 

La fine di un rapporto causa reazioni emotive e fisiche del tutto simili a quelle di chi deve disintossicarsi dalla droga

di Neva Ganzerla  - 08 Luglio 2010
Credits: 

iStoclPhoto

 

La saggezza popolare insegna che il tempo cura le ferite del cuore. Ora la scienza lo conferma.
 
È stato scoperto recentemente che quando una relazione finisce, chi viene lasciato sviluppa uno stato psicofisico simile a chi è in crisi d'astinenza.

Uno studio ideato da Lucy Brown e Saul Korey, dell'Albert Einstein College of Medicine of Yeshiva University di New York, ha sottoposto a risonanza magnetica il cervello di 15 studenti del college (maschi e femmine) da poco "scaricati" dai loro partner.

Durante lo screening venivano mostrate ai soggetti diverse fotografie che ritraevano i loro ex; è risultata una forte attività cerebrale in cinque zone: l'area ventrale tegmentale, coinvolta nelle propensione a praticare attività piacevoli (coinvolta anche nei sentimenti romantici); il nucleo accumbens e le corteccie orbitofrontale e prefrontale, associate al desiderio e alla dipendenza; la corteccia insulare e cingolata anteriore, associate con dolore fisico e stress.

Queste zone sono le stesse che si attivano quando un tossicodipendente entra in crisi d'astinenza.

Le aree associate al desiderio, in particolare, sono collegate al funzionamento del sistema dopaminergico allo stesso modo della cocaina.
 
Questa scoperta evidenzia che l'amore influisce sui meccanismi cerebrali e sui neurotrasmettitori tanto da rendere necessario di un periodo di disintossicazione dopo la fine della relazione.

Inoltre lo stato di astinenza generato dall'abbandono del partner può in parte giustificare il compimento di atti violenti o comportamenti aggressivi da parte del soggetto che viene lasciato.

© Riproduzione riservata
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