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Hai la cellulite? Non farne un'ossessione 

Primo: gli uomini non la notano. Secondo: invece di accanirti sulla 'zona', all'ultimo momento, rivedi un po' tutto il suo stile di vita

di Paola Oriunno  - 28 Aprile 2012

Finalmente, anche da Hollywood, regno incontrastato della perfezione fisica a tutti i costi, arriva un segnale positivo. Celebrities come Scarlett Johansson, Cameron Diaz ed Eva Longoria (e non solo loro) sono state paparazzate con qualche “buchino” sulle gambe.E, a quanto pare, senza fare una piega. Segno che hanno imparato a stare bene con se stesse e che mostrare i cuscinetti non le imbarazza più.

Perché non fare come loro e imparare a ridimensionare la cellulite? «Tanto più che gli uomini non la considerano un difetto e, spesso, nemmeno la notano» dice lo psicologo Francesco Padrini. «Lo sguardo maschile cade soprattutto sulle zone che hanno un forte richiamo sessuale, come i seni e i glutei, che piacciono morbidi e pieni. E, in ogni caso, quello che l'uomo cerca è un corpo armonioso, nell'insieme. La pelle a buccia d'arancia, credetemi, per noi maschi è un dettaglio secondario».

E pensare che alcune donne, invece, ne fanno addirittura una “malattia”. Nel vero senso della parola. La loro fissa, cioè, diventa un disturbo psicologico serio: la dismorfofobia, che significa non accettare il proprio corpo, vederlo diverso da quello che è realmente e arrivare a sottoporsi a continui ritocchi estetici per modificarlo. Fino a stravolgerlo. Dunque, meglio cambiare prospettiva, iniziando a considerare i “buchini” non tanto una questione estetica ma di benessere. «La cellulite, infatti, è una spia, un campanello d'allarme» spiega Antonino Di Pietro, dermatologo.

«Segnala l'esistenza di un processo infiammatorio provocato da un ristagno di liquidi e da una cattiva circolazione che, a lungo andare, causano una sofferenza dei tessuti e l'accumulo di grasso. Tutti fattori che uno stile di vita sbagliato non fa che peggiorare ».
Sarebbe importante, quindi, introdurre alcuni cambiamenti wellness. A cominciare dall'alimentazione. «Il vecchio consiglio di bere tanta acqua è sempre validissimo » dice il dermatologo. «Così come quello di usare poco sale e mangiare spesso frutta e verdura, ricche di acqua e di fibreche migliorano l'attività intestinale, aiutando il corpo a depurarsi e a liberarsi dalle tossine. In questa stagione, per esempio, non fatevi mancare la lattuga e le ciliegie che hanno una azione depurativa e, ogni giorno, qualche fetta di ananas, ricca di bromelina, un antinfiammatorio naturale.

Tra gli altri alimenti anticellulite ci sono anche i frutti rossi e il tè verde, ricchi di flavonoidi, principi attivi che si possono assumere tutto l'anno anche sotto forma di integratori. Sono sostanze particolarmente utili per contrastare i gonfiori, gli edemi e rinforzare i capillari, specialmente se associati alla vitamina C».

Brutte notizie, invece, se amate il caffè: per tenere a bada i cuscinetti è bene ridurlo o, comunque, berlo decaffeinato, perché è un forte vasocostrittore che rallenta la circolazione. Un'altra buona abitudine da introdurre, poi, è l'automassaggio, utile per riattivare la circolazione, specie se non si ha molto tempo da dedicare allo sport. «Si può fare tutti i giorni con un prodotto mirato, con un olio o con la crema idratante, dopo la doccia» suggerisce il dermatologo.

«L'importante è farlo bene: dalle caviglie risalendo alle braccia con tutto il palmo delle mani e con movimenti circolari, per 10 minuti almeno. Durante i mesi più caldi, quando i gonfiori aumentano, si possono usare mattina e sera creme specifiche a base di ginkgo, caffeina, rusco, centella asiatica, ippocastano, edera che migliorano il microcircolo e stimolano il drenaggio dei liquidi». Naturalmente, tutto funziona meglio se viene abbinato a un'attività fisica regolare. Che non vuol dire ore e ore di palestra. «In particolare, sarebbe importante tenere in movimento i muscoli del polpaccio che quando si contraggono esercitano una pressione sulle vene e pompano il sangue verso l'alto» dice l'esperto. Che conclude: «Basterebbe fare una camminata di almeno 40 minuti, due-tre volte a settimana. Nella prima mezz'ora, infatti, si dà una sferzata alla circolazione ma si bruciano solo gli zuccheri, dopo il corpo inizia a eliminare anche gli accumuli di grassi in eccesso».

L’importanza di guardarsi dentro
Non prendiamocela solo con gli ormoni, la cattiva alimentazione e la vita sedentaria. Per affrontare a 360 gradi la cellulite, bisogna anche guardarsi dentro. «Quando si è sottoposti a stress eccessivi o si hanno problemi emotivi irrisolti, si produce cortisolo, un ormone che in dosi elevate “intossica” i tessuti, provocando il ristagno dei liquidi e delle tossine» spiega lo psicologo Francesco Padrini, esperto di bioenergetica. «Anche i conflitti interiori e gli atteggiamenti difensivi che abbiamo nella vita, infatti, possono somatizzarsi e trasformarsi in blocchi energetici che ostacolano la circolazione dei fluidi e riducono l’ossigenazione cellulare.

Perciò, per affrontare bene la cellulite, sarebbe utile lavorare sul piano estetico ma anche su quello psicologico, con tecniche di rilassamento come il training autogeno, gli esercizi di bioenergetica e di ginnastica dolce, che abbinano il movimento e la respirazione profonda e aiutano a diminuire lo stress, a sciogliere i blocchi di energia e a risolvere dolcemente il ristagno dei liquidi».

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