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Acqua e limone, il nuovo elisir di bellezza 

È un potente detox, illumina la pelle, contrasta la cellulite e aiuta a ritrovare la linea. Meglio di così!

di Laura D'Orsi

ACQUA E LIMONE: ISTRUZIONI PER L'USO


● IL LIMONE Deve essere fresco (niente succo pronto!) e sugoso. Sceglilo non troppo grande e con una buccia sottile e a grana fine. Scartalo se appare rugoso o rinsecchito o se la scorza è pallida e macchiata di verde (è troppo acerbo). La dose consigliata per la bevanda è di mezzo limone. Aumenta gradualmente fino a uno intero.
● L’ACQUA L’ideale è quella minerale o filtrata, ma va bene anche quella del rubinetto, se è di buona qualità. Te ne servono 300-400 ml e va scaldata a una temperatura tra i 40° e i 45° (puoi regolarti con un termometro da cucina). «È importante che sia tiepida al punto giusto» spiega la naturopata. «In questo modo l’azione di pulizia è più efficace, perché le scorie si sciolgono meglio. Inoltre l’acqua fredda o a temperatura ambiente rimane più a lungo nello stomaco e così l’effetto “doccia” si perde».
● L’ATTREZZATURA Ti serve una tazza da caffelatte, meglio se con l’interno bianco perché le sostanze acide del limone potrebbero sciogliere i pigmenti colorati. E uno spremiagrumi con i buchi piccoli, manuale o elettrico, per filtrare bene il succo. Nella bevanda non devono esserci frammenti di polpa o semi, così il succo può essere assorbito rapidamente dall’apparato digerente. Eventualmente puoi usare anche un colino. Infine, poiché l’acido citrico alla lunga può corrodere lo smalto dei denti, procurati una cannuccia, così quando sorseggi la bevanda non corri alcun rischio. 
● COME SI PREPARA Mentre si scalda l’acqua, fai il succo, che non deve essere conservato, altrimenti perde quasi tutte le sue proprietà. «Importante: bisogna spremere il limone fino in fondo, in modo da intaccare anche la parte bianca interna, dove si trova la pectina» raccomanda l’esperta.● QUANDO SI BEVE Tutte le mattine, almeno un quarto d’ora prima di fare colazione.

● IL LIMONE Deve essere fresco (niente succo pronto!) e sugoso. Sceglilo non troppo grande e con una buccia sottile e a grana fine. Scartalo se appare rugoso o rinsecchito o se la scorza è pallida e macchiata di verde (è troppo acerbo). La dose consigliata per la bevanda è di mezzo limone. Aumenta gradualmente fino a uno intero.
● L’ACQUA L’ideale è quella minerale o filtrata, ma va bene anche quella del rubinetto, se è di buona qualità. Te ne servono 300-400 ml e va scaldata a una temperatura tra i 40° e i 45° (puoi regolarti con un termometro da cucina). «È importante che sia tiepida al punto giusto» spiega la naturopata. «In questo modo l’azione di pulizia è più efficace, perché le scorie si sciolgono meglio. Inoltre l’acqua fredda o a temperatura ambiente rimane più a lungo nello stomaco e così l’effetto “doccia” si perde».
● L’ATTREZZATURA Ti serve una tazza da caffelatte, meglio se con l’interno bianco perché le sostanze acide del limone potrebbero sciogliere i pigmenti colorati. E uno spremiagrumi con i buchi piccoli, manuale o elettrico, per filtrare bene il succo. Nella bevanda non devono esserci frammenti di polpa o semi, così il succo può essere assorbito rapidamente dall’apparato digerente. Eventualmente puoi usare anche un colino. Infine, poiché l’acido citrico alla lunga può corrodere lo smalto dei denti, procurati una cannuccia, così quando sorseggi la bevanda non corri alcun rischio.
● COME SI PREPARA Mentre si scalda l’acqua, fai il succo, che non deve essere conservato, altrimenti perde quasi tutte le sue proprietà. «Importante: bisogna spremere il limone fino in fondo, in modo da intaccare anche la parte bianca interna, dove si trova la pectina» raccomanda l’esperta.
● QUANDO SI BEVE Tutte le mattine, almeno un quarto d’ora prima di fare colazione.

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