Psicologia: il significato dei tatuaggi

Credits: Getty - Megan Fox
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In origine furono gli uomini delle caverne. Il tatuaggio deriva infatti da un preistorico costume di contrassegnare il proprio "sé corporeo" (per dirla in termini psicologici) attraverso incisioni irreversibili. Con appositi strumenti i nostri antenati immettevano sotto la cute pigmenti e sostanze coloranti, di origine naturale.

Oggi, con la globalizzazione, il tattoo è diffuso in tutto il mondo. Ostacolato in passato o incoraggiato a seconda del significato che assumeva (e assume) nei vari contesti: spirituale, religioso, impertinente, trasgressivo, pornografico, politico o solo decorativo.

Ne abbiamo parlato con lo psicoterapeuta Roberto Pani, docente di Psicologia Clinica presso l'Università di Bologna.

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Sembrano aumentare di anno in anno. Tattoo di tutte le fogge e dimensioni. Su alcune parti del corpo o su tutto. Tanto da sembrare vestiti. Alla base c'è la ricerca dell'identità e il desiderio di essere visibili. Come conferma lo psicologo clinico

Dalle norme di sicurezza a come trattare i tatuaggi sotto il sole: tutto per essere informate sulle decorazioni del corpo.

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