Mese della prevenzione: la sciatica non è un male per vecchi 

I quarantenni di oggi hanno già la schiena a pezzi. E trascurano anche gli  attacchi più dolorosi. Ecco le tecniche di pronto soccorso suggerite da una  grande équipe. Che per tutto ottobre risponde al telefono e in chat

 - 04 Ottobre 2012
Credits: 

Maurizio Camagna

 

CHATTA CON GLI ESPERTI

   

 

Sciatica e colpo della strega non rispamiano nemmeno i giovani. Ma in  troppi trascurano anche gli attacchi più dolorosi. Peccato, perché se il mal di  schiena viene affrontato agli inizi, si evita che peggiori. Su Donna Moderna i  consigli di pronto intervento messi a punto da una grande équipe: quella del reparto di reumatologia dell'ospedale San Camillo di Roma. Se avete dubbi o  domande, per tutto il mese di ottobre potete chattare qui con i nostri esperti  il lunedì, il giovedì e il venerdì dalle 13.30 alle 15.30 (negli stessi giorni e  orari potete anche chiamarli al numero 3342241061).  

___________________________________________

Sciatica e colpo della strega non sono (solo) disturbi per vecchi. Quasi la metà  degli italiani under 40 si è ritrovata almeno una volta piegata in due per colpa  di un mal di schiena lancinante o zoppicante per un dolore che scende lungo la  gamba.

«Sono disturbi dolorosissimi che mettono ko per diversi giorni, ma che,  nonostante questo, in due casi su tre vengono sottovalutati » spiega Giovanni  Minisola, presidente della Sir, la società che riunisce i reumatologi italiani.  «Invece sono dei campanelli d’allarme che, se trascurati, prima o poi presentano  il conto. Possono essere il sintomo per esempio di un’ernia del disco o un  problema di artrosi e prima si affrontano questi disturbi meglio è. Gli studi,  infatti, hanno dimostrato che se il dolore viene affrontato agli inizi, in oltre  otto casi su dieci si allontana il rischio di avere problemi più seri.

Se volete  fare subito una visita specialistica, approfittate della Settimana dei disturbi  osteoarticolari: dall’8 al 12 ottobre si possono fare controlli gratuiti in  oltre cento ospedali prenotandosi all’800122793.

Oppure potete trovare l’elenco dei reparti di reumatologia cliccando su www.anmar-italia.it. La soluzione  vincente per prevenire sciatica e lombalgia è quella di seguire la regola del  tre. Vale a dire, praticare attività fisica tre volte alla settimana e, al  lavoro, fare tre minuti di movimento ogni mezz’ora.

«L’obiettivo è di avere la muscolatura della schiena, dell’addome e delle gambe tonica e  allenata» dice il professor Minisola, che è anche primario di Reumatologia  all’ospedale San Camillo di Roma. «Così la colonna vertebrale “assorbe” meglio e  neutralizza le sollecitazioni che possono provocare le dolorose contratture,  come movimenti sbagliati o colpi di freddo». In attesa di sapere cosa dice il  medico vediamo con gli esperti come intervenire subito. E quali sono gli errori  da evitare.

La gamba brucia?
Se il dolore si irradia dalla zona lombare, cioè la parte bassa della schiena, fino al polpaccio, è sciatica. Ancora qualche dubbio? Attenzione a come si manifesta il male, perché nel caso della sciatica “brucia” come se ci fosse un filo incandescente dentro la gamba. Si può scatenare in qualsiasi momento: la mattina alzandosi dal letto, ma anche dopo una serata coi tacchi alti.
Cosa fare subito. Alzarsi senza movimenti bruschi e camminare per almeno un quarto d’ora a piedi scalzi, in modo da muovere in modo omogeneo tutta la gamba. Inspirare ed espirare molto lentamente e mantenere passo e respirazione allo stesso ritmo. Quindi applicare la borsa del ghiaccio per 30 minuti sulla parte bassa della schiena, che è il punto di partenza del dolore. Stare sdraiati durante il trattamento, con un cuscino sotto la gamba dolente, e ripetere almeno cinque, sei volte durante il giorno: il freddo ha un effetto anestetizzante.
Cosa non fare. Attenzione a non rimanere a letto per tutta la giornata. Molti pensano sia meglio stare a riposo ma è un errore: l’immobilità provoca una perdita di tonicità della muscolatura che rallenta la guarigione. Evitare la borsa dell’acqua calda, perché stimola la produzione di sostanze che aumentano lo stato di infiammazione del nervo. Mai prendere il cortisone di testa propria. Questo farmaco, che prescrive il medico, serve solo in un caso su cinque, quando l’infiammazione al nervo è così intensa da non risolversi con le altre soluzioni e neppure con i farmaci antinfiammatori.

La fitta lascia piegati in due?
In genere succede quando si fa un movimento banale, come chinarsi per raccogliere un oggetto. Quel gesto provoca una contrattura dolorosissima che lascia letteralmente piegati in due. Il dolore è così improvviso e lancinante da togliere il respiro. Non a caso è stato battezzatto “colpo della strega”.
Cosa fare subito. Sedersi su una sedia rigida restando con il busto piegato in avanti, respirando lentamente, e aspettare almeno un quarto d’ora: in questo modo pian piano la contrattura si scioglierà quel tanto che basta per rimettersi dritti. Poi applicare tre volte al giorno una pomata a base di arnica e artiglio del diavolo e coprire la zona con un panno caldo: queste due piante officinali insieme hanno un effetto antidolorifico e antinfiammatorio. A letto coricarsi su un fianco con le gambe rannicchiate e mettere sulla schiena una sciarpa di lana, in modo da mantenere calda la zona.
Cosa non fare. Non cercare di riportarsi in posizione eretta immediatamente dopo il colpo: lo sforzo può causare lesioni alle fibre muscolari, ben più lunghe da guarire. Non prendere rimedi fitoterapici se si è in gravidanza: l’artiglio del diavolo, per esempio, aumenta il rischio di contrazioni. Meglio in questi casi sentire il medico per scegliere un medicinale sicuro per le future mamme. Evitare infine sia il ghiaccio sia la boule dell’acqua calda. Sono terapie troppo aggressive, che hanno come unico effetto quello di aumentare lo stato di contrattura e di infiammazione.

© Riproduzione riservata
Pubblica un commento
 
 
salute/mese-prevenzione/lombalgia$$$Mese della prevenzione: la sciatica non è un male per vecchi
Mi Piace
Tweet