Una bambola erotica ci sostituirà?

Credits: Dollstory.eu
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Guardando Elina, stupefacente esemplare di Love Doll, provo un po' di invidia per la sua inanimata perfezione, e un po' di timore. Entrambe, nascono dal confronto che faccio tra me e lei. Ed ecco la provocazione: una bambola erotica potrebbe mai sostituire una donna? D'altra parte ci sono uomini che la considerano una soddisfacente compagnia femminile... quindi: noi donne cosa abbiamo in più? La risposta è ovvia, ma pone altre domande.

Elina è bellissima, non invecchia mai, è talmente snodata che potrebbe assumere qualsiasi posizione del Kamasutra senza problemi articolari e viene sempre bene in foto, mentre una donna vera parla, si muove, ha un cervello e un cuore, pensieri ed emozioni. Una donna vera offre lo spettacolo del mutamento, del calore, del profumo, del carattere, dell'unicità dettata dalla nostra imperfezione. Ma se il mutamento, il carattere e l'imperfezione sono il valore aggiunto che ci rende insostituibili, perché spesso non li accettiamo e facciamo di tutto per combatterli?

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Si chiama Elina, ed è bellissima. Quasi troppo per poterlo sopportare. Fortuna che non è una donna in carne ed ossa, ma una Love Doll in capelli sintetici e silicone, e possiamo tirare un sospiro di sollievo. O forse no? La sua presenza - sono andata a trovare Elina nella boutique di Angelique DeVil - pone una provocazione: e se una bambola erotica ci sostituisse? E ci spinge a porci altre domande: siamo davvero le donne che vogliamo essere? Cosa perdiamo nel tentativo di adeguarci a un'idea di perfezione? E cosa potrebbe spingere un uomo a preferire Elina a una di noi? Le risposte le trovate all'interno della gallery. E dentro voi stesse.

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