Gambe: 7 idee contro la ritenzione idrica

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    Fianchi sinuosi, vita sottile, cosce snelle: è questo il biglietto da visita con cui vorresti presentarti all’appuntamento con l’estate.

    Normale, quindi, che il morale precipiti se lo specchio, a poche settimane dalla prova costume, restituisce un’immagine tutt’altro che tonica e proprio nei punti strategici - gambe, glutei, pancia - le forme sono appesantite.

    Se giuri di aver smaltito i chili accumulati in inverno, il nemico numero uno in questi casi si chiama ritenzione idrica, il ristagno di liquidi nei tessuti che provoca gonfiore e facilita altri inestetismi, quali la cellulite. Sbarazzati allora di tutta l’acqua che hai inutilmente addosso e che, come il grasso, fa impennare l’ago della bilancia.

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    È il pilastro su cui poggia la tua battaglia contro la ritenzione idrica. Perché quando nella dieta è in eccesso, il sale - o, meglio, il sodio che contiene - fa trattenere acqua al corpo, anche in quantità tali da farti pesare diversi chili in più. Pensi che la cosa non ti riguardi perché tu non metti il sale neanche sull’insalata?

    Sappi che quello aggiunto rappresenta solo un terzo del totale di quello che assumi: gli altri due sono nascosti in alimenti che mangi tutti i giorni, anche più volte al giorno. Aggiungi tranquillamente sale all’acqua degli spaghetti (meglio se a fine cottura, così la pasta ne assorbe di meno), ma dai un taglio drastico ad affettati, formaggi di ogni tipo, pane, cracker, grissini, fette biscottate e tutti gli altri prodotti da forno, cibi in scatola, patatine e snack simili. I risultati sono garantiti.

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    Con un infuso in grado di contrastare l’eccessivo accumulo di liquidi, in un solo colpo assumi più acqua e sfrutti le proprietà drenanti delle erbe.

    Aquista un mix in parti uguali di verga d’oro (Solidago virgaurea), pilosella (Hieracium pilosella) e ortosifon o tè di Giava (Orthosiphon stamineus) in “taglio tisana”, tre tra le più potenti piante diuretiche.

    Fai bollire mezzo litro d’acqua, spegni il fuoco e aggiungi 1-2 cucchiai della miscela di erbe. Lascia in infusione 5-10 minuti e filtra. In questa stagione, puoi consumare la tisana a temperatura ambiente (o anche fredda): travasala in una bottiglietta, portala con te e sorseggiala durante la giornata.

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    Così come ci sono cibi che ti fanno trattenere acqua, ce ne sono altri che agiscono nella direzione opposta. Sono quelli ricchi di potassio, minerale antagonista del sodio ed essenziale nella regolazione dei liquidi corporei. Il potassio stimola la diuresi, aiuta l’eliminazione di sodio e favorisce il controllo della ritenzione idrica. Lo trovi in tanti alimenti, tra cui innanzitutto kiwi, banane,melone, anguria, albicocche, patate, spinaci, finocchi, fagioli, fave, piselli, sardine, sgombri, merluzzi, petto di pollo e di tacchino, mandorle, noci e nocciole.

    Frutta e verdura in generale sono anche ricche d’acqua: utilizzale come spezzafame, al posto di quello snack della macchinetta così ricco di sale nascosto.

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    E l’acqua? Bevine ancora di più! Se anche tu fai parte della folta schiera di chi crede che l’acqua peggiori o addirittura causi la ritenzione idrica, ricrediti: l’acqua è benefica, anzi indispensabile, perché serve per “diluire” il sodio in eccesso, altrimenti nocivo per l’organismo.

    Riduci il sale, non l’acqua, che è uno dei tuoi migliori alleati nella lotta alla ritenzione idrica. E non devi per forza acquistare quelle iposodiche: il contributo alla tua dieta del sodio contenuto in qualunque acqua minerale è insignificante e i vantaggi di un mese ad acqua iposodica vengono vanificati da un solo toast al prosciutto e formaggio.

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    Le ciliegie sono tra i frutti più gustosi di questa stagione. Da oggi quando le mangi, ricordati di tenere da parte i loro peduncoli, facendo scorta anche di quelli dei tuoi familiari: ti torneranno utili. La tisana di piccioli di ciliegie è infatti un “classico” della medicina popolare, apprezzata da sempre per le sue qualità diuretiche e depurative.

    Usa una quindicina di peduncoli per tazza d’acqua, sciacquali bene e procedi come per la tisana di erbe, lasciando in infusione un quarto d’ora. Anche questa può essere consumata fredda.

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    Il loro nome è astruso e impossibile da ricordare: oligomeri procianidolici o proantocianidine oligomeriche.

    In farmacia o erboristeria puoi richiederli, usando la più semplice sigla OPC. Si tratta di estratti dai semi dell’uva o dalla corteccia del pino marittimo che hanno un’azione di protezione delle vene con pochi uguali in natura. E la salute del sistema venoso ha un ruolo importante nella ritenzione, perché l’eccessiva permeabilità dei vasi sanguigni è causa o concausa di edemi e gonfiori. Gli OPC riducono l’accumulo di liquidi, contrastando la fragilità capillare e migliorando la microcircolazione sanguigna. Assumi 1-2 capsule al giorno contenenti 50 milligrammi di OPC.

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    Tutto hai voglia di fare tranne che metterti ad armeggiare con erbe secche e piccioli? Ricorri a una delle preparazioni già pronte più efficaci per depurarsi e diminuire ritenzione e gonfiore. È la linfa pura estratta dalla betulla bianca, che arriva direttamente dalle foreste dei paesi nordici. Grazie ai sali minerali che contiene, contribuisce anche a reintegrare le perdite che si verificano in estate con la sudorazione più abbondante. Bevine, così com’è, un bicchiere a digiuno. La trovi in farmacia e in erboristeria.

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